martedì 26 aprile 2011

Ormai c'abbiamo i cartelloni-simbolo. I cartelloni-monumento. Tra un po' saranno protetti dalla soprintendenza. Anzi, visto il silenzio, già lo sono


Questa segnalazione riguarda un cartellone-simbolo degli abusi continui subiti dalla nostra città. È stato installato circa un anno fa in viale della Serenissima all'incrocio con viale della Venezia Giulia (VI Municipio).
Il cartellone in questione infrange vari articoli del codice della strada: si trova a pochissimi metri da un incrocio, nelle adiacenze di diversi semafori, è messo in modo tale da disturbare il passaggio pedonale (si vede bene che è in asse alle zebre). Il suo posizionamento sul marciapiede rende difficoltoso il passaggio ai pedoni, che sono costretti a scendere sulla carreggiata con grave rischio, e impossibile l'accesso ai disabili, ai quali non è più garantito un minimo spazio e che quindi non hanno più diritto di attraversare la strada in quel punto.
In omaggio al principio secondo cui l'illegalità provoca degrado, il cartellone di notte diventa il pisciatoio dei vagabondi della zona e degli avventori del vicino bingo. Inoltre è posizionato a sovrastare il gabbiotto dei vigili urbani: una perfetta fotografia di chi comanda veramente a Roma. Grazie al cartellone, la visibilità dall'interno del gabbiotto sull'incrocio non è ottimale. Infine, dalla targhetta, il cartellone è attribuibile alla "Nuovi Spazi", un'azienda che a quanto mi risulta dovrebbe essere decaduta dal registro delle imprese autorizzate a causa delle sue ripetute violazioni delle regole.
Insomma, peggio di così.

Vi ringrazio per l'impegno,
ResistEst

2 commenti:

  1. Chiamate Sant'Egidio, forse Alemanno cambia idea anche sui cartelloni!

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  2. A Largo Enea Bortolotti ce n'è uno uguale, sempre vicino al gabbiotto dei vigili.

    Lo avranno sanzionato?

    Non ridete.

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