martedì 30 novembre 2010

Un bell'editoriale su Libero

Un bell'editoriale apparso qualche giorno fa su Libero. Non propriamente un foglio bolscevico che attacca la maggioranza capitolina col veleno alla bocca. Eppure tant'è. Leggete qui e diteci anche voi che cosa ne pensate.
Si parla molto chiaro, in realtà: la pubblicità, secondo l'articolista, "cela Roma allo sguardo di chi vorrebbe goderla". Di più, è "uno scandaloso monumento all'aridità" che "ruba l'identità" dell'Urbe. Gennaro Malgeri conferma, ma avevamo avuto anche noi questa sensazione (ehehhe) di non aver "mai visto in nessuna altra città un tale affollamento di cartelloni". Il giornalista afferma che bisognerebbe affidarsi al senso di responsabilità di queste grandi ditte non comprendendo proprio che il problema è l'assenza delle grandi ditte e la presenza di tante piccole ditte familiari, familiari nel senso più deteriore (e mafioso) del termine.
E poi la conclusione, alta che suona -leggete bene- come un invito a ribellarsi, l'invito che si alza anche da questo blog ogni giorno: nei prossimi anni in questo paese ci apprestiamo a dover fare a meno di tante cose, ma tra le tante privazioni che ci verranno chieste non ci può essere imposta quella della bellezza.
Tradotto: via i cartelloni dalle nostre città. Ne possiamo accettare solo un po'. Pochi, armonici e belli.

Non c'è pace neanche per un grandissimo


Muore (purtroppo) Monicelli, Sky si fionda davanti al San Giovanni, e cosa c'è in alto a sinistra nello schermo? E cosa c'è davanti ad un nosocomio? E cosa c'è a umiliare la sofferenza, la morte, il dolore? E cosa c'è visibile a milioni di telespettatori? E cosa c'è in pieno I Municipio, in piena area archeologica?

La Nuvola Circondata


Presto faremo un servizio completo, ma intanto vi farà piacere sapere che la Nuvola di Fuksas, l'iconico centro congressi che inaugurerà il prossimo anno, è letteralmente circondata di cartelloni pubblicitari abusivi. Ci sono delle angolazioni fantastiche che presto vi mostreremo. Intanto prendete questa, la struttura in acciaio e vetro che si intravede dietro ad uno dei mille impianti criminali del circuito degli spettacoli è proprio lei, la Nuvola.

La riqualificazione del waterfront di Ostia. Vol. 2









Ma i cittadini di Ostia cosa aspettano a coalizzarsi e ad intervenire con adeguate azioni di resistenza?

lunedì 29 novembre 2010

domenica 28 novembre 2010

Piazzale degli Eroi. Il parapedonale dei tassinari...





Vi scrivo per riportarvi l'ennesima conquista di noi tassisti! Essì perchè al nostro parcheggio di Piazzale degli Eroi avevamo bisogno di un parapedonale per proteggere il posteggio dal traffico continuo. Attraverso pressioni costanti e azione di lobbing abbiamo vinto, abbiamo avuto il nostro parapedonale... gigante!!! Già che c'erano ci hanno infilato anche una bella pubblicità, che carini al Comune no?
Ma non finisce qui. Tutto questo si aggiunge al mutandaro che vedete nelle foto in notturna che di fatto ruba una corsia al già esiguo numero di posti grazie al sempiterno furgone in sosta vietata a ridosso della bancarella.
I colleghi di zona mi hanno riferito che gli esposti contro questa situazione sono stati molteplici ma come vedi senza esiti. Siamo o non siamo potenti noi tassinari romani?
Patrizio

sabato 27 novembre 2010

Gente di merda

Francesco Vaccaro, Lina Tancioni, Alfredo Arista, Fabrizio Clavenzani, Giuseppe Sorrenti, Roberto Borgheresi, Frano Fiocchi e Emiliano Bono

Nomi da segnarsi. Nomi da spiattellare su Google (oh che godimento quando qualcuno cercherà uno di questi signori sulla grande rete e li troverà incasellati in un articolo titolato "gente di merda"). Nomi da sputtanare ogni qual volta ve ne sia occasione. Nomi da non votare neppure sotto tortura. Nomi da valutare per la magistratura, per saggiare eventuali, possibili e probabili connivenze con la camorra dei cartelloni. Nomi, gli unici fin'ora a Roma tranne un singolo caso da ascriversi a follia nel I Municipio, che hanno votato NO alla Delibera di Iniziativa Popolare.
E' successo nel IV Municipio, territorio distrutto dalla mafia cartellonara, territorio reso irriconoscibile, territorio mangiato dai delinquenti, divorato dai criminali, prosciugato nella sua dignità, territorio reso irriconoscibile nel suo paesaggio, territorio di conquista per i peggiori predoni che così dimostrano di avere più di un amico del palazzo.

Non si devono vergognare questi luridi personaggi, si devono vergognare le persone che hanno scritto il loro cognome sulla scheda elettorale. Si devono vergognare e non farlo mai più.

12 a 0. Un prima-e-dopo al contrario



Speriamo che sia solo l'inizio.
Speriamo che non sia la solita presa per il culo.
Speriamo che i cartelloni tolti non rispuntino tra 2 giorni.
Speriamo che non vengano ricollocati ne a 50 metri da lì ne a 50 km da lì.
Speriamo che le ditte proprietarie vengano radiate.
Speriamo e continuiamo senza sosta a combattere questo schifo.
Avanti cosi.
Ale77

venerdì 26 novembre 2010

Hanno rimosso i pali reggi-striscioni. Embè?

Non abbiamo sinceramente capito il senso di questa operazione che peraltro ha avuto anche un po' di risalto sui media. Per carità, non guasta parlare di cartelloni specie in un periodo in la stampa sembra essersi dimenticata di come è ridotta la città. Tuttavia di cosa stiamo parlando? Nel IV Municipio sono stati tolti i supporti in metallo, installati una decina d'anni fa, che prevedevano -senza averli mai ospitati- gli striscioni-banner da parte a parte della strada? E dove sta la novità? Questi pali esistono in tutta Roma e non sono mai stati utilizzati perché, appena rinnovati, hanno subito una modifica del regolamento sulle affissioni che eliminata la tipologia dello stendardo.
Dunque perché concentrarsi sulla rimozione di impianti gestiti da nessuno e che portano guadagni illeciti a nessuno? Perché non concentrare piuttosto le energie sui cartelloni pubblicitari abusivi quelli veri che pure infestano davvero quel municipio?

Perché si fa una operazione spot, assolutamente di immagine e pubblicitaria curandosi di non pensare i piedi a nessuno e poi la si 'vende' all'esterno come operazione per il decoro? Non lo avete capito che ormai non ci casca più nessuno?

Una città impossibile da riqualificare?


Vado Via perché questa è una città impossiible da riqualificare. Resto qui perché voglio essserci quando i criminali che stanno spremendo la città saranno costrette ad andare via loro. Vado Via perché questo è l'unico posto in cui si scopre che il degrado è "autorizzato". Resto qui perché i miei figli possano vivere in una città non dico europea, ma almeno asiatica, africana, sudamericana, perché qui siamo in un altro pianeta. Vado Via perché qui se togli lo schifo da una strada non lo puoi togliere e basta, lo devi per legge metterlo nella strada affianco...
Ecco, con l'adagio di "Vieni Via Con Me", come potremo metterla.
Leggete questo articolo apparso qualche settimana fa sul Corriere della Sera. Fa letteralmente impressione. E ci immaginiamo la faccia del povero Dino Gasperini quando scopre che la selva informe di finti orologi pubblicitari è autorizzata e, dunque (ma sarà vero?), inamovibili.
Gasperini parla di un incontro lunedì con "i tecnici" responsabili dello schifo disumano arrivato fino alle strade centrali della città. Ebbene ci permettiamo un consiglio: visto che la Delibera di Iniziativa Popolare, giustamente, elimina le pubblicità travestite da arredo urbano (pubblica utilità) e visto che la Delibera sta galoppando in tutti i municipi con approvazioni multiple: ci si anticipi e si elimino gli orologi fin da ora, senza se e senza ma.
(nell'immagine sopra, Via Tomacelli prima dell'invasione...)


***


ROMA - Non decolla il «Progetto Tomacelli», la strada che è la prosecuzione di via Condotti resta preda del degrado, dei tavolini abusivi, dei cartelloni pubblicitari «travestiti» da orologi, dei souvenir da quattro soldi. E dire che doveva diventare la via del made in Italy, sede delle griffe nazionali più prestigiose. Ma Dino Gasperini, delegato del sindaco per il centro, promette: «La via rientrerà nel progetto di completamento di riqualificazione del Tridente».

La richiesta è stata già trasmessa alla Conferenza dei servizi e «verrà finanziata con gli oneri concessori della nuova Rinascente di via del Tritone». «C’è molto da fare - si lamenta Marco Bassetti, presidente dell’associazione "Progetto Tomacelli" - L’illuminazione è scarsa, le fioriere e le panchine promesse non sono mai arrivate. Ma soprattutto aspettiamo la pedonalizzazione da piazza Augusto imperatore fino al Corso».

La Cenerentola delle griffatissime vie dello shopping attende da anni la sua rivincita. In posizione strategica tra il Corso e il Tevere, con lo sguardo che si perde su piazza di Spagna, via Tomacelli non ha ancora ottenuto la visibilità e l’attenzione che merita.
Tavolini abusivi, magliette, sciarpe e giacconi appesi fuori dalle vetrine, parcheggio selvaggio in piazza Augusto Imperatore e proliferare di «finti orologi» come escamotage per l’ indiscriminato moltiplicarsi di panelli pubblicitari.

Il restyling di questa strada, ideale «completamento» dello shopping di lusso di via Condotti, è rimasto incompiuto, come «sospeso» tra due amministrazioni. Dopo il rifacimento e l’allargamento dei marciapiedi alla fine del 2007, si è fatto poco o nulla dell’ambizioso progetto di trasformare quella via caotica e poco valorizzata, nella strada del made in Italy, vetrina di negozi e boutique che rappresentano il meglio della produzione italiana nel mondo: Ferrari, Poltrona Frau, Armani, Benetton, Fendi.

Oggi tutta l’area intorno a piazza Augusto Imperatore, verso piazza monte d’Oro e poi il Corso, appare in degrado e non rispecchia certo le aspettative e gli investimenti del «Progetto Tomacelli», l’associazione di imprenditori e commercianti, presieduta da Marco Bassetti, che alla vigilia dei lavori aveva investito risorse e riposto aspettative nell’iniziativa del Campidoglio.
Ma Gasperini, delegato del sindaco per il Centro storico rilancia: «Farò rientrare via Tomacelli nel progetto di completamento di riqualificazione del Tridente, il cosiddetto "Tridente2". La richiesta è già passata alla Conferenza dei servizi». E verrà finanziata - precisa Gasperini - con gli oneri concessori della nuova Rinascente di via del Tritone.

«L’ immagine di questa strada, per il ruolo che rappresenta, dovrà essere inserita in un contesto armonioso - ribadisce il delegato del sindaco -, dove non si può più sbagliare, com’è stato fatto, mettendo a terra la pietra chiara, mentre a pochi metri, il basalto di via Condotti è molto scuro». Dettagli, sì, ma fondamentali. «Certo, i marciapiedi sono meglio di prima. E fu fatto anche il manto stradale - ricorda Bassetti - ma ci si è fermati lì. L’illuminazione è insufficiente, mancano panchine, fioriere e anche le colonnine dove prendere elettricità o collegarsi alla rete, durante un evento all’aperto».

«Ma soprattutto si deve intervenire sul decoro e contro il degrado - lamenta Bassetti -: non è possibile che ogni dieci metri ci sia un palo con un orologio per giustificare cartelloni pubblicitari. Oppure che camicie e magliette penzolino sulle stampelle fuori dalla porta dei negozi. La pedonalizzazione da piazza Augusto Imperatore al Corso non si è mai fatta mentre assistiamo quotidianamente al parcheggio selvaggio».

L’associazione si è rivolta in più momenti all’amministrazione comunale, fin dal suo insediamento, ma soltanto negli ultimi mesi, gli incontri con Gasperini si sono intensificati. «I finti orologi sono stati controllati e, purtroppo sono tutti regolari - assicura il delegato del sindaco - ma ciò non significa si possa trovare uno spostamento in luoghi più idonei. Lunedì prossimo affronteremo il problema con i tecnici che hanno il data base di questi allestimenti, per trovare una soluzione».

Sul tavolo di Bassetti, c’è anche il delicato destino di piazza Monte d’Oro che ospita un piccolo mercato rionale accanto a due torrette progettate dal Valadier. L’associazione pensa a un complesso di attività culturali e commerciali di alto livello e in questa direzione è stato presentato un progetto dell’architetto Iosa Ghini mentre il Comune sta ancora raccogliendo pareri nel quartiere e non si sbilancia. Anche i tavolini, sono nell’agenda del Campidoglio: «Meno di due settimane fa abbiamo fatto dei controlli in quattro esercizi commerciali: due attività erano autorizzate, una, in quel momento, non aveva tavoli sul marciapiede, l’ultima è stata sanzionata (10 giorni di chiusura)».


«E sul parcheggio selvaggio, il controllo del I gruppo è continuo - assicura Gasperini - . Io sono stato l’artefice del "recupero del posto auto perduto" con la riattivazione di sette posti in un parcheggio taxi dismesso in piazza Augusto Imperatore, altri tre posti in piazza degli Schiavoni e due in via dei Pontefici. Ma molto c’è ancora da fare: aumentare e riqualificare l’illuminazione, uniformare gli elementi d’arredo mentre per il rifacimento delle facciate dei palazzi si potrà accedere al "Piano del colore", ovvero ottenere uno sgravio fino all’80% sull’occupazione del suolo pubblico per il ponteggio, se i lavori partiranno entro nove mesi dalla concessione».

Flavia Fiorentino
l'articolo e una scheda alle pag. 1 e 3
in Cronaca di Roma sul Corriere della Sera in edicola
21 novembre 2010

La Resistenza ad Est è sempre più forte





Stimati anticartellonari,

alleghiamo qui la documentazione fotografica del nostro ultimo blitz nella zona del Parco di Centocelle (ma sarebbe meglio chiamarlo dei Cento Cartelloni), lato via Casilina. Tutti gli impianti colpiti sono stati installati negli ultimi cinque mesi, continuando lo sfregio di un'area potenzialmente molto attrattiva. Purtroppo, qui come altrove, gli spazi pubblici e il panorama sono stati lasciati preda dei più biechi e bassi istinti speculativi privati grazie alla complice incapacità della Giunta comunale. E così ogni marciapiedi e ogni spartitraffico si è trasformato in uno "sparticartelloni", che compromette il panorama di alberi, rovine ed edifici del quartiere. Questa la nostra risposta.

ResistEst - resistest@hotmail.com

*Scrivete a questi signori, arruolatevi, dimostrate impegno verso la vostra città. Abitate a Roma Est o Sud? Unitevi a questo ennesimo nuovo gruppo di resistenza alla 'Ndrangheta dei Cartelloni... E' del tutto evidente come queste azioni pongano all'evidenza delle masse il problema. Pongano all'evidenza degli inserzionisti il problema. Non ci deve essere un solo impianto pubblicitario libero della rappresentazione evidente e palese della collera dei cittadini romani contro chi ha regalato la città alla malavita.

giovedì 25 novembre 2010

Le sedi che giustificano i sospetti



Sarà una coincidenza che ha questo indirizzo corrisponde la sede della Nuovi Spazi Pubblicitari? Sarà suo l'alieno 6x3 (o di più?) abusivo? Non erano vietati i formati di questo tipo? Mah...

P.S. a quando una bella irruzione della Polizia in quel covo stile Antonio Iovine?
Ale77

Roma come... Paris. Unanimità anche nel XV


Il XV Municipio, retto dal presidente Gianni Paris (ci perdonerete il gioco id parole nel titolo) si è espresso anch'esso sulla Delibera di Iniziativa Popolare. Anche qui il Grande Slam della delibera - che dovrebbe far riflettere tutti - è stato un successo. Anche più che in altri Municipi. Il perché leggetelo su Basta Cartelloni.

Via Ramazzini stamani s'è svegliata così


mercoledì 24 novembre 2010

Ci manca pure pensilinopoli...




Questa volta il prima e dopo non lo facciamo con qualche cartellone, ma con una pensilina dell'Atac. Cheppoi è la stessa cosa perché anche questi sono considerabili impianti pubblicitari e sono gestiti da ditte di pubblicità.
A gestire le pensiline, come sapete, è Clear Channel. Per carità, le pensiline sono belle, ci piace che ne vengano montate parecchie, ci fa piacere che ultimamente molte siano state sbloccate (per far star buona Clear Channel, il cui mercato è stato massacrato dalla gestione bordoniana dell'ultimo anno e mezzo forse?), ci va bene tutto, ma come si fa a rivogersi a ditte che fanno un lavoro simile?
Siamo in Via di Castetta Mattei, ci sono altre pensiline montate anni addietro sempre da Clear Channel e perfettamente installate, siamo di fronte ad una scuola e cosa ti dobbiamo sopportare? Un marciapiede completamente crivellato? Zeppo di buche dove i bambini potrebbero inciampare e dar craniate contro la struttura (ma costa di più far lavori per benino o pagare cause milionarie?).
Cosa sta succedendo? Un semplice episodio o anche Clear Channel, come CBS che abbiamo notato nei giorni scorsi, ha mollato qualcosa sulla sua serietà? E si è messa a comportarsi da cartellonara?
Ci auguriamo, intanto, che la pensilina di Casetta Mattei venga sistemata quanto prima.

UPDATE 25/11/2010: Clear Channel ci ha contattato e ci ha spiegato quanto segue. Le pensiline, una volta deliberate, vengono immediatamente installate affinché possano essere fruibili per l'utenza. Solo quando il pavimento presenta delle caratteristiche particolari (mattonato, basaltina...) si procede ad una prima fase di installazione e, solo successivamente, ad un saecondo passaggio di rifinitura. Rifinitura già programmata anche per questa pensilina nei prossimi giorni.

E che quello di Piazza Barberini ce lo lasciamo?



Ho letto che il presidente del primo municipio sta rimuovendo i cartelloni abusivi dal centro storico... Forse è il caso di segnalargli anche quello in Piazza Barberini davanti al Cinema che è stato piazzato proprio al centro del marciapiede ed è di intralcio ai pedoni.
Marco Marzelli

***
Bosi, se ci sei batti un colpo. E denunzia anche questi alla Polizia Municipale.
-Cartellopoli

martedì 23 novembre 2010

Non che in centro sia tanto meglio, ma insomma guarda come è ridotta la periferia...



Tanto per ricordarci com'è la situazione in periferia... Qui siamo a Via Pian di Sco - IV Municipio.
Ale77

Terzo. Il Municipio che si deve vergognare d'esistere

Il III Municipio da oggi non è solo il più piccolo Municipio di Roma in quanto ad abitanti ed a superficie. E' anche il Municipio più imbecille, stupido, coglione, cretino. E' anche il Municipio più babbeo. E' anche l'unico Municipio che non ci arriva, che non comprende, che non capisce la gravità della situazione. E' anche il Municipio dove non si percepisce l'attacco mafioso che la città sta subendo da anni e che i cittadini, dal basso, stanno cercando di arginare.
Il III Municipio -a maggioranza di centrosinistra, presidente Marcucci (quello che ha bloccato i lavori a Piazzale delle Provincie perché i nuovi marciapiedi avrebbero tolto spazio alla ignobile sosta selvaggia che ingombra quella strada) è, insomma, il primo e unico Municipio della città dove tutti i consieglieri municipali si sono astenuti in blocco di fronte alla Delibera di Iniziativa Popolare.

Eccola, la lista dei fenomeni. Per ricordarselo, alle prossime elezioni.

PD
Alfredo Spositi, Domenico Fischetto, Aristide Romani, Vittorio Cocuzzoli, Maria Rita Salvatori, Mario Giancotti, Adamo Palmieri, Claudio Carassiti, Massimo Armillei

LISTA CIVICA PER RUTELLI
Sabrina Madia

IDV
Vittorio Giunta

SINISTRA ARCOBALENO
Rosario Fabiano

PDL
Emma Perrelli, Giovanni Battista Provenzano, Enrico Cola, Francesca Gabrielli, Angelo Gizzi, Andrea Liburdi, Cristian Fragalà, Alessandro Zingaretti

UDC
Riccardo Leone

Orrore all'Eur, precisazioni sul post precedente








Eccomi qua. Allora, di nuovo, alcune foto riguardano l'ultimo nato in Piazzale Vita Finzi all'EUR, l'area dello square centrale, con bella erba verde ed un pregiato pino, era stata bonificata solo alcuni mesi fa da due impianti installati l'anno scorso, sembrava un miracolo, forse perchè vincolata dal codice della strada (l'incrocio e trafficatissimo da auto e pedoni) o dall'ente Eur (?), ora è sfregiata di nuovo, per il momento da un solo impianto, ma ci aspettiamo di tutto...
Il cartellone giallo è uno di quelli oggetto di bonifica dell'area sopra menzionata e ricollocato a pochi metri su Viale Oceano Atlantico lato fuori Roma sfondando ed ostruendo il marciapiede: ora è impossibile passare per un disabile, ad esempio.
Le altre foto si riferiscono ad un'altro impianto montato un paio di mesi fa sempre su piazzale Vita Finzi al confine con Viale Oceano Atlantico, non al centro ma sul perimetro del piazzale, ed ostruisce la visuale di altra area verde.
In questi pochi metri, tre anni fa non c'era nulla. L'anno scorso ne sono comparsi due, poi bonificati. Ora (per adesso) sono tre. Chiediamo a Bordoni se sa fare le operazioni di algebra?
Flavio Santucci