mercoledì 27 aprile 2011

Chi permette alla ditta di continuare a fare guadagni illeciti?


Continua la storia dell'8x4 di Via Laurentina 853 (per chi si fosse perso la prima puntata ecco il rimando al vecchio post). Dopo averlo denunciato il 17/01/2011, denuncia fatta dal Dott. Arch. Rodolfo Bosi, ecco la risposta dei vigili del XII Gruppo:

Gentile signor Bosi,
in riferimento alla segnalazione riguardante il mega – impianto pubblicitario presente in via Laurentina altezza del civico 853, si comunica che personale del Ufficio Affissioni e Pubblicità già in  data 02/12/2010 accertava la presenza di detto impianto, delle dimensioni di metri 8.00x4.00 e provvedeva a contravvenzionare ai sensi dell’art. 23 CdS. Contestualmente veniva inoltrata segnalazione agli uffici competenti per i successivi atti.

Cordiali saluti
La Segreteria del XII Gruppo Polizia Municipale

Direte voi: "meno male ora non ci sarà più!". Ed invece ecco cosa vi trovate davanti se ci passate in questi giorni: la pubblicità di MADAMA OLIVA... 
L'impianto è stato di nuovo segnalato in data 18/04/2011 dal Dott. Arch. Rodolfo Bosi:

Si rimettono in allegato le foto scattate in data odierna e trasmesse a questa associazione, che attestano che l’impianto ha cambiato pubblicità e continua pertanto a funzionare malgrado siano passati 4 mesi e mezzo dalla data in cui é stato sanzionato, malgrado che il XII° Gruppo di Polizia Municipale abbia trasmesso dallo scorso mese di dicembre la sua dovuta segnalazione agli uffici competenti per i successivi atti.


Il Verbale di Accertata Violazione (VAV) redatto dal XII° Gruppo di Polizia Municipale non può quindi non essere stato trasmesso in questo frattempo tanto al GSSU, che a sua volta deve aver notificato alla ditta responsabile dell’abuso (presumibilmente la stessa ditta “Nuovi Spazi” ora “Nevada”) la contravvenzione entro i 90 giorni, ora prescritti per legge rispetto ai precedenti 150, quanto all’ufficio comunale competente alla materiale rimozione dell’impianto, che a sua volta deve aver trasmesso al trasgressore e al soggetto pubblicizzato la diffida a rimuovere l’impianto abusivo entro 10 giorni dalla notificazione, ai sensi del combinato disposto del 4° e de 5° comma dell’art. 31 del Regolamento vigente approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009: si chiede di avere comunque conferma della avvenuta notifica da parte del GSSU.      


Ai sensi infatti del comma 4 dell’art. 31 del vigente Regolamento "i competenti Uffici comunali, previa diffida al trasgressore e al soggetto pubblicizzato, se conosciuti, dispongono altresì la rimozione forzata in danno dei mezzi pubblicitari privi di autorizzazione o installati in difformità della stessa o di quelli che non siano di proprietà comunale e per i quali non sia stato pagato il relativo canone o risultino non in regola con il presente regolamento o con le vigenti leggi in materia": il successivo comma 5 stabilisce che "con la diffida di cui al comma precedente, a valere anche come comunicazione di avvio del procedimento, il trasgressore è invitato a rimuovere l’impianto abusivo o difforme entro dieci giorni dalla notificazione, nonché a far pervenire ai suddetti uffici, entro il medesimo termine, le proprie osservazioni" e precisa che "decorso inutilmente tale termine e valutate, se pervenute, tali osservazioni, con determinazione dirigenziale viene disposta la eventuale rimozione forzata d’Ufficio, a spese del trasgressore".

Ai sensi del successivo comma 6 "in tutti i casi i competenti Uffici comunali possono provvedere altresì alla copertura immediata della pubblicità irregolare e possono disporre, ai sensi dell’art. 13, comma 2, della legge 24 novembre 1981, n. 689, il sequestro cautelare degli impianti abusivamente utilizzati che non siano di proprietà comunale, anche prima della loro materiale rimozione".

Si chiede pertanto di sapere se alla ditta responsabile dell’abuso sia stata trasmessa la formale diffida, a cui non avrebbe comunque ottemperato, e di far conoscere le ragioni per cui i competenti uffici comunali non abbiano ancora disposto la dovuta rimozione forzata del megaimpianto né abbiano provveduto, nelle more della materiale rimozione, quanto meno alla copertura immediata della sua pubblicità irregolare con cui la ditta continua a fare guadagni illeciti.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - 


Per la risposta a questa seconda segnalazione vi do appuntamento alla prossima puntata.
TO BE CONTINUED...
Ale77

10 commenti:

  1. all'ufficio affisioni delComune ci sono i camorristi che smazzettano con le ditte che da illegali diventano regolari.

    MAFIA E CORRUZIONE DIETRO DAVIDE BORDONI !!!!

    RispondiElimina
  2. Grazie all'arch Bosi, sempre un ottimo lavoro.

    RispondiElimina
  3. è chiaro che la sanzione non è stata pagata...

    Il racket dei cartellonari ha le mani sulla città.

    RispondiElimina
  4. ANCHE QUESTA MEGAPORCATA VA MESSA NEL DOSSIER SULLA CARTELLONISTICA A ROMA DA PRESENTARE A PROCURA DELLA REPUBBLICA, ORGANI INQUIRENTI E STAMPA.
    Ormai ci sono una marea di casi stradocumentati ed inconfutabili.

    Mc Daemon

    RispondiElimina
  5. e chi raccoglie il dossier?
    chi lo presenta alla Procura della Repubblica?
    agli organi inquirenti..alla stampa..
    CHI?

    RispondiElimina
  6. Si tratta di uno strumento praticamente già pronto. E' sufficiente raccogliere i post di questo sito e dal sito del Comitato Promotore e trasmetterlo ad Athos e Luca ad integrazione della denuncia alla Procura della Repubblica da lui già fatta. Probabilmente anche VAS (in tal direzione è magistrale il lavoro fatto da Bosi)
    Mc Daemon

    RispondiElimina
  7. sarebbe interessante sapere se la ditta ha fatto ricorso, si perchè a quanto pare i signorini bloccano le rimozioni con valanghe di ricorsi, notizie in merito?

    RispondiElimina
  8. confesso che MADAMA OLIVA mi mancava da morire!!

    RispondiElimina
  9. istallato nuovo cartellone a Via Emilio Morosini davanti al Niovo Regina Margherita. Va a raddoppiare uno precdente brutto identico.
    Mc Daemon

    RispondiElimina
  10. Eh beh, si vede che da parte del Comune c'è la volontà di stroncare il fenomeno...

    -Les

    RispondiElimina