lunedì 31 maggio 2010

Ecco dove firmare. Crescono i punti di distribuzione. Diventalo anche tu!!!

Cinque punti di raccolta nel I Municipio, cinque anche nel II e tanti altri che si stanno aggiungendo. E poi ancora nell'ottavo, nel nono, del decimo e via così. La città si sta via via riempiendo di negozi, sezioni di partito, ristoranti, librerie, associazioni che si offrono di gestire la raccolta firme all'interno del loro spazio.
Chiunque vuole firmare ha a disposizione la lista che trovate qui a destra, sempre aggiornata.
Ma il nostro invito ed il nostro auspicio è che tante altre realtà si facciano sotto. Commercianti, i cartelloni deturpano le vostre strade e fanno passare ai vostri clienti la voglia di una sana passeggiata di shopping. I cartelloni trasformano la nostra in una città del terzo mondo, dove passa la voglia di spendere, di migliorarsi, di crescere economicamente, di far girare l'economia. I cartelloni contribuiscono a renderci tutti un po' più poveri, impattano in maniera decisamente negativa sul turismo. Ecco perché chiediamo a tutti voi, a tutti voi che seguite Cartellopoli e che avete a cuore Roma di diventare punti di raccolta firme e di invitare a firmare tutti i vostri clienti che passano a negozio.
La Delibera di iniziativa popolare deve diventare qualcosa di diffusissimo e popolare. Una firma contro i criminali, contro le mafie, contro il brutto, contro il terzo mondo in cui hanno deciso di trasportarci, contro le corruzioni, le connivenze e le collusioni. Aiuteteci più che potete.

Una piccola postilla per quanto riguarda le sedi di partito. Per ora si sono fatti avanti sono sezioni e circoli del PD. La cosa non ci piace: non vogliamo che la nostra iniziativa sia targata politicamente. Chiediamo a tutte le sezioni e i circoli delle liberà, del Pdl di aderire all'iniziativa e di darci una mano. Non siamo contro di voi, siamo contro le decisioni scellerate dell'Assessore al Commercio della Giunta Alemanno, decisioni rispetto alle quali -lo sappiamo perché ci parliamo tutti i giorni- anche voi vi vergognate. Dunque dateci una mano. Non è vero che la Delibera di iniziativa popolare è apartitica: anzi! Vogliamo essere partitici eccome: vogliamo l'aiuto di tutti i partiti, senza distinzione alcuna. I partiti hanno una organizzazione sul territorio che noi non abbiamo, una capacità di coinvolgere che noi non abbiamo: ecco perché l'aiuto dei partiti ci può servire. Pd, Pdl e gli altri: siete i benvenuti.

Sostituiscono l'orrendo con il brutto. Bella soddisfazione




4 cartelloni fra Ponte Sublicio e Ponte Palatino; 2 fra la Sinagoga e Ponte Garibaldi; 1 medio e ben 4 grandi fra Ponte Garibaldi e Ponte Sisto; 2 medi e 1 grande fra Ponte Sisto e ponte Mazzini; 1 medio e 3 grandi fra Ponte Mazzini e Ponte Principe Amedeo. Ecco solo una parte dello stillicidio dei giorni scorsi per quanto riguarda (stiamo parlando di una piccolisssssssssima parte del problema) i cartelloni comunali per le pubbliche affissioni che l'Assessorato al Commercio sta installando in sostituzione ai vecchi impianti. Già sostituzione. Non ci crederete, ma è così. Una forma antidiluviana di comunicazione, un inutile supporto inutilizzato dal Comune e preda degli abusivi non viene rimosso, no, viene sostituito. Con impianti nuovi di zecca. La cosa farebbe sganasciare dalle risate, se non ci fosse da piangere. Esistono altre città d'Europa che utilizzano questo mezzo anteguerra per comunicare a parer vostro? Ovviamente la risposta è no. E ovviamente al Comune sanno che queste plance servono solo e soltanto al racket degli abusivi (foraggiato dagli stessi partiti dei politici) in una città dove le affissioni sono un coacervo di crimine, immondizia morale e sociale e prepotenza.


E così in tre chilometri di pregiato Lungotevere (dove per legge i cartelloni dovrebbero essere assenti), l'amministrazione ha montato 10 cartelloni medi e 8 grandi. Di questi, e qui fate attenzione, solo tre hanno sostituito vecchi impianti pre-esistenti, gli altri sono nuovi. Ex novo. Spazi che prima non esistevano. Mentre la comunicazione si smaterializza, passa su web e via mail, il Comune di Roma aumenta gli spazi per le affissioni manco fossimo negli anni Cinquanta. E' uno scandalo amministrativo senza paragoni.
E poi guardate i modelli, di un liberty patetico. Guardate come sono montati, con dei buchi catramati nel marciapiede e poi tutti, proprio tutti, ricoperti di fettuccia bianco-rossa, di plastica trasparente. Dopo un giorno dal montaggio, ovviamente, sono stati completamente ricoperti di affissioni abusive. Come dice Bordoni nel suo comunicato? "Sostituiti gli impianti, più ordine e decoro...".
Caro Assessore lo sai benissimo: per dare ordine e decoro alla città questi catafalchi andavano tolti, non sostituiti.
(si ringrazia Andrea Dima)

Non c'è vergogna

Più tardi aggiungiamo qualcosa in più su questo capolavoro dei nuovi impianti...



Il bilancio dei primi quattro mesi del 2010 del Settore Affissioni
SOSTITUITI IMPIANTI PUBBLICITARI S.P.Q.R
NEL PRIMO MUNICIPIO

Sopralluogo di Bordoni: «Via le strutture fatiscenti, più ordine e decoro»


L’Assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni ha effettuato questa mattina un sopralluogo sul Lungotevere, dove continuano i lavori di sostituzione dei vecchi cartelloni pubblicitari S.P.Q.R. con impianti nuovi, omogenei e a norma di sicurezza.
Il programma di interventi di decoro urbano predisposti dall’Assessorato di via dei Cerchi in collaborazione con l’Ufficio Affissioni prosegue come da calendario illustrato a febbraio e ha interessato, in questa prima fase, la zona del centro storico. Dopo aver completato la sostituzione dei pannelli in via del Teatro Marcello e in via Petroselli, i lavori stanno andando avanti nella zona compresa tra Lungotevere Aventino, Lungotevere Cenci e Lungotevere in Augusta.
Continua, inoltre, l’azione di controllo sugli impianti non censiti dalla Nuova Banca Dati comunale ad opera della Polizia Municipale, attraverso il nucleo speciale del Gruppo Sociale Sicurezza Urbano. Da gennaio ad aprile 2010 sono stati elevati 1.153 verbali che hanno per oggetto cartelloni irregolari o collocati illegittimamente; sono inoltre stati sanzionati 3.688 manifesti abusivi. L’Ufficio Affissioni ha effettuato, fino ad aprile, 600 rimozioni.
«Questa Amministrazione ha avviato un profondo processo di riorganizzazione delle affissioni pubblicitarie - ha detto Bordoni – e stiamo proseguendo alla sostituzione dei vecchi impianti S.P.Q.R ormai fatiscenti e arrugginiti. In collaborazione con i Vigili Urbani abbiamo intensificato i controlli sul territorio comunale con l’obiettivo di sanzionare e rimuovere tutti gli impianti irregolari. In attesa del Piano Regolatore abbiamo inoltre dato il via al primo piano di razionalizzazione della pubblicità, partendo da Piazzale Clodio e riducendo in maniera sostanziale la presenza di cartelloni nell’area».

domenica 30 maggio 2010

La Delibera 133. Tradotto in italiano, la presa per il culo di Piazzale Clodio

Avete capito? Gli impianti, gli osceni, illegali, mafiosi, inesistenti in qualsiasi altra città 4x3 di stanza a Piazzale Clodio non li rimuovo, li ricollocano. Li piazzano a rovinare qualche altra piazza, qualche altro quartiere, qualche altro panorama, qualche altra riserva naturale. Uno scempio che la metà basta. E dove poi, visto che tutta la città è completamente foderata della vostro crimine organizzato? Il Comune, ahinoi, dà sempre l'impressione di avere toccato il fondo e invece ogni volta va sempre più giù.
A chi serve questa sperimentazione? Che senso ha? Perché "liberare" dai 4x3 una piazza come Piazzale Clodio? Perché è una piazza storica e di qualità? E se lo è perché riempirla di 300mt lineari di parapedonali (forse il più brutto arredo urbano del mondo)? E se invece, come è vero, non si tratta di una piazza bella e storica allora perché proprio Piazzale Clodio, perché bisogna sopportare i 4x3 in decine di piazze storiche e centrali e li si tolgono, sperimentalmente, da Piazzale Clodio.

Questa sperimentazione significa che dopo l'approvazione del Piano Regolatore si procederà così? Per ricollocazioni mantenendo inalterata la somma dei metriquadri complessivi che determinano il massacro totale della città? Un assessore che ha paura (paura!) di riformare un settore così delicato è un assessore che si deve dimettere, prima di fare altri danni alla città. Chi ha paura di prendere posizione contro il crimine, non può occuparsi di affissioni a Roma. Semplicemente non può.


Deliberazione n. 133


Approvazione progetto di riqualificazione di Piazzale Clodio.
Premesso che con deliberazione del Consiglio Comunale n. 100 del 12 aprile 2006,
come modificata dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 30 marzo 2009 è
stato approvato il nuovo Regolamento in materia di esposizione della pubblicità e delle
affissioni, entrato in vigore il 1° gennaio 2007;
Che agli artt. 19 e 20 del predetto Regolamento sono fissati i criteri per la redazione
del Piano Regolatore degli impianti e per l’approvazione delle norme tecniche e dei piani
di localizzazione;
Che, in particolare, all’art. 19 c. 2 del Regolamento è stabilito che le norme tecniche
di cui all’art. 4 c. 3 e le specifiche di cui all’art. 12 c. 3 del Regolamento sono approvate
con deliberazione della Giunta Comunale entro 90 giorni dall’approvazione del
Regolamento;
Che, in esecuzione della deliberazione della Giunta Comunale n. 47 del 20 febbraio
2008, sono state avviate le attività amministrative propedeutiche alla redazione del Piano
Regolatore degli impianti pubblicitari;
Che, nelle more dell’approvazione del suddetto Piano Regolatore e dei piani di
localizzazione, si è ritenuto necessario ed opportuno attivare un percorso, a titolo
sperimentale, funzionale a migliorare la fruibilità di alcune piazze cittadine, riducendo
l’impatto della pubblicità sull’ambiente circostante, con contestuale recupero del
patrimonio storico, artistico ed architettonico delle aree interessate;
2
Che si è ritenuto opportuno avviare l’attività di riqualificazione dall’area di
Piazzale Clodio, nodo nevralgico della vita cittadina, in cui è stata riscontrata
l’installazione di numerosi impianti pubblicitari;
Che all’esito di sopralluoghi effettuati nel corso del mese di novembre 2009 dalla
competente Unità Tecnica è risultata installata una superficie totale destinata, ad
esposizioni pubblicitarie superiore a mq. 600;
Che, quindi, il settore tecnico del Servizio Affissioni e Pubblicità ha elaborato una
proposta di riqualificazione per Piazzale Clodio, redigendo uno specifico Piano di
Localizzazione prot. n. 122 del 17 febbraio 2010;
Che detto Piano di Localizzazione prevede la sostituzione di tutta l’impiantistica
presente, diversa per dimensioni e forme, con solo impianti parapedonali aventi un
pannello pubblicitario di dimensioni di m. 1x0,7, distanziati di un metro l’uno dall’altro,
per un totale di 150 parapedonali;
Che, conseguentemente, la superficie destinata all’esposizione pubblicitaria si
ridurrebbe dagli attuali mq. 658 a mq. 210 in tipologia parapedonale, sicuramente a basso
impatto di disturbo sul tessuto urbano;
Considerato che la presente proposta di deliberazione non comporta impegno di
spesa né diminuzione d’entrata, in quanto la quantità di superficie pubblicitaria, già
autorizzata ed esclusa dalla proposta di riqualificazione, sarà oggetto di separati
procedimenti di ricollocazione in altre zone della città
;
Preso atto che in data 3 maggio 2010 il Dirigente della U.O. Affissioni e Pubblicità
del Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione-Lavoro ha espresso il
parere che di seguito si riporta: “Ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, comma 1, del
Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, si esprime parere favorevole in ordine alla
regolarità tecnica della proposta di deliberazione indicata in oggetto.
Il Dirigente F.to: F. Paciello”;

Che sulla proposta in esame è stata svolta, da parte del Segretario Generale, la
funzione di assistenza giuridico-amministrativa, di cui all’art. 97, comma 2, del Testo
Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto
2000, n. 267;
LA GIUNTA COMUNALE
DELIBERA

per i motivi espressi in narrativa, di approvare, quale modello a titolo sperimentale, il
Piano di Localizzazione di Piazzale Clodio, meglio specificato nella relazione tecnica e
nel progetto che si allegano in atti sotto la lettera “A”.

Imitateli!


E continuano, a quanto pare, le azioni dei benemeriti attacchini civici che lottano per la resistenza contro la criminalità dei cartelloni -sempre più brutti- che arriva fino in centro città.
Che dire ai nostri corposi e corpulenti lettori: imitateli, imitateli, imitateli. Se avete a cuore il vostro quartiere, una particolare zona della vostra città, il vostro cazzo di maciapiede, bhe, datevi da fare: difendetelo in un modo o nell'altro. E così facendo porterete lo scempio cartellonaro all'attenzione di altri cittadini che, magari, fino ad oggi non se n'erano accorti!

sabato 29 maggio 2010

Laurentina skyline...

Siete riusciti a contarli?

That's Rome

Bancarelle, graffiti, selva di antenne sui tetti, cartelloni assurdi con inserzionisti incredibili. O è Roma o è Scherzi a Parte. Purtroppo nella fattispecie è Roma. Ma osservate l'interazione che c'è tra i protagonisti della vergogna urbana che vive la capitale d'Italia: il bancarellaro che si serve del cartellone per avere un altro supporto di esposizione per le sue merci. Avete visto?
Ad ogni modo abbiate occhio per questa ditta di cartellonari, la MG, quella dei 6x3 sequestrati in tutta Roma. MG sta nelle ultime settimane letteralmente puntellando la città dei suoi impianti, non solo i classici 4x3, ma anche molti, moltissimi impianti 1x1 che stanno spuntando dappertutto, anche in municipi pregiati come il primo e il diciassettesimo...

Gli altri banchetti per il finesettimana. Firmate e fate firmare e organizzate i vostri banchetti

12° Municipio
Sabato 29/5 : Ore 09.30 – 12.30 – Mercato di Tor De Cenci – Piazza Bertani
Sabato 29/5 : Ore 10.00 – 13.00 - Cooperativa Nuova Agricoltura – Via Casale di Perna
Domenica 30/5 : Ore 16 – 19.30 - Festa della Cultura prevista in Viale Europa – presso lo Stand dell'Associazione La Vigna

10° Municipio
Domenica 30/5 area giochi parco Acquedotti in via Lemonia

venerdì 28 maggio 2010

Una domenica per firmare

In attesa di allestire banchetti lungo il litorale per raccogliere le firme a Ostia (anche lei distrutta dai cartelloni) durante giugno e luglio, vi diamo un appuntamento importante per questa domenica per coloro tra voi che ancora non hanno firmato la Delibera di Iniziativa Popolare contro i cartelloni abusivi, selvacci, deturpanti che stanno umiliando la nostra città.
Vi ricordiamo che la Delibera è la nostra unica e ultima arma in quanto cittadini per combattere contro una forma inusitata di criminalità che vede complice del malaffare l'amministrazione comunale stessa (senza far tanti giri di parole): in attesa che tutto questo gorgo di porcherie venga sciolto e opportunamente punito dalla magistratura (Ilaria Calò se ci sei batti un colpo!!!), i cittadini si muovono formalmente proponendo -mediante la raccolta di 5000 firme- una proposta di delibera al Consiglio Comunale.
Per perfezionare l'iniziativa, appunto, abbiamo bisogno delle vostre firme e di quelle dei vostri parenti, conoscenti, amici e di tutte le persone civili della città.
Ecco perché vi invitiamo domenica (30 maggio) mattina all'iniziativa La Soffitta Sotto i Portici a Piazza Augusto Imperatore dove troverete un banchetto per firmare a cura dei locali comitati di cittadini. Firmate e fate firmare.

L'ennesima lettera a Bordoni

Egregio Assessore al Commercio Davide Bordoni, le mando tre piccolissimi esempi dei risultati che la sua politica “di contrasto” alle affissioni pubblicitarie abusive ha ottenuto.
Come lei ben sa, si tratta solamente di una goccia nel mare della cartellonistica, ma io pongo questi esempi alla sua attenzione per farle delle domande.
Cosa pensa vedendo i marciapiedi, le strade, le aiuole di questa città completamente sommerse di cartelloni di tutte le forme, colori e dimensioni? Si rende conto che la situazione dei cartelloni pubblicitari, piccoli, medi, grandi e mega, è ormai totalmente fuori controllo ed è giunta a un punto di non ritorno?
Ora lei mi racconterà la storiella della negligenza della precedente amministrazione, dell’implementazione della banca dati, del nuovo piano regolatore che sarà pronto a novembre 2010, etc..
Leggo nelle sue interviste e nei comunicati stampa che lei è pieno di nobili intenti, “filo diretto con i cittadini”, “sinergia con le forze ell’ordine”, “controllo del territorio”, “lotta all’abusivismo”, e così via; belle parole, cui, purtroppo, non corrispondono azioni di pari incisività.
Io, mi dispiace dirlo, non trovo riscontro, nella sua azione di governo, ai valori e agli ideali che dichiara sulla sua pagina personale internet (“Il buon governo dell'ente pubblico locale è l'unica risposta al compito a cui si è demandati per scelta diretta dei Cittadini (…). Il rispetto delle regole, il senso civico, la tutela del bene comune, l'attenzione verso il prossimo”).
Mi permetta solo di fare alcune considerazioni generali:
a. gli amministratori comunali amministrano la città in nome e per conto dei cittadini, avendo da essi ricevuto la delega a risolvere i problemi, non a incrementarli, o peggio renderli cronici;
b. nell’era del web, è molto facile per i cittadini verificare le reali intenzioni e i risultati conseguiti dall’amministrazione, porre le questioni all’attenzione dell’opinione pubblica e intraprendere eventuali azioni correttive;
c. nelle more dei nuovi strumenti riguardanti le affissioni pubblicitarie, la “legittimizzazione” di quelli esistenti corrisponde a una sanatoria preventiva di fatto, in quanto a regime (del nuovo quadro normativo), la rimozione di migliaia di cartelloni comporterebbe un tale onere per il comune da risultare impraticabile.
Le chiedo, a quanto ammonta il costo unitario della rimozione di un cartellone? A fronte degli attuali introiti, a quanto ammonterà la spesa per il ripristino di una situazione di “normalità”? Limitandoci all’aspetto meramente economico della questione, io penso che i costi siano di molto superiori ai benefici, senza parlare ovviamente dei costi intangibili che la città è costretta a sopportare attualmente.
Chiudo con una proposta, si faccia lei promotore di una grande campagna reale antiabusivismo, e magari si faccia fotografare non con il Papa, Totti, Bruno Vespa, la Regina Rania di Giordania, ma accanto a qualche cittadino comune, insieme a qualche operaio intento a rimuovere i cartelloni, la città apprezzerebbe, la sua immagine ne uscirebbe rafforzata.
Lettera Firmata

Il sindaco, il museo e la mafia


C'erano le tv di tutto il mondo, al Maxxi. E 400 giornalisti accreditati. C'era anche il famoso cartellone. E c'eravamo anche noi! Alemanno, lui, mentre inaugurava nella sua città uno dei più importanti musei del mondo, lui, non c'era...
Si è contentato di inviare in sua vece i simboli del suo governo: gli impianti della mafia cartellonara.

giovedì 27 maggio 2010

Ehmm, il Policlinico Umberto I


ca

Ormai sapete come la pensiamo...

Lo sapete no? Bhe per i "nuovi" di queste parti ribadiamo il concetto: noi-speriamo-che-qualcuno-si-faccia-male. Magari uno straniero, magari un bambino. Ecco, un bambino americano, possibilmente di una ricca e potente famiglia ebraica. Insomma qualcuno che possa sputtanare a livello mondiale la cosa. Così cartelloni come questo non si sfalderebbero invano. Qui siamo a Trastevere, peraltro...

mercoledì 26 maggio 2010

Corso Trieste da contorsionisti



Un altro prima-e-dopo per non perderci la mano. Prendete Corso Trieste: c'era un percorso pedonale su terra al centro dell'aiuola. Ora per farlo o sei un contorsionista che ti puoi piegare in due, oppure t'attacchi perché c'è un 3x2 ridicolo che pubblicizza un ristorante e che non se ne starà pulito manco un giorno aggredito come è dalle affissioni abusive...

La calata degli Alamanni


Se proprio non potete fare a melo di voler analizzare la Roma di Alemanno e confrontarla con la città di due anni fa guardate questa foto. E' la stazione del Nuovo Salario. Dunque, aumentano i graffiti; aumentano le affissioni abusive e nascono i cartelloni.
La cosa atroce è che i cittadini si stanno abituando a questo aumento vertiginoso di schifo.

A proposito di Maxxi, cliccate qui

Parliamone anche perché la qual cosa ci serve a comprendere il perché del diluvio di impianti comunali (quelli con la nuova livrea) che stanno nascendo in questi giorni in città. Non solo per sostituire i vecchi, ma anche e soprattutto in aggiunta. Servono forse al Comune per far pubblicità alle sue iniziative? Manco per sogno? Servono soprattutto agli attacchini per le loro comunicazioni abusive, ma ancor più serviranno quando il Comune deciderà di spossessarsi di quei metriquadri di impianti dandoli in gestione alle ditte. Come è successo in passato con impianti tipo quello che si vede in questo bellissimo reportage dell'ottimo Malaroma, marchiati SPQR ma gestiti dalle solite srl dei nostri stivali.
Per tutti i dettagli cliccate su Malaroma e vedete che robbba...

Maxxi opportunità per il nostro movimento

Se fossimo stati un movimento con le uallere (ma ci arriveremo, ci arriveremo!) in occasione dell'inaugurazione del Maxxi avremo organizzato una tale caterba di iniziative da far vergognare d'essere di questo mondo anche uno con la faccia di Giovanni Alemanno, capace di distruggere una intera città e di svenderla alla criminalità organizzata senza neppure spiegare il perché e il percome.

Avremo, ad esempio, contattato il condominio che affaccia sulla piazza del nuovo museo avremo organizzato una grande, gigantesca scritta di protesta dalle finestre. Una grande lettera per ogni finestra: VIVA IL MAXXI, ABBASSO I CARTELLONI. Oppure: MUSEI COME IN EUROPA \ CARTELLONI COME IN AFRICA o qualcosa del genere.
Stessa cosa avremo fatto per il Macro, con uno dei palazzi che affacciano sulla bella terrazza, sulla piazza sospesa del Museo comunale che abbiamo messo qui nella foto.
Non abbiamo -ce l'avremo presto- ancora la struttura per organizzare questi eventi, ok, ma davvero vogliamo farla passare completamente liscia? Davvero non vogliamo fare nulla? Davvero ci vogliamo far sfuggire l'occasione di un inguradabile cartellone giallo-nero che è stato installato proprio di fronte ad un museo, il Maxxi, che mezzo mondo si appresta a visitare? Davvero non faremo niente? Partiti, comitati, associazioni. Chessò, un banchetto per la raccolta firme sotto all'osceno cartello? Un volantinaggio all'ingresso del Maxxi

martedì 25 maggio 2010

Catarci ci crede!

Prosegue senza sosta lo scempio di strade e quartieri realizzato attraverso l’installazione di impianti pubblicitari di vaste dimensioni e con basamenti in cemento armato. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto le note del locale Gruppo di Polizia Municipale in risposta ad alcune richieste di verifica sulla regolarità avanzate a marzo, concernenti recenti 'obbrobri' che hanno fatto la loro comparsa nelle vicinanze della sede municipale di Via Benedetto Croce. Non ci siamo sorpresi più di tanto, vista la politica dell’Amministrazione comunale, nel rilevare che tali nuovi impianti sono tutti debitamente autorizzati. Peccato che due strutture abbiano preso il posto di alberature ammalate, espiantate e non sostituite, e che una terza sia stata sistemata in prossimità di un incrocio, alla fine di un attraversamento pedonale. Viene però specificato che, ovviamente in tempi da verificare, per quest’ultima è stato chiesto lo spostamento".
Questo quanto dichiara il Presidente del Municipio Roma XI Andrea Catarci.
"Ma non è questa l’unica situazione che ha del grottesco. A Via delle Sette Chiese, la storica strada che collega la Basilica di San Paolo alla Basilica di San Sebastiano fuori le mura, meta di pellegrinaggi dal XVI secolo, a seguito della segnalazione da parte del Municipio XI di un ennesimo 'mostro' la Polizia Municipale ha elevato la relativa sanzione, ma per rimuovere i detriti abbandonati sul marciapiede manomesso si è comunque dovuto ricorrere alla ditta che ha in appalto la manutenzione delle strade del Municipio stesso, con un onere per la collettività", aggiunge Catarci.
"Ora, dopo un sopralluogo della Commissione municipale Politiche scolastiche, è stato rilevato che due impianti di recente installati a Via Veronese, quartiere Tormarancia, hanno già dato prova di chiara instabilità, con la caduta di parti degli stessi all’interno dell’area verde dell’Asilo Nido 'Acquerello'. La segnalazione è stata inoltrata sia all’Assessorato comunale competente che al locale Gruppo P.M.: se come è ovviamente possibile sono autorizzati, dobbiamo aspettare che cadano in testa a qualche bambino per rimuoverli o è possibile un intervento immediato?", precisa Catarci.
"Nei prossimi giorni, dopo aver proceduto lo scorso mese di marzo, attraverso la task-force di cui fanno parte la Regione Lazio, la Sovrintendenza archeologica e l’Ente Parco, a rimuovere oltre una cinquantina di strutture pubblicitarie abusive nel Parco dell’Appia Antica (a Viale del Caravaggio, Piazza Lotto, Via Sartorio, Via Grottaperfetta), presenteremo l’esposto per danneggiamenti ai marciapiedi pubblici che il Municipio Roma XI inoltrerà alla Procura. Nel corso della giornata si raccoglieranno anche le firme a sostegno della Delibera di Iniziativa popolare presentata da oltre un centinaio di associazioni e comitati cittadini. Invito fin d’ora il Sindaco Alemanno all’iniziativa, almeno per farci finalmente sapere se intende continuare a tollerare ed anzi ad incentivare il fenomeno o se reputa sufficienti i danni già arrecati ai paesaggi urbani ed alla sicurezza dei cittadini", cocnlude Catarci.


Non sappiamo se Catarci sia bravo così al naturale o se sia semplicemente dotato di un ottimo staff che lo ben consiglia. Sta di fatto che a leggere le sue dichiarazioni c'è da stropicciarsi gli occhi visto quanto si distaccano sulla ignoranza, sulla mancanza di preparazione, sul volgare e ignobile pressappochismo che anima il politico medio, specie a Roma. Natualmente nel suo profondo cinismo e nella sua insaziabile fame di legalità e di dignità, Cartellopoli auspica che accada quanto preannuncia Catarci. Perché un bel bambino innocente ucciso o ferito da un cartellone pericolate sarebbe forse un filino utile a convincere certi politici senza scrupoli che no, non c'è spazio per tutti nel settore delle affissioni.

Denunciato il giorno 11 maggio. Sta ancora la?

Oh abitanti del Salario, fateci sapere se quel mostro sta ancora la. Lo hanno montato -in posizione superabusiva a margine di un'area protetta come quella di Villa Ada- nella notte tra il 7 e l'8 maggio (ehssì perché più aumenta lo scandalo Cartellopoli, più i cartellonari continuano a distruggere la città con la complicità del Comune). La mail ci è arrivata il giorno dopo e il giorno 11 l'associazione VAS (Verdi Ambiente Società) ha preparato un bel plico ed ha inviato la denuncia. Il cartello è stata prontamente eliminato come speriamo?
PS. per gli amatori del genere notare il cartellino, orripilante, della Pes completamente sconocchiato e pronto a tagliare qualcuno, a ferire qualcuno a infettare qualcuno.



Cartelloni dal giornalaio

Completata l'invasione dei tetti di tutte le edicole. Comprese quelle centrali, comprese quelle recentemente restaurate con un oneroso impegno del comune, non solo degli imprenditori, possiamo finalmente dare i nostri consigli rispetto ai cartelloni-dal-giornalaio.
Consigli relativi al trattamento che questi catafalchi pericolosi e inguardabili necessitano. Occorre innanzitutto essere in due sul motorino. Premurarsi di operare in periodi di calma, privi di traffico veicolare e pedonale. Il passeggero sul dietro si deve munire di una grossa breccola, come si dice a Roma, di un Sanpietrino, di un sercio. Passando il guidatore del motorino rallenterà un po' e il robusto passeggero lancerà la pietra verso il delicato servo meccanismo e zac, tutto compromesso, tutto da rifare, tutto distrutto.
Promettetecelo: lo farete?


Facciamo il punto sulla raccolta firme

Con il 27 maggio termina il primo mese di raccolta firme a sostegno della Delibera d'iniziativa popolare sui cartelloni pubblicitari.
Il tempo passa inesorabilmente.
E' necessario avere per quella data il polso della situazione per capire come sta andando l'iniziativa.
E' necessario inoltre cominciare a portare un primo scaglione di firme al Comune per l'autenticazione. Vi chiediamo pertanto di segnalare e fare avere i moduli che avete scaricato dal blog e fatto firmare al coordinatore Fabio Delpino (fabio.dep@email.it).

Inoltre vi ricordiamo che, per questi due mesi che ancora abbiamo a disposizione per la raccolta firme, tutti possono mettere a disposizione uno spazio come punto di raccolta. In molti Municipi stanno aderendo bar, tintorie, ristoranti, librerie. Non ci vuole un grande impegno, solo la volontà di tenere la lista dei firmatari, far firmare i propri clienti, essere disponibile se qualcuno arriva e vuole sottoscrivere. Tutto lì. L'obbiettivo delle 5mila firme è agile da raggiungere, ma quello che vogliamo fare è dimostrare ai pessimi amministratori che hanno consentito la svendita della città alle mafie cartellonare, che la questione dei cartelloni sta davvero a cuore a migliaia e migliaia di cittadini.

Dunque coraggio. Ogni quartiere, ogni strada, ogni condominio deve avere il suo punto di raccolta firme. E' sufficiente scrivere al blog, scaricare il materiale qui a destra e stamparlo su un foglio A3 e iniziare la raccolta.

lunedì 24 maggio 2010

Il gioco (al massacro) delle coppie







L'avrete sicuramente notato: l'ultimo grido sono i cartelloni "a coppia". Due impianti identici a pochissima distanza, se non proprio in una installazione unica, che di fatto creano un mega cartellone 8x3. (giusto perché hanno vietato i 6x3 e bisogna pur trovare il modo per aggirare la legge e fare fessi amministratori e cittadini, no???).
In alcuni si cominciano anche a vedere pubblicità fatte appositamente per sfruttarli, divise in due. Cosa che ci conferma ancor più quando indichiamo gli inserzionisti come complici del sacco della città che si sta perpetrando da un anno a Roma.
Claudio C.

Donatella, una nostra simpatizzante...

Sono una vostra simpatizzante e ho mandato più volte (già dai tempi di Veltroni) segnalazioni sui cartelloni abusivi agli uffici istituzionali. Alcuni mesi fa ho manifestato la mia indignazione anche al sindaco, corredando la mail con relativa documentazione fotografica.
Mando le mie foto a testimonianza dello scempio del quartiere Flaminio dove risiedo.
Non allego quelle sul Foro Italico perché già abbondantemente pubblicate.
Questo obbrobrio deve finire!
Donatella D.



E se prendessimo a scrivere a tutti gli inserzionisti una lettera così...?

Leggiamola, condividiamola tutti, limiamola, modifichiamola e poi... E poi iniziamo a mandarla a tutte le società (solo le grosse, come Algida appunto) che danno linfa a chi sta distruggendo Roma. Può essere una buona operazione, no?


Gentile Società,

vi contattiamo in quanto Comitato relativamente alle vostre recenti campagne di affissioni outdoor nella città di Roma.
Come forse saprete, il comparto della cartellonistica a Roma vive un’anomalia unica al mondo. La città è sommersa da decine di migliaia di cartelloni per la stragrande maggioranza abusivi illegittimamente autorizzati dal Comune. La capitale d’Italia è così –unica città in Europa- umiliata da cartelloni di pessima estetica e indegna qualità posizionati in prossimità degli incroci, dei semafori, della segnaletica, nelle aree tutelate, nelle riserve naturali e nei parchi, nelle aree storico-archeologiche, sulle piste ciclabili, sopra le panchine, nei giardini e nelle aiuole: il 90% degli impianti ricade in aree tassativamente vietate dal Codice della Strada e da altre Leggi dello Stato.
Le polemiche a riguardo si trascinano da almeno quindici anni. Ultimamente, a causa di un aumento sconsiderato degli impianti permesso dall’amministrazione comunale, decine di comitati si sono mobilitati, molte manifestazioni si sono svolte, è in corso la raccolta firme per una Delibera di iniziativa popolare (sostenuta da oltre 100 associazioni, comprese le big nazionali Italia Nostra e Legambiente), radio, tv, giornali si sono occupati diffusamente dello scempio in corso, l’Unesco ha addirittura minacciato di espellere la città di Roma dal novero dei Patrimoni dell’Umanità e molti cittadini si sono organizzati per resistere all’invasione anche scrivendo sui cartelloni, affiggendovi sopra messaggi e commenti di sdegno.
Vi raccontiamo tutto ciò per sensibilizzare la vostra azienda a non pianificare più campagne su questi mezzi. Vi chiediamo di stare alla larga da un settore che i cittadini odiano, vivono come un sopruso, uno scempio e una prepotenza, che non ha alcuna efficacia commerciale (le ‘nuvole’ di cartelloni fanno sì che nessuno sia realmente visibile, che nessuno catturi l’attenzione dei consumatori: i contatti sono così di bassissima qualità), che può farvi rischiare di comparire su un impianto abusivo o illegale che può provocare incidenti stradali o intralciare il transito dei pedoni, che può coinvolgere i vostri brand in azioni di protesta, manifestazioni civiche, iniziative da parte delle centinaia di migliaia di cittadini indignati e stremati dallo scandalo in questione.
Acquistare spazi sulla cartellonistica romana provoca alle aziende inserzioniste più danni di immagine che vantaggi di visibilità. Che senso ha pagare per avere un danno e degradare il proprio posizionamento associando il proprio marchio ad un vero e proprio scandalo urbano unico al mondo? Solo con l’aiuto di aziende serie e socialmente sensibili come la vostra, i cittadini (in lotta sia con le lobby cartellonare sia con i politici conniventi e corrotti) possono riuscire nell’intento di vivere in una città normale. Ci appelliamo alla vostra responsabilità sociale –indispensabile in un’azienda moderna- nel chiedervi di non foraggiare un settore che sta massacrando la città più bella del mondo, che rende impossibile la vita ai disabili, ai pedoni, agli automobilisti, che mortifica aree protette e aree monumentali, che lascia esterrefatti i turisti, che viola tutte le leggi e che alimenta i guadagni del crimine organizzato il quale, secondo alcune inchieste giudiziarie (ve ne sono ancora in corso), controllerebbe alcune tra le oltre 150 ditte che rappresentano l’anarchia totale del settore. Se si vogliono pianificare affissioni outdoor a Roma, la probabilità di servirsi di una ditta onesta e rispettosa è davvero ridottissima. Vale la pena rischiare?
Eliminate le affissioni outdoor nella città di Roma dal vostro media mix. Almeno fin quando il settore non sarà opportunamente riformato e non diverrà paragonabile a quello di tutte le altre città occidentali. Fatelo e dichiarate di farlo: si tratta dell’unica arma che abbiamo per debellare questa barbara inciviltà dalla Capitale d’Italia. Fate questa scelta di civiltà il prima possibile, decine di migliaia di persone vi saranno grate e valorizzeranno ancor di più le qualità del vostro marchio e dei vostri prodotti. Sulla piazza capitolina, insomma, siete nelle condizioni di farvi pubblicità senza spendere un centesimo, semplicemente dichiarando di non abbassarvi ad avere dei fornitori che da anni bivaccano ai confini della legge. E spesso assai oltre…
A vostra disposizione per qualsiasi spiegazione, per fornirvi immagini, per documentarvi tutto quanto vi abbiamo riportato fin qui.

Cordialità
COMITATO CARTELLOPOLI
www.cartellopoli.com \ cartellopoli@gmail.com

domenica 23 maggio 2010

Se questo è un ristorante

Anche se vi sembrerà difficile crederlo e se vi sembrerà ancor più difficile credere che tutto questo non sia frutto di una macchinazione al photoshop, sappiate che quello che state osservando in questa foto è vero, reale, disponibile alla vista di tutti sull'Aurelia, nei pressi dell'Ergife.
L'umiliazione della città e dei suoi cittadini non ha confine e non ha limite. E non è colpa soltanto dei cartellonari senza scrupoli. E' colpa dei loro clienti che non fanno ciò che dovrebbero fare: smettere di pianificare campagne su questi mezzi. E' colpa dei proprietari dei suoli privati che concedono spazi per queste atrocità. E' colpa del comune che le autorizza, direte voi: sì, ma su quello abbiamo ormai perduto la speranza.
Se noi fossimo un comitato serio opereremmo così: prendere appuntamento con responsabile mktg tim; stampare foto in questione; portarla al responsabile; fargli capire che questo tipo di iniziative fanno perdere clienti alla sua società, non li fanno guadagnare; fargli capire che questo è un marketing al massacro perché fa passare l'azienda come prevaricatrice e violenta, altroché...
Che dite, lo facciamo?
Intanto, se conoscete qualche avventore di questo ristorante, ditegli di vergognarsi e di smetterla di frequentarlo. Subito.

Umiliante...


Ma non è umiliante, per un cittadino per bene che sia consapevole di cosa significa questo, vedere scene simili? Questa è la Tiburtina. E un lettore che ogni giorno passa davanti a questi scempi per andare a lavoro ci ha inviato lo scatto e ci ha significato tutto il suo raccapriccio. Ripetiamolo: il Comune, l'amministrazione comunale, quella stessa amministrazione che dovrebbe promuovere i comportamenti virtuosi condannando chi contravviene alla legge, umilia quotidianamente i suoi cittadini. Li umilia, li fa vergognare della loro stessa città. Non v'è niente di peggio che un ente pubblico possa fare.

sabato 22 maggio 2010

Il cartellone che tiene il filo...




Il nostro Claudio ci invia le foto di due "bellissimi" impianti pubblicitari presenti a Via della Magliana, appena usciti dalla Roma-Fiumicino. Notare i cavi elettrici volanti per l'alimentazione, e i pali appositamente piantati. Ci sono altre parole da aggiungere? Orrore paesaggistico; norme violate; sicurezza zero; rischio corto circuito dietro l'angolo; fili volanti che manco a Manhattan nell'Ottocento...
Avete visto arredo urbano simile in qualche altra città al mondo, voialtri? Guardate lo splendido cielo d'Italia come deve essere umiliato. Guardate la meravigliosa luce del firmamento di Roma che onta deve subire. Perché accettarlo senza reagire? Cartellopoli, lo ripetiamo per la decimillesima volta, incoraggia i cittadini nella civile reazione, nella resistenza civica contro questo. Fatevi partigiani contro il cartellone invasore: ogni atto è legittimo in guerra civile; ogni atto è legittimo quando il proprio territorio subisce una invasione, una occupazione abusiva. E questa è l'esatta situazione in cui siamo. Diamogli dentro!



Tutti illegali, tutti abusivi, tutti deturpanti. E soprattutto tutti inesistenti fino a qualche mese fa. Ecco come si sta riducendo, nel silenzio generale, anche il IX Municipio. Scendete in piazza, cittadini di Via Appia, Via Tuscolana e dintorni. Fatevi sentire. Reagite all'esproprio del panorama, del sole, del cielo, dell'orizzonte. Intanto avete iniziato a mandarci i "prima e dopo", ed è già qualcosa...

venerdì 21 maggio 2010

Una città al palo

Cheppoi, se ci pensate, è la stessa cosa per tutto. E, guardacaso, per tutte quelle assurdità che a Roma hanno sempre bene o male prosperato e, purtroppo, molto più bene che male da due anni a questa parte.
I cartelloni sono solo uno spicchio del problema (il più evidente, il più criminale, il più infarcito di interessi, montagne di denari e malaffare), ma poi ci sono i camion-bar, le bancarelle vergognose che triplicano il loro spazio, gli stabilimenti di Ostia, la sosta selvaggia, i torpedoni turistici. Il denominatore comune è proprio lo stesso: rubare suolo pubblico per fare interessi privati a vantaggio proprio e ai danni di tutti.
L'ultima maglia di questa catena sono le affissioni abusive sfigate e pezzenti di discoteche, agenzie immobiliari o altre entità commerciali. Come questa società che vende box e che ha utilizzato, vedete, anche dei pali-forchetta di un futuro cartellone abusivo. Perché per pulire la città la prima cosa da fare, come hanno fatto molte città, è un piano regolatore dei pali che elimini superfici e supporti per l'abusivismo. Se non vi sono spazi per affiggere, è meno interessante pianificare campagne killer, se la città è piena di pali più o meno abbandonati, è come stendere tappeti rossi alla prepotenza degli abusivi.


La truffa nella truffa. Ovvero cartelloni che si fondono


Dove vige il divieto più assoluto di installare cartelloni pubblicitari, come all’interno della Piana di Tor di Quinto soggetta a vincolo paesaggistico dal 1989, l’ufficio affissioni e pubblicità del Comune di Roma ha rilasciato autorizzazioni che hanno illecitamente “legittimato” cartelloni di dimensioni addirittura superiori ai 12 mq. massimi consentiti
Ed ecco dunque un cartellone bifacciale di mt. 8x3 installato dalla ditta “Media” con i numeri 250 e 252 in viale di Tor di Quinto (all’altezza di un distributore di benzina).
Benché costituisca di fatto un unico impianto, l’Ufficio Affissioni e Pubblicità lo ha legittimato come due distinti impianti di mt. 4 x 3 assegnando alla facciata fotografata i 2 numeri identificativi (NDB) 0116/BL057/P e 0116/BL058/P. Sullo sfondo si intravede il casale di Tor di Quinto di cui l’impianto deturpa la visuale.
Rodolfo Bosi

Basilicata cartellon to cartellon


Non c'era nulla. Oggi c'è un 20x3 o qualcosa del genere. Ovviamente abusivo e illegale. Ma intanto si incassa e poi, proprio se non si convincono, staremo a vedere.
Intanto, avete fatto caso?, tutti i centri sportivi, i campetti di calcetto, gli spogliatoi. E' tutta robbba che si è svenduta ai cartelloni nel loro perimetro esterno. Chissà in quel caso come funzione...

In sei mesi fanno montare ventimila cartelloni, ma non riescono a rispondere ad una mail...

Dopo diversi solleciti al Comune ed alla Polizia Municipale, mi hanno consigliato di mandare una mail a cartelloni@comune.roma.it
La mail è stata letta sei mesi dopo!!! Ed ovviamente non c’è stata nessuna risposta. Come al solito l’amministrazione non riuscendo ad occuparsi del problema per inefficienza, ha trovato la soluzione più semplice… Condono, condono, condono per tutti.
Il condono è come il boomerang, lo lanci ed esso vola elegantemente lontano, poi torna indietro e ti spacca la testa!
Antonio Di Giuseppe


giovedì 20 maggio 2010

E anche questo non è un fotomontaggio!

La ditta che ha montato questo impianto sa benissimo che è assai vietato installare catafalchi simili in prossimità degli incroci per pericolo di incidenti e frontali. E dunque, avendo avuto rassicurazione di poter infrangere le norme senza conseguenze, ha pensato a premunirsi: in caso di incidente chi dovrà avere la peggio tra il mio cartellone e l'auto malcapitata, ha pensato il cartellonaro? E allora ha pensato bene di dotare il suo orripilante impianto pubblicitario di adeguati... sostegni!

Requiescat in pacem. Ennesima vergogna nazionale


Inutile negarlo, ai protagonisti della Cartellopoli romana (siano essi ditte e siano essi amministratori che hanno generato questa porcheria mai vista al mondo), tutti i cittadini onesti di questa città augurano di finire al camposanto. Ma qui, tuttavia, ci hanno presi davvero troppo in parola.
Guardate infatti come sono ridotti gli intorni del Cimitero al Campo Verano, storica sepoltura della nostra città.
E la cosa non è scandalosa soltanto perché, come tutti sanno, il Verano è un importantissimo cimitero monumentale, ma perché lo stesso regolamento comunale vieta espressamente la presenza di impianti a meno di 50 metri dalle mura cimiteriali. Passate su questo pezzo di Via Tiburtina la sera dopo il tramonto, avrete il privilegio di osservare dei cartelloni e sul loro sfondo ammirare i moccoletti accesi delle bare. Chissà cosa ne pensano i parenti dei cari estinti dal vederli in compagnia dello Show di Fiorello del mostriciattolo dei Sofficini...
Pigliamola a ridere, vah...

Totale illegalità della struttura


Ecco inoltrata la risposta pervenutami due giorni fa dal II Gruppo di Polizia Municipale ad una mia segnalazione effettuata via web dal sito del Comune di Roma a detto comando, con la segnalazione del famigerato cartellone 8x3 che sta su Ponte Salario lato Prato della Signora e gia ripreso anche in foto pubblicata Cartellopoli.
Come si legge nella loro cortese risposta, i vigili si sono correttamente attivati, hanno fatto il sopralluogo, hanno constatato la totale illegalità della struttura e quindi inoltrato rapporto al Dipartimento del Comune competente in materia. Ad oggi il gigantesco cartellone sta ancora li! Ma l'Assessore non ha dichiarato che vengono rimossi entro 48 ore?
Va segnalata invece la collaborazione di questo comando dei vigili urbani che gia in precedenza si era mosso su mia segnalazione per gli impianti messi sullo spartitraffico della Via Olimpica e mi avevano anche risposto per email, ma anche qui mi pare che gli impianti siano ancora li!
Carlo

Insomma, sostiene Cartellopoli, la sensazione è che i cittadini si diano da fare, che i Vigili Urbani, prima o dopo, debbano per forza registrare, formalizzare e denunciare una situazione che non è neppure commentabile. Solo che poi, avendo accentrato le competenze per le rimozioni in un ufficio, le denunzie vengono conferite ad un porto delle nebbie, che tendenzialmente non dà seguito...
Auguriamoci di sbagliare.