martedì 26 aprile 2011

Bosi-segnala: il gioco delle coppie (di targhette)


In data 21.2.2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto (scattate la mattina del 21.2.2011) che si rimettono in allegato: riguarda 2 impianti pubblicitari monofacciali di mt. 3 x 4 circa installati in Via della Stazione Laurentina all'altezza dell'incrocio con Via Laurentina (vedi planimetria allegata "MG ViaDellaStazioneLaurentina pianta.jpg” e foto allegata come “01MG_ViaDellaStazioneLaurentina_situazione_21_02_2011.jpg” ).

La segnalazione assicura con assoluta certezza che alle ore 18 di giovedì 17 febbraio 2011 i 2 impianti non erano presenti  e sul posto figurava solo il cartello stradale che indica il divieto di sosta (vedi foto allegata “MG_ViaDellaStazioneLaurentina_situazione_17_02_2011.jpg”): a dimostrazione della installazione avvenuta tra il 18/02/2011 ed il 20/02/2011 la segnalazione porta ben 3 foto del cemento fresco a terra (vedi foto allegate come “03MG_ViaDellaStazioneLaurentina_situazione_21_02_2011.jpg”, come “04MG_ViaDellaStazioneLaurentina_situazione_21_02_2011.jpg” e come “05MG_ViaDellaStazioneLaurentina_situazione_21_02_2011.jpg”).

La segnalazione mostra che entrambi gli impianti presentano sulla cornice in alto a sinistra il nome della ditta “MG” (vedi foto allegata come “MG ViaDellaStazioneLaurentina cimasa.jpg”) mentre sulla stessa cornice in alto a destra hanno affissa una targhetta che per entrambi porta però lo stesso numero di codice identificativo 0056/BH359/P che non si sa se assegnato dal Servizio Affissioni del Comune di Roma (vedi foto allegate come "MG ViaDellaStazioneLaurentina targhetta 01.jpg” e come "MG ViaDellaStazioneLaurentina targhetta 02.jpg”.

Benché nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 2.12.2010)  al codice 0056 corrisponda effettivamente come denominazione la ditta “MG ADVERTISING  S.r.l.”, si chiede di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BH359 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando comunque come sia possibile attribuire uno stesso numero di codice identificativo a 2 impianti e se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo.

La planimetria e le foto allegate mostrano ad ogni modo che i 2 impianti risultano installati in difformità dalle seguenti prescrizioni normative.

Il 5° comma dell'art. 4 del Regolamento delle Affissioni (approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009) dispone che "le distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, entro il centro abitato, limitatamente alle strade E), strade urbane di quartiere, ed F), strade locali, per i cartelli di dimensioni non superiori a mt. 1,20 x 1,80 sono così derogate: - distanza minima .... dalle intersezioni: strade urbane di quartiere: mt. 25 prima .... delle intersezioni".  

Come attesta la planimetria allegata, i 2 impianti sono stati installati proprio all’incrocio tra via della Stazione Laurentina e via Laurentina.

Il 1° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con D.Lgs. n. 285/1992, testualmente dispone: "Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare ... impianti di pubblicità .... visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione".

Come attesta la foto allegata come “021MG_ViaDellaStazioneLaurentina_situazione_21_02_2011.jpg” i 2 impianti sono collocati a ridosso del cartello stradale che indica il divieto di sosta in quel tratto di strada: non si può non rilevare inoltre come una promozione pubblicitaria accattivante (specie se sfrutta il corpo femminile) possa distrarre l’attenzione, con il rischio che si sbandi in curva, mettendo a rischio la sicurezza sia degli automobilisti che dei passanti.

Ai sensi del 4° comma dell’art. 51 del DPR n. 495 del 16 dicembre 1992 (con cui é stato emanato il “Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada”) "il posizionamento di cartelli, di insegne di esercizio e di altri mezzi pubblicitari entro i centri abitati, ... è vietato in tutti i punti indicati al comma 3, e, ove consentito dai regolamenti comunali, esso è autorizzato ed effettuato, di norma, nel rispetto delle seguenti distanze minime, ...c) 25 m dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari".

I 2 impianti risultano collocati uno a fianco dell’altro.

Si chiede pertanto di volere verificare tutte le suddette violazioni  e di provvedere - in caso di oggettivo accertamento di una o più di esse - alla immediata rimozione di entrambi gli impianti.


Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.



Distinti saluti.



Dott. Arch. Rodolfo Bosi

- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


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Nota: ad oggi dopo più di due mesi la segnalazione ancora non ha ricevuto risposta ed i due impianti continuano ad avere targhetta identica.

4 commenti:

  1. vicenda che conferma il totale far-west della cartellonistica romana.
    Ieri su bastacartelloni è stato pubblicato un post che documenta un imbroglio uguale a questo in Via Roberto Morra di Lavriano..addirittura con la targhetta doppia ma uguale e priva di indirizzo.
    Denunciamo..denunciamo..TUTTI!
    la lotta continua ancora più energicamente!

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  2. ANCHE QUESTA PORCATA DOCUMENTATA COSI' BENE VA FATTA CONFLUIRE NEL DOSSIER DA PORTARE A PROCURA DELLA REPUBBLICA, ORGSANI INQUIRENTI E STAMPA (Che continua a dormire).

    Mc Daemon

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  3. speriamo che il titolo del film sui cartelloni sia profetico: a voi la scelta di chi debba andare al gabbio!

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  4. Il comparto dei cartelloni pubblicitari muove ogni anno milioni di euro di evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco.

    INTERVENGA LA GUARDIA DI FINANZA !!

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