sabato 27 febbraio 2010

Malaroma e la segnalopoli

Come non segnalarvi questo eccellente lavoro del sempre puntuale blog Malaroma?

Mezzoretta nel parco architettonico del Flaminio


In queste belle giornate luminose di fine inverno Cartellopoli chiede un favore, un ulteriore sforzo ai suoi baldi lettori: una passeggiata al MAXXI. Non solo per rimirare di nuovo le architetture mozzafiato di Zaha Hadid, ma anche e soprattutto per fornire al nostro comitato le foto del nuovo Museo, che sarà inaugurato a Maggio, con davanti il mitologico cartellone della Nuovi Spazi a deturparlo. Noi abbiamo questa foto che risulta invero troppo notturna per essere inviata, come vogliamo fare, a tutti i giornali del mondo: occorre quindi una foto migliore, scattata in pieno giorno, presa da diverse angolature. Chi ci passa, poi, potrebbe anche controllare il dietro del Museo (anch'esso bellissimo) per vedere anche se la parte posteriore delle curve tese della Hadid siano state 'battezzate' da qualche cartellonaro di turno con la complicità del Comune. Inoltre, per concludere la passeggiata, consigliamo caldamente una passata in tutto il meraviglioso parco-architettonico del Flaminio: vi accorgerete da soli dell'impossibilità di fotografare Palazzetto dello Sport (Pier Luigi Nervi), Stadio Flaminio (Pier Luigi Nervi) e Auditorium (Renzo Piano) senza veder frapposti tra voi e il pezzo di storia dell'architettura un fantasmagorico 4x3. Chi ci investe una mezzoretta della sua domenica?

Taglie forti a Via Cesare Pavese

Ma questo cazzo di negozio, così famoso come è, non potrebbe risparmiarli i milioni che investe in pubblicità? Lo conoscono tutti e le pubblicità sono così brutte e sgradevoli che possono solo disincentivare ad andarli a provare. Ma perché non gli scriviamo una mail?

venerdì 26 febbraio 2010

C'è il modulo, usiamolo!

E' pronto il modulo standard per le segnalazioni in Comune (ed in Prefettura!!!). Lo abbiamo predisposto ed è disponibile in redazione. Basta scrivere alla mail del comitato per ottenerlo e per iniziare ad usarlo.
Quello che vi chiediamo, tuttavia, è di mostrare alla mail del comitato la segnalazione prima di inviarla, per  un controllo ulteriore prima dell'invio e per evitare di inviare all'amministrazione comunale delle segnalazioni non corrette: ne andrebbe della nostra credibilità! Sommergiamoli: la stragrande maggioranza degli impianti che deturpano le nostre strade sono illeciti, le leggi già ci sono.

17 punti. Speriamo che portino male ai cartellonari

Il lettore Carlo ci manda un po' di riflessioni allo stato brado. Sono il suo contributo alla compilazione dell'esposto. Diamoci da fare. O vogliamo fare la figura di quelli che abbaiano alla luna?


1. Spazi pubblici conquistati dai privati ex abusivi per loro lucro


2. Incidenti agli incroci causati da distrazione causata dai cartelli, difficile anche individuare i cartelli della segnaletica.

3. Inquinamento visivo che genera stress mentale, aspetto disordinato e cialtrone della città, distruzione della percezione della citta come luogo urbano che invece diventa solo fiera di cartelli.
4. Manifesti si staccano e producono altro degrado, ne attaccano di nuovi ma non tolgono quelli in terra.

5. Slalom sui marciapiedi in quanto oltre ai maxi sono stati piantati migliaia di cartelli piccoli (anche qui uno scandalo, ci sono tratti di marciapiedi dove ormai invece delle alberature ci sono decine di cartelli)

6. Mancato rispetto delle distanze minime, maxi impianti in spazi stretti. Effetto ammucchiata tra cartelli di ogni dimensione e stile.

7. Nessun design prestabililto per gli impianti, ne regola a tutela del decoro dei luoghi

8. Nessua regola sulle misure (ce ne sono decine diverse)

9. Installati negli sparititraffico, anche su strade a scorrimento veloce (vedi olimpica): è vietato dal codice della strada se gli spartitraffico non sono superiorei a 4 mt...

10. Ve ne sono centinaia abbandonati e pericolanti

11. Molti di nuovi, specie i piccoli, sono senza pubblicità: a che servono?

12. Si sono tagliati migliaia di alberi con la scusa che erano pericolanti e i cartelli e cartelloni che col vento cascano in testa ai cittadini e sfasciano le auto?

13. Da dove sono spuntate tutte le "nuove" ditte??? Molte erano abusive e Veltroni fu minacciato di morte quando iniziò la lotta agli abusi...

14. Solo coincidenza la pioggia di cartelli e le elezioni? La maggior parte dei nuovi è pubblicità del centrodestra..Alcuni candidati (guardate un po' Roberto Rastelli) hanno nel loro curriculum attivita svolte presso ditte del settore...

15. Come si fa a dire che i cartelloni sono un numero X se ogni giorno ne spuntano a decine di nuovi in ogni quartiere?

16. A fronte del 31.000 cartelli dichiarati dal Comune è evidente che sono quadruplicati gli impianti mentre le entrate per le casse del comune sono solo poco piu che raddoppiate.

17 Viene annunciata la riforma, di che?? Se si è lasciato fare legalizzando il degrado e aumentandolo!!!

giovedì 25 febbraio 2010

E simpaticamente il consiglio del II Municipio fece mancare il numero legale nella convoncazione anti-cartelloni

Su iniziativa, naturalmente, della maggioranza di centro-destra. Ora la domanda, per il cittadino, sorge spontanea. Ma è criminalità quella dei cartelloni o, magari, la criminalità sta dentro le aule del governo del territorio, della pubblica amministrazione, degli organi rappresentativi?

Qualche bel prima e dopo da parte dei nostri lettori tanto per non perdere la mano...

Tutti a Via Dire Daua

Cosa fa Cartellopoli cerca ancora volontari? Sì! Per quando? Che domande, ma per oggi naturalmente. Per dove? Per la sede del consiglio municipale del II arrondissement romano che questo pomeriggio impagina una bella convocazione dedicata ai nostri amati cartelloni. La convocazione è in calce, alcuni consiglieri ci hanno invitato a presenziare. Noi cosa dobbiamo fare? Secondo chi scrive dobbiamo preparare un documento (da stampare in una trentina di copie quanto prima) per comunicare ai consiglieri che i cartelloni abusivi sono molti di più di quelli che loro pensano e che sono, anzi, quasi tutti. Per fare questo possiamo fornire loro la nostra lista del "DOVE NON SI PUO" che si trova a questo link. E' una cosa che faremo comunque anche via e-mail, subito a tutti i consiglieri del Municipio II. Ma sarebbe importante davvero che qualcuno di "noi" si recasse a Via Dire Daua oggi pomeriggio per sentire come si mettono le cose.

Intanto ecco la convocazione:

Giovedì 25 Febbraio 23/2/2010
Ai sensi della vigente normativa, comunico alle SS.LL che il Consiglio del Municipio di Roma II si riunisce presso l’Aula consiliare di Via Dire Daua n.11
Giovedì 25 Febbraio 2010 alle ore 14.30
( il primo appello sarà effettuato alle 14.30 e i lavori si concluderanno alle 21.30)
per discutere gli argomenti relativi all’Ordine del Giorno n. 10
C O N S I G L I O M U N I C I P I O R O M A II
ORDINE DEL GIORNO N.10
(Seduta del 25 febbraio 2010)
I) COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE;
II) PROPOSTA DI RISOLUZIONE:
PROPOSTA N. 30 - Sistemazione giardino pubblico di Via Eugenio Vajna (di iniziativa dei Conss. Carta, Mastrapasqua, Signorini, Tessier)
III) MOZIONI:
PROPOSTA N. 31 – Impegno per il Presidente del Municipio ad attivarsi presso il Sindaco e la Giunta Comunale affinché siano destinate ai Municipi le risorse e i mezzi necessari per procedere direttamente alla rimozione degli impianti pubblicitari abusivi, che sia predisposto entro il 2010 il nuovo piano regolatore per gli impianti pubblicitari, sia sospesa la moratoria delle rimozioni, sia prevista la dichiarazione di area depubblicizzata da parte del Comune e dei Municipi. (proponenti Conss. Ricci, Loricchio, Pacces, Gerace, Laj, Bottini).
IV) INTERROGAZIONE:
n. 18 – Si interroga il Presidente del Municipio per sapere se i lavori sopradescritti siano stati svolti in ottemperanza delle norme e con le dovute autorizzazioni e se le preclusioni al transito pedonale siano avvenute, e siano in essere, in conformità di qualsivoglia disposto della Polizia Municipale. (Cons. Ricci – Prot. 160/2010).
V) APPROVAZIONE VERBALI:
n. 52 del 21.10.2008
n. 54 del 27.10.2008;
n. 55 del 3.11.2008;
n. 23 del 9.3.2009;
n. 44 del 7.5.2009;
n. 45 dell’11.5.2009;
n. 47 del 18.5.2009;
n. 50 del 26.5.2009;
n. 57 del 18.6.2009;
n. 63 del 6.7.2009.
Il Presidente del Consiglio
Daniela Chiappetti

mercoledì 24 febbraio 2010

Analisi quotidiana



E' ancora cospicuo il raccolto sui quotidiani riguardo alle lettere relativa alla Cartellopoli romana. Dunque: CONTINUATE A SCRIVERE. Come abbiamo detto più volte: è l'unica maniera. E ora che anche Repubblica si è svegliata, vale la pena insistere per dimostrare come il problema sia davvero sentito dalla popolazione. Cosa che sotto elezioni non guasta davvero ai nostri squallidissimi politicanti.
Ma veniamo ai fatti: oggi sul corriere Conti risponde ad una signora che ha fatto una spassosa disamina sui quattordici (14!!!) orologi-pubblicitari installati a Via Arenula. Naturalmente ciascuno con il suo fuso orario. Solita ottima risposta di Conti. Ma il bello è venuto ieri. Con questa lettera di risposta ad una foto di qualche giorno fa da parte, udite udite, dell'APA:

Desidero contestare la recente foto dei lettori titolata “Cartellone selvaggio” che riporta l’immagine del nostro impianto 3x2 appena ristrutturato e installato, secondo il progetto del Comune con le previste autorizzazioni e previo pagamento dell’imposta dovuta, sul muro del mercato di Piazza Alessandria, armonicamente, rispettando anche il decoro e senza recare danno a nessuno. L’impianto assolutamente regolare è peraltro stato installato dietro cassonetti dell’immondizia che spesso invece trasbordano dell’inciviltà di chi li utilizza. Direi che bisogna prestare attenzione a non demonizzare chi, operando correttamente da oltre 50 anni nel settore dell’affissione, è vittima e non colpevole del degrado di operatori abusivi e manifesti selvaggi.
Anastasia Paglia
Apa, Agenzia di Pubbliche Affissioni
Ora, secondo voi, Cartellopoli può tacere? No che non puo'. E vuole preparare una rispostina coi fiocchi che il Corriere, speriamo, senz'altro pubblicherà. La facciamo insieme il prima possibile? La costruiamo sui commenti e poi la collazioniamo prima di mandarla. Su su... La prima lettera firmata "Comitato Cartellopoli"...

Zingaretti si però...

Dunque, dunque. Che dire? Visto che a quanto pare potrebbe decisamente essere il sindaco nel 2013 (se questa città ci sarà ancora), vale la pena sottolineare quanto fatto da Nicola Zingaretti contro i cartelloni abusivi che assediano (anche) le strade a gestione provinciale.
Il messaggio che vorremo fare arrivare al prsidente della provincia, però, è quello di fare di più. Non ha molto senso fare qualche abbattimento pre-elettorale se dietro non c'è un piano. Quello che è indispensabile è riformare tutto il panorama: di brutta pubblicità non ce ne deve essere semplicemente di meno, proprio non ce ne deve essere più!
E non si dica che Cartellopoli è un covo di sinistroidi ostili alla comunicazione aziendale, tutt'altro! Quello che vorremo, anche sulle strade provinciali, è vedere impianti belli, bene illuminati in modo che la pubblicità si possa visionare anche nottetempo e possa, allo stesso momento, fungere da ulteriore illuminazione per la carreggiata; impianti con un design di qualità. Ecco cosa dovrebbe fare Zingaretti dunque, oltre agli abbattimenti dopo aver chiamato i giornalisti: dovrebbe far decadere tutte le concessioni, fare bandi (da uno a quattro) assegnando ad ogni bando un tot di km di strade, il vincitore del bando avrà il compito di ripulire tutte le strade dai cartelloni, badare (è nel suo interesse) che non vi sia il becco di un abusivo e installare i nuovi impianti precedentemente approvati. Difficile?

martedì 23 febbraio 2010

Diamoci un modello

La mail nuova da utilizzare per le comunicazione è la seguente: segnalazioniaffissioni@comune.roma.it. E noi che ci aggiriamo attorno al Comitato Cartellopoli dobbiamo essere i suoi più calorosi clienti. Denunciamo tutto. Sempre. Ma quello che dobbiamo fare deve avere almeno una allure di professionalità, non ci possiamo presentare all'amministrazione come dei pressappochisti improvvisati.
Bene, quello che ci serve è un modellino da compilare volta per volta prima di inviare la lettera alla mail qui sopra.


LUOGO
NUMERO CARTELLONE
COLLOCAZIONE RINTRACCIATA NEL CARTELLONE

UNA FOTOGRAFIA

CARTELLONE ILLECITO PERCHE'; e qui le argomentazioni, per punti, da crocettare volta per volta

E così via. Insomma, cambiamento di tutto per non cambiare nulla. Quello che occorre è qualcuno che si pigli la briga di farlo davvero sto modellino volta per volta da compilare e inviare. Così' lo potremo tenere qui, su Cartellopoli, per tutti coloro che vorranno scaricarlo e utilizzarlo. E per vedere la reazione del Comune. Diamoci da fare.

E l'ennesimo fratello del clan De Lillo umiliò il Lungotevere

Legale? Illegale? Abusivo? Probabilmente quest'ultima è l'ipotesi più plausibile. Ma non ci importa, quello che ci importa è l'abisso di cattivo gusto a cui sono arrivati i nostri politici, degni di campagne elettorali che neppure in Sudamerica, neppure nei Balcani. In un paese che sempre di più si conferma drammaticamente inadatto alla democrazia. Questo è De Lillo, fratello dell'attuale assessore all'ambiente del Comune di Roma. Per 'abbellire' il suo comitato elettorale ha trasformato in un pezzo dell'autodromo di Monza il Lungotevere Flaminio. E poi questa gente, una volta, eletta, dovrebbe difendersi dalla cafonaggine dilangante, no?

lunedì 22 febbraio 2010

Ancora sull'Apa

Arrivano, naturalmente di notte, con un camion di cartelloni tutti in nuovo formato e tutti già dotati di pubblicità (sovente film). Massacrano il marciapiede. E installano. Spesso in centro. Addirittura dentro la ztl: dove secondo il regolament comunale di impianti non ce ne dovrebbero proprio essere. Questo qui sopra è in Via Ludovisi, sovrapposto a affissioni abusive. L'illecito (cartelloni, attacchini) prospera alla grande, solo il palo pubblico recante la segnaletica verticale sembra davvero malconcio, quasi cadente... Una immagine che è metafora della città.
Ad ogni modo, per chi volesse chiedere informazioni, ad esempio, su come fa l'Apa a piazzare cartelloni addirittura dentro la Ztl, c'è una possibilità. Perché questa azienda è una delle poche con un bel sito: www.affissioniapa.it

domenica 21 febbraio 2010

Un esposto anche dai cittadini

La cosa è nell'aria e va fatta: anche il movimento anti-degrado che ha partorito il blog cartellopoli deve fare un esposto alla magistratura contro la cartellopoli romana. Con i nomi e le firme di tutti, di più gente possibile tra noi. Non occorrono migliaia di firme, altrimenti si chiamerebbe petizione, ma occorre che tutti noi che ci stiamo impegnando in maniera più o meno strutturata, si faccia questa cosa.
Perché è giusto farla, perché non possiamo ogni giorno gridare allo scandalo e poi non denunciarlo, lo scandalo, perché la cosa potrebbe coadiuvare e completare la denuncia che ha già fatto Athos De Luca, consigliere comunale PD da sempre attento al problema che ormai non è più un problema, ma un mostro osceno che non ha eguali in nessuna città al mondo.
Cerchiamo di capire come scriverla, cerchiamo di capire che conseguenze può avere su chi la firma, cerchiamo di capire dove consegnarla. E poi facciamola, avvisando i giornali che speriamo diano visibilità alla cosa. Ma facciamola per davvero perché non abbiamo nulla da perdere: la stragrande maggioranza dei cartelloni è illecita. Assai illecita.

sabato 20 febbraio 2010

Il gioco del prima e dopo contagia tutti

Dopo il bell'articolo che ci ha dedicato il Corriere della Sera è vero tsunami di "prima e dopo" nella casella postale di Cartellopoli. Iniziamo a pubblicarne qualcuno e poi, via via, aggiungeremo le foto nell'apposita sezione qui in alto. Guardate che bella questa ricostruzione di Piazza Finzi, all'Eur. Onnipresente il cartellone della Nuovi Spazi, società che un tempo si chiamava Nevada e che è nota perché i suoi 'dirigenti' furono pizzicati dai magistrati in una intercettazione mentre, non sapendo cosa fare di meglio, organizzavano come uccidere (uccidere!) l'allora sindaco Walter Veltroni, colpevole di una politica troppo dura contro la cartellopoli. Ora questa azienda, cambiato il nome, ha installato i suoi cartelloni neri e gialli dovunque, ma davvero dovunque.
PS. Inutile dire che entrambi i cartelloni sono abusivi perché collocati in adiacenza ad aree verdi in carico al Servizio Giardini. Abusivi e illeciti secondo il regolamento comunale e abusivi e illeciti secondo il Codice della Strada, che ovviamente vieta impianti in prossimità di incroci e intersezioni.

Chi vuole prendere per in giro quest'uomo?

Forse il sindaco pensa che i cittadini, ormai saturi di degrado, abbiano l'anello al naso. Forse pensa che i cittadini non comprendano che fare oggi una azione contro i 6x3 significa continuare a rimandare il vero problema, continuare a fare finta che il mondo delle affissioni, a Roma, non sia questione da sovvertire completamente, da azzerare per ricominciare da capo, da regolamentare con severissimi piani regolatori e poi da dare in gestione a serie ditte multinazionali. Forse il sindaco non si rende conto che in questo momento, nel momento in cui la città è stata di fatto regalata al racket dei cartelloni, la prima cosa da fare è combattere questo racket, non abbattere cartelloni sequestrati dal 2004. I 6x3 sequestrati (appartenenti ad una ditta in causa con il Comune, ma nonostante ciò autorizzata a installare nuovi impianti in seguito) sono gli unici cartelloni che non fanno in questo momento guadagnare nessuno. Sono dunque gli unici cartelloni il cui abbattimento non scalfisce di un grammo il potere economico e gli interessi della mafia cartellonara. E, guarda un po', su quali cartelloni il Comune fa la sua battaglia di facciata? Proprio sui 6x3. E noi, caro sindaco, siamo tutti coglioni, nevvero?
Azzeramento abbiamo detto. E azzeramento ci vuole. Il settore non può essere riformato, non può automodificarsi, non è assolutamente migliorabile. Sarebbe come restaurare un palazzo colpito da grave sisma: assolutamente no, prima si butta giù, prima si rade al suolo e poi si ricostruisce con criteri nuovi. Così occorre fare: subito! Portare a scadenza tutte le licenze e poi ripartire da zero mettendo a bando gli spazi che il piano regolatore permetterà e suddividendo la città in un tot di aree. Al vincitore del bando l'onere, prima di installare i suoi impianti (che dovranno essere belli, luminosi gradevoli, in linea con altri arredi della città) di radere al suolo tutti quelli vecchi. Oppure guardando la foto qua sopra -sulla Gianicolense- qualcuno pensa che il settore delle affissioni a Roma può avere una riforma? Ingrandite la foto, se proprio volete rovinarvi il finesettimana...

venerdì 19 febbraio 2010

E Alemanno andò ad abbattere i cartelloni...

Siamo arrivati ad un livello tale che il Sindaco è costretto, vista la sollevazione generale che si sta generando anche grazie a noi e a quello che stiamo generando, ad andare a abbattere i cartelloni di persona. E' quello che è capitato oggi, come in un governicchio sudamericano o centroafricano. Il sindaco ha presenziato all'abbattimento di un 6x3 e di qualche 4x3 abusivi. Ai Parioli!!!
Cosa ha dichiarato il sindaco? Che per il 2010 vuole una situazione "normalizzata" con la presentazione di un nuovo Piano Regolatore della Cartellonistica. Forse il sindaco non è stato avvisato che almeno il 70% degli impianti è illecitamente installato e che fare un Piano Regolatore significa (ecco perché sono 15 anni che non viene fatto) mettere nero su bianco che la città deve essere bonificata da questa oscenità che ci rende unici assolutamente unici in Europa e anche in Italia.
Sarà vero? Il Comune ce la farà? E se ce la farà scriverà un piano regolatore per certificare delle inaccettabili deroghe alle leggi nazionali (prima tra tutte il Codice della Strada, che parla molto, ma molto chiaro) oppure farà un piano regolatore serio e europeo? Staremo a vedere e intanto ripetiamo al sindaco ed all'assessore competente: il problema non è abbattere i cartelloni abusivi, perché di abusivi ormai ce n'è lo zerovirgola avendo il comune condonato questo mondo e quell'altro.

giovedì 18 febbraio 2010

Riunione Comune-Municipi. Il resoconto del nostro intervento


Appuntamento alle 16 a Via della Consolazione. C'era da fare volantinaggio alla riunione indetta dall'assessore Bordoni con i presidenti dei Municipi per discutere dello "Scandalo Cartellopoli". Fino alle 16.20 non si muove una foglia. Entriamo nell'Aula Gonzaga semivuota. Aspettiamo che si riempia e solo allora decidiamo di muoverci. Sfiliamo tra i banchi e cominciamo a distribuire i nostri volantini. In pochi secondi tutta l'aula se li vede recapitare in mano, col sorriso sulle labbra e la domanda "permette?". D'altra parte noi siamo brava gente. Ne arrivano alcuni anche ai giornalisti, che leggono di gusto e ci fanno sapere che loro sono dalla nostra parte. A un certo punto qualcuno (un cartellonaro, diciamolo!) chiama una vigilessa e le fa notare che il volantino non contiene le dichiarazioni sulle "tecniche di smaltimento". In pratica siamo stati fermati sotto la minaccia di segnalazione e invitati ad allontanarci. E nessuno si sorprenda se in questa città le forze dell'ordine lavorano a tutela della criminalità, non dei cittadini. Tuttavia anche noi avevamo un asso nella manica. Un "infiltrato segreto" che ha continuato tranquillamente ad assistere alla riunione e a prendere appunti. Vediamo di cosa si è parlato.
C'erano Davide Bordoni, Assessore alle Attività Produttive, gruppi municipali dei vigili urbani e rappresentanti politici dei Municipi. Bordoni ha illustrato il nuovo database dei cartelloni che i vigili consulteranno per sapere se i cartelloni sono autorizzati. E qui arriva un primo scoop: tutte le autorizzazioni per i cartelloni scadevano a dicembre 2009 e sembra siano state rinnovate automaticamente. Ora i vigili dovrebbero consultare il database, vedere i cartelloni autorizzati fino a due mesi fa e quelli mai autorizzati, cioè abusivi. E poi? Una volta inoltrata la denuncia di abusivismo, dopo un imprecisato iter burocratico, i municipi dovrebbero rimuovere i cartelloni abusivi. Ma come si fa, chiedono i Municipi, se il Comune ha accentrato a sé tutti i poteri e i vigili sono troppo pochi? Domanda inevasa da Bordoni. Si sono fatti sentire Corsetti (presidente I municipio) e Catarci (presidente XI municipio): bisogna intervenire subito, i cartelloni sono fuori controllo, i cittadini protestano, il degrado aumenta ogni giorno. Qui c'è il secondo scoop: il direttore del dipartimento affissioni e pubblicità, Francesco Paciello, sostiene che dal 2009 ad oggi non ci sono nuove autorizzazioni per i cartelloni. Brusio in sala, un rappresentante del II municipio dice che a Parioli c'è un cartellone che dovrebbe stare sulla Tiburtina, un assessore all'ambiente protesta per lo scempio in atto. Il presidente del III municipio, Dario Marcucci, invita a mettere da parte i tecnicismi perché la situazione è precipitata, Roma non può permettersi ulteriore degrado, siamo l'unica città europea con il problema dei cartelloni abusivi. L'assessore Bordoni ha infine chiuso l'incontro promettendo altre riunioni Comune-Municipi sull'argomento cartelloni. Alla fine della giornata il più chiaro è stato Andrea Catarci, presidente XI municipio, che ha detto a Bordoni di agire subito sennò i cartelloni, sul suo territorio, li butterà giù lui.
Pare fin troppo evidente la complicità del Comune con la mafia dei cartellonari; pare fin troppo evidente che non vi è e non vi sarà nessuna volontà di sanare la situazione e di rendere il comparto affissioni romano paragonabile a quello di altre città. La capitale d'Italia soffoca, muore, perisce e viene schiacciata sotto una coltre di cartelloni di ogni forma e foggia. Ora basta. Se il comune vuole il tutti-contro-tutti, lo avrà...

E oggi il Corriere della Sera parlava di noi.

La delibera 25 del 10 febbraio 2010 è una cagata pazzesca...

...peggio e come la mitologica Corazzata Poemkin di fantozziana memoria. Li avete letti gli articoli di qualche giorno fa (commentati pure qui su Cartellopoli) dove Bordoni dichiarava che, entro il 30 giugno, per rispondere alla protesta che montava, avrebbero risolto il problema almeno nel I e nel XVII Municipio riformando per lo meno l'estetica degli impianti ed eliminando quelli in vetroresina? Ebbene trattasi di sola delle sole. Da oggi la delibera è consultabile sul sito del Comune e cosa scopre il Comitato Cartellopoli? Scopre che gli impianti normati dalla delibera non sono tutti, ma solo quelli piccolini, quelli coi quali si guadagna pochino. Gli 1x1, gli orologi, e così via. I 4x3? Non li tocca nessuno, la loro riforma estetica (ma che vuoi riformare, nella Città Storica entro l'anello ferroviario non dovrebbero proprio starci secondo quanto diranno i Piani Particolareggiati) è rimandata ad una "successiva deliberazione". E pensavano che ci saremmo cascati.

mercoledì 17 febbraio 2010

URGENTE: Cartellopoli cerca volontari

In Via della Consolazione, presso la sede dei Vigili Urbani sotto al Campidoglio, giovedì prossimo 18 febbraio alle ore 16 si terrà una importante riunione dell'Assessore Bordoni coi rappresentanti dei Municipi e della Polizia Municipale. Il tema, ovviamente, è quello dei cartelloni più o meno abusivi che hanno nascosto la città dietro una coltre di vergogna, criminalità e pericolo.
Obbiettivo di Cartellopoli è fare volantinaggio, con nostri temi, fuori dalla manifestazione. Per fare arrivare la nostra protesta direttamente nelle mani dei politici e degli amministratori della città.
Si tratta di un lavoro veloce (un'oretta al massimo) per il quale cerchiamo con urgenza tre\quattro volontari. I volantini sono già stampati. Fatevi sotto scrivendoci su cartellopoli@gmail.com. E' davvero importante.

Iniziative, iniziative, iniziative

Questa è veramente bella e ci piace molto: una delibera d'iniziativa popolare. Ci hanno contatto alcuni comitati di quartiere e reti di blog e associazioni che stanno organizzando questa iniziativa da presentare al Consiglio Comunale. Appuntamento giovedì 18 alle 17.30 al CESV di Via dei Mille 36: tutti sono invitati a partecipare. Durante la riunione si approverà la bozza di delibera.

martedì 16 febbraio 2010

Viale Marconi al palo!

Diciamola come la direbbe il buon Crozza: il Comune vara una delibera che obbliga tutta la città ad adeguarsi a degli standard estetici riguardo ai cartelloni pubblicitari entro il 30 giugno (per il I ed il XVII Municipio) ed entro il 31 dicembre per tutti gli altri, nonostante ciò continuano a nascere pali come questo, che neanche a Kisinau. E io non capisco la relazione...

lunedì 15 febbraio 2010

Apa...rte tutto...

Chissà perché la società APA sta montando, da settimane, impianti che poi si verificheranno essere perfettamente in linea con le prescrizioni del comune sulla sagoma dei cartelloni. Pensate un po' che caso: loro non sapevano cosa il comune avrebbe deliberato per il riordino dell'estetica degli impianti, ma ci hanno azzeccato. Ma pensate un poco che caso. Non vogliamo essere allusivi o accusare e diffamare nessuno con questo articolo, anzi riteniamo che diffamata sia la città di Roma da impianti come questo, montato in piena ZTL dove è rigorosamente vietato dal vigente regolamento Comunale.

domenica 14 febbraio 2010

Più cartelloni, meno posti auto...

Tra le mille assurdità, le mille vergogne, i mille pericoli per l'incolumità delle persone che lo tsunami cartellonaro ha provocato c'è pure una perdita netta di posti auto. Perdipiù a pagamento. Non ci credete? Guardate un po' questo scoop di Roma fa schifo!

sabato 13 febbraio 2010

Lettere, lettere, lettere. Non male la rassegna stampa odierna

Continua il ruolo di osservatorio di Cartellopoli.com relativamente alla visibilità che la stampa quotidiana dà della questione cartellonara. Oggi non ci si può lamentare: Repubblica pubblica ben due lettere sull'argomento sulla prima pagina della cronaca di Roma. Una è di Stefano Barchi e così lucidissimamente recita: "Vorrei protestare con il sindaco in merito alla delibera che ha autorizzato l'installazione di impianti pubblicitari delle più svariate fattezze, in ogni angolo della città , in violazione della sicurezza stradale e dei passaggi pedonali. Neegli ultimi mesi ho visitato Londra, Madrid, Barcellona, Helsinki, Parigi, Berlino, Lisbona. In nessuna di queste città esiste una situazione simile". Insomma, avete capito perché vogliono chiudere l'aeroporto di Ciampino? Perché è la porta della popolazione verso i paesi civili a noi vicini, perché apre gli occhi alla gente, perché mette a repentaglio il malgoverno locale dal momento in cui, tra i milioni di passeggeri in tranito, anche solo l'un per cento inizia a fare confronti. E bravissimo Stefano Barchi. L'altra lettera è di Mario Remoli: "Nonostante le denuncie dei cittadini sulle buche stradali e lo scempio di migliaia di cartelloni pubblicitari installati in tutta la città, i nostri amministratori si dilettano a concedere appalti a "trattativa privata" per motivi di "somma urgenza" per tutt'altre ragioni". E bravo anche Remoli che addirittura accomuna la piaga dei cartelloni a quella delle buche, vero spauracchio dei romani.
Il Corriere della Sera non si tira indietro. Pubblica una amarissima foto di un cartellone disteso in una aiuola e riporta, a firma di Paolo Marchetti: "Siamo all'incrocio tra via Vessella e via Catalani al Salario: anche noi siamo invasi dai cartelloni pubblicitari. Per fortuna ci ha pensato il vento ad abbaterne uno, supplendo a quanto il comune non riesce o non vuole fare. Qualcuno può rimuoverlo ora?". Continuate a scrivere ai giornali, continuate, continuate, continuate, continuate. E' la strada migliore in assoluto. E per ora non abbiamo altre armi.

Spazio disponibile

Lo spazio è disponibile, si, ma solo per i cartellonari. E visto che la richiesta di spazi pubblicitari è rimasta stabile (o forse si è contratta a causa della crisi) mentre l'offerta è quintuplicata, la città è piena di scritte di questa fatta: SPAZIO DISPONIBILE. Ci avete fatto caso?

venerdì 12 febbraio 2010

Piazzale Clodio. Se la malavita cartellonara oscura pure il Tribunale

E a proposito di Piazzale Clodio (ci fa enormemente piacere l'intervento tra i commenti di Cartellopoli.com di Roberto Tavani, assessore all'ambiente del XVII Municipio e, occorre dargliene atto, uno dei più validi combattenti della guerra a cartellone selvaggio in queste settimane), a proposito di Piazzale Clodio dicevamo non vi perdete questa immagine di Roma fa schifo. Guardate che popo' di "prima e dopo" che ci sta cliccando...

Il gioco del prima e del dopo

Facciamo il gioco del PRIMA e del DOPO? E' semplice, noi ve lo abbiamo raccontato qui in un'apposita sezione del nostro sito. Fotografate i cartelloni appena nati nel vostro quartiere, andate poi su Google Street View e isolate in uno shoot la stessa zona. E poi affiancate gli scatti, osservate compiaciuti la... ehm... differenza, e inviateceli!!!
Guardate la calata degli alamanni come ha ridotto la Pineta Sacchetti...
Non siete ancora sazi? Guardate questo post di qualche giorno fa del blog Riprendiamoci Roma. Notevole, no? Insomma, continuate a inviarci i vostri prima e dopo, dobbiamo costituire un formidabile archivio a riguardo.

Piazza dei Giureconsulti. Il cimitero della legalità


Solo parolacce!!! Guardando questa foto ve ne dovete convincere: siamo in guerra! L'amministrazione comunale è riuscita nel suo scopo (lo ha fatto nella mobilità, ora lo sta facendo pure nella pubblicità): mettere i cittadini per bene contro i prepotenti. Vi è in città una guerra civile latente e immagini come questa (vi prego: cliccate per allargarla) la dicono lunga. Siamo a Piazza dei Giureconsulti e non capiamo per quale cazzo di miracolo i cittadini delle case che affacciano su questa vergogna disumana, su questo cimitero di demoni, non scendono in piazza con torce, ascie e forconi a buttar giù tutto ed a dar fuoci a questi simboli di malaffare che sono qui ben rappresentati dalla emblematica foto del nostro attento lettore Fitzcarraldo.

giovedì 11 febbraio 2010

Cartellopoli su Repubblica. Bell'inizio, no?

Siamo nati ieri (proprio ieri, non per dire...) e già oggi abbiamo una importantissima citazione su Repubblica, nel cartaceo, nella cronaca di Roma. Mica male come inizio per http://www.cartellopoli.net. Speriamo davvero che questo sito (guardate il compendio normativo che abbiamo predisposto, è davvero fondamentale conoscere tutte le regole per capire quali impianti sono in regola -quasi nessuno- e quali invece sono illeciti seppur autorizzati dal Comunale) speriamo che questo sito, dicevamo, possa diventare uno strumento in mano a chi abbia voglia di combattere la guerra contro cartellone selvaggio.

Fai la cosa giusta: un esposto alla procura

Bordoni li ha invitati a dimettersi, ma sta volta hanno ragione i consiglieri del PD. Per quanto riguarda i cartelloni quello che è da fare è molto semplice: esposti alla magistratura, piani particolareggiati e dimissioni immediate dell'assessore Bordoni.
Loro lo hanno detto in una conferenza stampa e noi ve la riportiamo a questo link (sorbitevi con pazienza la pubblicità).

mercoledì 10 febbraio 2010

L'elenco di tutti i cartellonari di Roma? Curiosi eh...!!!

Botta di trasparenza nel sito del Comune. Da qualche giorno è pubblicato online, a questa pagina, non solo il sistema per trascodificare il misterioso codice affisso a tutti i millemila nuovi manifesti apparsi in città, ma anche la lista codice-impresa. Così il povero cittadino può scoprire che mentre a Parigi tutta la pubblicità outdoor è gestita da tre società, a Roma le ditte sono 176: ovvio che il settore sia ingovernabile e preda delle prepotenze. D'altronde il nostro è o non è il paese della piccola e media impresa...?

E Bordoni dovette preparare in fretta e furia un'altra delibera

La delibera 37 ha massacrato la città e ora, per quanto possibile, l'assessore al commercio Bordoni sotterrato da una slavina di proteste da tutti i fronti sta cercando di correre ai ripari. Gli impianti, dovrebbe sancire la nuova normativa che quanto prima Cartellopoli pubblicherà, dovranno essere tutti uguali, tutti in acciaio (bandita la vetroresina, davvero oscena), tutti ecocompatibili. Tutti approvati dalla soprintendenza (quella organizzazione che si scaglia contro metropoiltane e tram e che non ha detto "a" rispetto all'invasione dei cartelloni anche addosso a importanti monumenti). Si parte dal centro (nel I e XVII Municipio gli impianti dovranno essere tutti sostituiti entro il 30 giugno, seeeeeee) per andare poi verso le periferie. Ma la domanda nasce spontanea: i nuovi impianti con la nuova grafica faranno riferimento ai metri quadrati che i cartellonari avevano prima o dopo della megasanatoria sancita dalla delibera 37? Secondo voi?
Nato, tuttavia, l'ennesimo indirizzo mail del comune: segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, ma a che diamine serve segnalare gli abusi quando tutto è stato sanato?

Una class-action contro i cartelloni? Perchénno...

Certo, la class-action all'italiana sembra procedere molto depotenziata. Ma non si sa mai. Non si sa mai che si possa, a regime, proporne una, con tanto di raccolta di firme, contro l'invasione dei cartelloni che ha tolto la luce, l'aria, il cielo, il sole, il panorama e la dignità alla capitale d'Italia. L'ipotesi è ventilata oggi in una lettera pubblicata su Repubblica (cronaca di Roma) da un intelligente lettore. Bene così: continuare a scrivere sui giornali il più possibile, a tenere desto il problema, a far capire che la gente non ne può più di una città svenduta alal criminalità organizzata manco fossimo a Reggio Calabria o a Caltagirone.

lunedì 1 febbraio 2010

L'ultima novità? Le orride paline di parcheggio diventano fisse...


Manovre continue, inspiegabili e inconfessabili nella cartellopoli romana. Sempre peggio, incredibilmente sempre peggio. Ogni giorno.