venerdì 5 novembre 2010

L'incontro di oggi in assessorato. L'intervento di Cartellopoli


cartelloni abusivi: in questa fase più sensato oscurarli che rimuoverli
OSCURIAMOLI!
un danno reale per gli abusivi, un costo contenuto per l’amministrazione



Riguardo al grande tema di questo incontro, ovvero il controllo del territorio e la repressione degli abusi (attualmente, secondo i calcoli di tutte le associazioni gli impianti abusivi ammontano al doppio di quelli autorizzati), Cartellopoli richiede che l’amministrazione si concentri sugli oscuramenti più che sulle rimozioni.

Abbiamo seguito, con l’aiuto di tanti cittadini indignati sparsi sul territorio, lo svolgersi della attuale ‘tornata’ di rimozioni che ha avuto dei risultati che è eufemismo definire molto deludenti. In alcune aree interessate si sono svolti episodi inspiegabili sia durante le rimozioni (in una data area vietata ai cartelloni, ad esempio, alcuni impianti sono stati rimossi ed altri no. Perché?), sia dopo le stesse (gli impianti sono tornati sul posto nello stesso numero in cui erano prima delle rimozioni). Per questo riteniamo che lo strumento delle rimozioni, in questa fase della battaglia contro i cartelloni, vada adottato chirurgicamente solo per gli impianti che recano pericolo immediato alla circolazione di auto e pedoni. E tassativamente utilizzando fondi provenienti dalle sanzioni alle ditte proprietarie di impianti non autorizzati.

Le rimozioni saranno un mezzo efficace solo quando, dopo l’assegnazione previo bando delle concessioni, le ditte vincitrici dovranno bonificare il territorio prima di installarvi i loro impianti. A loro spese. Saranno uno strumento efficace, insomma, solo quando il territorio sarà controllato da professionisti del settore, realmente interessati a rendere pulita e ordinata la città. Prima di allora chiediamo che ci si concentri con la massima forza sugli oscuramenti.

Gli oscuramenti hanno infatti un doppio valore: costano poco all’amministrazione pubblica (gli oltre 600mila euro dilapidati fino ad oggi per rimozioni che non sono servite ad alcunché gridano vendetta, specie in un momento di pressione per le finanze comunali) e hanno un impatto notevole sull’opinione pubblica che finalmente inizia a percepire visivamente il problema come presente nel tessuto urbano. Gli oscuramenti inoltre sono un danno di immagine notevole per ditte e inserzionisti, un danno che ha ancor più pregnanza in un settore, quello della pubblicità, che proprio sull’immagine si basa.

Un esempio? Il Comune di Bologna, lo abbiamo vagliato nei passati giorni tramite le tante testimonianze anche da fuori Roma che affluiscono a Cartellopoli, procede come segue: il cartellone abusivo viene oscurato dipingendolo rapidamente con vernice nera. Sopra a questo totem monocolore viene affisso il manifestino comunale che segnala “impianto abusivo” e poi vengono fatte partire le normali procedure per intimare la rimozione alla ditta. Il risultato? Bologna ha un territorio comunale privo di impianti abusivi.

Gli oscuramenti, questo aspetto è altrettanto importante, dovranno interessare in maniera decisa anche le autorizzazioni decadute a causa delle infrazioni da parte delle ditte. Il Regolamento Comunale prevede una misura tanto forte quanto chiara per la repressione degli abusi: la decadenza delle autorizzazioni in misura del 5, 20, 50 e poi 100% delle stesse in ragione delle infrazioni effettuate dalle ditte. Significa avere nelle mani la possibilità di spazzare via decine di ditte criminali dal mercato romano, rendendo molto ma molto più facili le fasi successive della riforma del settore che porterà al bando internazionale. Non comprendiamo dunque perché questo “trattamento” sia stato riservato solo ad una ditta e non a tutte quelle che hanno inanellato infrazioni su infrazioni in questo anno e mezzo. Puntando sugli oscuramenti degli impianti sarà più facile e molto meno costoso procedere. Non si potrà più da parte di nessuno addurre la scusa della mancanza di risorse, dell’attesa per l’appalto sulle rimozioni, del taglio delle risorse. Gli oscuramenti non costano quasi nulla e si possono fare, da subito. A partire dalle centinaia di impianti sanzionati fino ad oggi dalla Polizia Municipale e ancora presenti sul territorio con inserzioni pubblicitarie paganti nonostante tutto.

Se davvero la inqualificabile condotta che l’amministrazione ha avuto sino ad oggi si vuole tramutare in buona volontà nel risolvere un problema che non ha eguali al mondo, si inizi col disseminare la città di cartelli oscurati. Si inizi a fare ciò che è possibile fare pur senza risorse. Da subito. Da domani. Ci auguriamo che questa sia la linea di tutte le realtà presenti a questo tavolo.

MASSIMILIANO TONELLI
www.cartellopoli.comcartellopoli@gmail.com

3 commenti:

  1. Ah Bordoni pure a Cosenza hanno capito che c'hai la terza elementare.

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  2. Sarebbe una bella idea, facile e economico.

    Ma la Giunta Alemanno rinnegherebbe sè stessa se prendesse questa decisione...

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  3. è la mia idea: PITTURIAMOLI TUTTI!

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