giovedì 28 aprile 2011

Bosi-segnala: 8x3!

 
 
 
 

In data odierna 19 aprile 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate (scattate in data 8.4.2011), che fa presente un impianto pubblicitario di mt. 8 x 3 (vedi foto allegata come “Via dei Monti Tiburtini altezza Via dei Durantini_01.jpg”) installato in Via dei Monti Tiburtini all’altezza dell’incrocio con via dei Durantini (vedi planimetria allegata come “Via dei Monti Tiburtini altezza Via dei Durantini_pianta.jpg”).



La segnalazione fa presente che l’impianto reca in alto il nome della ditta “MG” e che ha affissa in alto a sinistra una targhetta che riporta il numero di codice identificativo 0056/BB785/P (vedi foto allegata come “Via dei Monti Tiburtini altezza Via dei Durantini_targhetta_01.jpg”)  mentre in alto a destra ha un’altra targhetta con il numero di codice identificativo 0056/BB788/P (vedi foto allegata come “Via dei Monti Tiburtini altezza Via dei Durantini_targhetta_02.jpg”)



Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 15.2.2011) al codice 0056 corrisponde effettivamente la denominazione della ditta “MG ADVERTISING S.r.l.”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i progressivi impianto BB 785 e BB 788 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo.



A tal riguardo si mette in evidenza che ai sensi della lettera b) del comma 2 dell’art. 4 del vigente Regolamento (approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009) "sono vietati: … b) gli impianti ed i mezzi la cui superficie espositiva facciale superi i 12 metri quadrati".



Come si può ben vedere anche dalla foto allegata come  “Via dei Monti Tiburtini altezza Via dei Durantini_02.jpg”, l’impianto supera la superficie massima consentita anche perché risulta costituito da 2 impianti di mt. 4 x 3 fra di loro attaccati e tenuti uniti da un’unica cornice, in violazione totale della distanza minima consentita dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari nei centri abitati che ai sensi della lettera c) del comma 4 dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 (Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada) è fissata in 25 metri: a tal riguardo  si fa presente che ai sensi del 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento tale distanza minima viene derogata ed abbassata a 15 metri, che sono però consentiti solo per cartelli di dimensione non superiore a mt. 1,20 x 1,80.



Dal momento che la suddetta violazione sembra denotare la natura totalmente abusiva dell’impianto, che non può quindi essere stato “autorizzato” dal Servizio Affissioni e Pubblicità a conclusione di una regolare istruttoria, ma ciò nonostante l’impianto sembra risultare registrato in Banca Dati con l’assegnazione addirittura di un doppio numero di codice identificativo, se ne deve dedurre che tale registrazione debba essere conseguente ad un procedimento di “autodenuncia” ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 (diverso comunque da quello acconsentito nell’ambito del “riordino” e di cui si chiede ad ogni modo conferma) da parte delle ditta “MG”, previo pagamento di una indennità pari al Canone Iniziative Pubblicitarie (CIP).



Si mette in grande evidenza che alla ditta “MG Advertising” S..l. è stato già rimosso un impianto di mt. 4 x 3 installato in via Oriolo Romano, peraltro ai bordi del Parco di Veio (con codice n. 0056/BH735/P), ma debbono essere ancora rimossi a distanza di più di un anno 2 impianti installati in via dei Due Ponti all’altezza dell’incrocio con Viale di Tor di Quinto (con codici n. 0056/BH743/P e n. 0056/BH744/P), nonché 2 impianti installati sempre in via dei Due Ponti ma all’altezza dell’incrocio con via Bomarzo (con codice sembra identico per entrambi n.  0056/BH740/P), tutti segnalati da questa associazione.   


 

Si mette in ancor maggiore evidenza che il comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento dispone testualmente: "Nel caso di installazione di impianti privi di autorizzazione, all’ordine di rimozione d’Ufficio conseguono la decadenza dall’autorizzazione all’effettuazione della pubblicità per conto terzi ed all’uso degli impianti pubblicitari nonché, in caso di istallazione di impianti sul suolo o su beni comunali, la decadenza automatica del contratto di locazione. In particolare la prima violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 5 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito del medesimo Municipio; la seconda violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 20 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito del medesimo Municipio; la terza violazione darà luogo alla pronuncia di 47 decadenza per il 50 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito del medesimo Municipio; l’ulteriore violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza delle restanti autorizzazioni. La ditta pubblicitaria che ha ricevuto nell’ultimo biennio due diffide a rimuovere la pubblicità di cui all’art. 4 comma 1, lett. i) è esclusa dall’uso del medesimo mezzo pubblicitario per il periodo di un anno".



Non risulta che, a fronte di quanto meno 1 violazione commessa dalla ditta “MG”,  il Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, dott. Francesco Paciello, abbia emanato un provvedimento di pronuncia della decadenza del 5% delle autorizzazioni rilasciate alla suddetta ditta: se ne chiede ad ogni modo conferma, precisando le eventuali ragioni ostative ad un provvedimento del genere che è comunque dovuto nel rispetto di quanto prescrive il Regolamento.



Si mette in evidenza che in tutti i casi di installazione di impianti pubblicitari abusivi su suolo sia pubblico che privato si incorre nel reato di cui all’art. 633 del Codice Penale che é relativo alla “Invasione di terreni o edifici” e che testualmente dispone: "Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032".



Dal momento i Vigili ricoprono anche la qualifica di Corpo di Polizia Giudiziaria, si chiede al Comandante del V° Gruppo di voler verificare la natura abusiva dell’impianto della “MG” e di voler presentare, in caso di redazione del Verbale di Accertata Violazione (VAV), un contestuale esposto alla Procura della Repubblica  per chiedere di accertare se sussistano gli estremi del suddetto reato a carico del rappresentante legare della S.r.l. “MG”.



Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.



Distinti saluti.



Dott. Arch. Rodolfo Bosi

- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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