venerdì 26 novembre 2010

Una città impossibile da riqualificare?


Vado Via perché questa è una città impossiible da riqualificare. Resto qui perché voglio essserci quando i criminali che stanno spremendo la città saranno costrette ad andare via loro. Vado Via perché questo è l'unico posto in cui si scopre che il degrado è "autorizzato". Resto qui perché i miei figli possano vivere in una città non dico europea, ma almeno asiatica, africana, sudamericana, perché qui siamo in un altro pianeta. Vado Via perché qui se togli lo schifo da una strada non lo puoi togliere e basta, lo devi per legge metterlo nella strada affianco...
Ecco, con l'adagio di "Vieni Via Con Me", come potremo metterla.
Leggete questo articolo apparso qualche settimana fa sul Corriere della Sera. Fa letteralmente impressione. E ci immaginiamo la faccia del povero Dino Gasperini quando scopre che la selva informe di finti orologi pubblicitari è autorizzata e, dunque (ma sarà vero?), inamovibili.
Gasperini parla di un incontro lunedì con "i tecnici" responsabili dello schifo disumano arrivato fino alle strade centrali della città. Ebbene ci permettiamo un consiglio: visto che la Delibera di Iniziativa Popolare, giustamente, elimina le pubblicità travestite da arredo urbano (pubblica utilità) e visto che la Delibera sta galoppando in tutti i municipi con approvazioni multiple: ci si anticipi e si elimino gli orologi fin da ora, senza se e senza ma.
(nell'immagine sopra, Via Tomacelli prima dell'invasione...)


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ROMA - Non decolla il «Progetto Tomacelli», la strada che è la prosecuzione di via Condotti resta preda del degrado, dei tavolini abusivi, dei cartelloni pubblicitari «travestiti» da orologi, dei souvenir da quattro soldi. E dire che doveva diventare la via del made in Italy, sede delle griffe nazionali più prestigiose. Ma Dino Gasperini, delegato del sindaco per il centro, promette: «La via rientrerà nel progetto di completamento di riqualificazione del Tridente».

La richiesta è stata già trasmessa alla Conferenza dei servizi e «verrà finanziata con gli oneri concessori della nuova Rinascente di via del Tritone». «C’è molto da fare - si lamenta Marco Bassetti, presidente dell’associazione "Progetto Tomacelli" - L’illuminazione è scarsa, le fioriere e le panchine promesse non sono mai arrivate. Ma soprattutto aspettiamo la pedonalizzazione da piazza Augusto imperatore fino al Corso».

La Cenerentola delle griffatissime vie dello shopping attende da anni la sua rivincita. In posizione strategica tra il Corso e il Tevere, con lo sguardo che si perde su piazza di Spagna, via Tomacelli non ha ancora ottenuto la visibilità e l’attenzione che merita.
Tavolini abusivi, magliette, sciarpe e giacconi appesi fuori dalle vetrine, parcheggio selvaggio in piazza Augusto Imperatore e proliferare di «finti orologi» come escamotage per l’ indiscriminato moltiplicarsi di panelli pubblicitari.

Il restyling di questa strada, ideale «completamento» dello shopping di lusso di via Condotti, è rimasto incompiuto, come «sospeso» tra due amministrazioni. Dopo il rifacimento e l’allargamento dei marciapiedi alla fine del 2007, si è fatto poco o nulla dell’ambizioso progetto di trasformare quella via caotica e poco valorizzata, nella strada del made in Italy, vetrina di negozi e boutique che rappresentano il meglio della produzione italiana nel mondo: Ferrari, Poltrona Frau, Armani, Benetton, Fendi.

Oggi tutta l’area intorno a piazza Augusto Imperatore, verso piazza monte d’Oro e poi il Corso, appare in degrado e non rispecchia certo le aspettative e gli investimenti del «Progetto Tomacelli», l’associazione di imprenditori e commercianti, presieduta da Marco Bassetti, che alla vigilia dei lavori aveva investito risorse e riposto aspettative nell’iniziativa del Campidoglio.
Ma Gasperini, delegato del sindaco per il Centro storico rilancia: «Farò rientrare via Tomacelli nel progetto di completamento di riqualificazione del Tridente, il cosiddetto "Tridente2". La richiesta è già passata alla Conferenza dei servizi». E verrà finanziata - precisa Gasperini - con gli oneri concessori della nuova Rinascente di via del Tritone.

«L’ immagine di questa strada, per il ruolo che rappresenta, dovrà essere inserita in un contesto armonioso - ribadisce il delegato del sindaco -, dove non si può più sbagliare, com’è stato fatto, mettendo a terra la pietra chiara, mentre a pochi metri, il basalto di via Condotti è molto scuro». Dettagli, sì, ma fondamentali. «Certo, i marciapiedi sono meglio di prima. E fu fatto anche il manto stradale - ricorda Bassetti - ma ci si è fermati lì. L’illuminazione è insufficiente, mancano panchine, fioriere e anche le colonnine dove prendere elettricità o collegarsi alla rete, durante un evento all’aperto».

«Ma soprattutto si deve intervenire sul decoro e contro il degrado - lamenta Bassetti -: non è possibile che ogni dieci metri ci sia un palo con un orologio per giustificare cartelloni pubblicitari. Oppure che camicie e magliette penzolino sulle stampelle fuori dalla porta dei negozi. La pedonalizzazione da piazza Augusto Imperatore al Corso non si è mai fatta mentre assistiamo quotidianamente al parcheggio selvaggio».

L’associazione si è rivolta in più momenti all’amministrazione comunale, fin dal suo insediamento, ma soltanto negli ultimi mesi, gli incontri con Gasperini si sono intensificati. «I finti orologi sono stati controllati e, purtroppo sono tutti regolari - assicura il delegato del sindaco - ma ciò non significa si possa trovare uno spostamento in luoghi più idonei. Lunedì prossimo affronteremo il problema con i tecnici che hanno il data base di questi allestimenti, per trovare una soluzione».

Sul tavolo di Bassetti, c’è anche il delicato destino di piazza Monte d’Oro che ospita un piccolo mercato rionale accanto a due torrette progettate dal Valadier. L’associazione pensa a un complesso di attività culturali e commerciali di alto livello e in questa direzione è stato presentato un progetto dell’architetto Iosa Ghini mentre il Comune sta ancora raccogliendo pareri nel quartiere e non si sbilancia. Anche i tavolini, sono nell’agenda del Campidoglio: «Meno di due settimane fa abbiamo fatto dei controlli in quattro esercizi commerciali: due attività erano autorizzate, una, in quel momento, non aveva tavoli sul marciapiede, l’ultima è stata sanzionata (10 giorni di chiusura)».


«E sul parcheggio selvaggio, il controllo del I gruppo è continuo - assicura Gasperini - . Io sono stato l’artefice del "recupero del posto auto perduto" con la riattivazione di sette posti in un parcheggio taxi dismesso in piazza Augusto Imperatore, altri tre posti in piazza degli Schiavoni e due in via dei Pontefici. Ma molto c’è ancora da fare: aumentare e riqualificare l’illuminazione, uniformare gli elementi d’arredo mentre per il rifacimento delle facciate dei palazzi si potrà accedere al "Piano del colore", ovvero ottenere uno sgravio fino all’80% sull’occupazione del suolo pubblico per il ponteggio, se i lavori partiranno entro nove mesi dalla concessione».

Flavia Fiorentino
l'articolo e una scheda alle pag. 1 e 3
in Cronaca di Roma sul Corriere della Sera in edicola
21 novembre 2010

3 commenti:

  1. Bassetti andasse dai suoi amichetti pizzicaroli, perché i finti orologi al 90 % pubblicizzano attività che sono nella stessa strada o comunque in zona. Prima vanno dai cartellonzozzonari poi si lamentano ????

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  2. AleDanno sia stramaledetto con tutti i suoi elettori26 novembre 2010 20:16

    Orologio farlocco appena messo a piazza del Popolo a danneggiare il costosissimo basalto dello stracostosissimo capolinea tram 2 a limitare la visuale della Porta del Popolo

    AleDanno maledetto te e chi t'ha votato

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  3. CAMORRA E CORRUZIONE MUOVONO MILIONI DI EURO DI EVASIONE FISCALE GRAZIE ALLE MONTAGNE DI FATTURE FALSE DEL COMPARTO DEI CARTELLONI ABUSIVI.

    intervenga la magistratura!!!

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