lunedì 30 maggio 2011

Bosi-segnala: le vostre segnalazioni!

Il nostro amico Claudio C. ci manda questa segnalazione e il Dott. Arch. Rodolfo Bosi la gira a chi di dovere...

Ciao a tutti,
vi segnalo un nuovo cartellone installato nella (già martoriata) via Salaria, nel tratto urbano tra il GRA e la tangenziale Est, all'altezza della sede di Sky.
Purtroppo non sono in grado di risalire con precisione alla data dell'installazione, ma dovrebbe essere avvenuta 10/15 giorni fa.
Allego foto dell'impianto, della targhetta identificativa e del progressivo della società proprietaria.
Aggiungo l'immagine presa da street view in cui si vede l'assenza dell'impianto in questione (forse era quello accanto, rimosso e... rimesso?!), e una veduta aerea in cui ho segnato l'esatta ubicazione, a pochi metri dal civico 957, sulla corsia che va verso Roma.
Vi saluto e come sempre vi ringrazio per il servizio che svolgete! 
Claudio C.






Segnalazione inviata il 27 maggio a: polmunicipaleseg04@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; bruno.cignini@comune.roma.it; pierluigi.patane@comune.roma.it; sbap-rm@beniculturali.it; procura.roma@giustizia.it; dr-laz@beniculturali.it
 
In data 18 maggio 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente un impianto pubblicitario monofacciale di mt. 4 x 3 installato su via Salaria all’altezza del civico n. 957 sulla corsia che va verso Roma (vedi planimetria allegata come  “Salaria1gm.jpg”)
La foto allegata come “IMAG0191.jpg” lascia intravedere che sul montante in alto dell’impianto é affissa al centro una cimasa con il nome della ditta “Pubbli Roma” e sul lato destro il numero 235: la foto allegata come “IMAG0189.jpg” mostra la presenza anche di un altro impianto sul lato sinistro.

La segnalazione fa altresì presente che l’installazione dell’impianto dovrebbe essere avvenuta circa un mese fa ed a riprova allega la foto “Salaria1sw.jpg” con
l'immagine presa da street view in cui é confermata la presenza dell’impianto di sinistra ma si vede l'assenza al suo fianco dell'impianto di cui all’oggetto, mentre poco più a destra lascia vedere la presenza anche di un altro diverso impianto che é stato evidentemente rimosso nel frattempo, ma che non sembra essere quello che é stato segnalato a questa associazione

La foto allegata invece come “IMAG0190.jpg” mostra che sul fianco dell’impianto é affissa una targhetta che riporta il numero di codice identificativo 0049/AQ440/P e la scritta “VIA SALARIA MT. 20 CIV 957”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) al codice 0049 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “PUBBLI ROMA S.r.l.”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto AQ 440 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione nell’ambito della procedura di riordino e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo, dal momento che sembra essere stato collocato in violazione dei divieti tassativi di affissione imposti dalla normativa vigente in materia.

L’impianto risulta infatti collocato su un’area che ricade all’interno dei due seguenti vincoli paesaggistici:

- fascia di rispetto dei 150 metri dalla sponda sinistra del fiume Tevere, tutelata ex lege  “Galasso” n. 431/1985 ai sensi della lettera c) del 1° comma dell’art. 142 del D. Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004, con cui é stato emanato il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”;

- vincolo paesaggistico denominato “Valle del Tevere”, emanato con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 105913 del 5 dicembre 1989 ai sensi della legge n. 1497/1939.

Ai sensi dell'art. 153 del "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio" all’interno dei vincoli paesaggistici «é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari se non previa autorizzazione dell'amministrazione competente, che provvede su parere vincolante, ., del soprintendente».

La tutela ad ogni modo di entrambi i suddetti vincoli paesaggistici é assicurata, oltre che dal Piano Territoriale Paesistico (in sigla PTP) n. 15/8 “Valle del Tevere” (adottato con deliberazione della Giunta Regionale n. 5580/1998 e definitivamente approvato dal Consiglio Regionale con delibera n. 25/2006), il Piano Territoriale Paesistico Regionale (in sigla PTPR) che é stato adottato con deliberazioni n. 556 del 25 luglio 2007 e n. 1025 del 21 dicembre 2007 e che destina l’intera via Salaria dall’incrocio con via del Foro Italico all’incrocio con il Grande Raccordo Anulare a “paesaggio delle reti, infrastrutture e servizi” dove il paragrafo 5.5 della Tavola C dell’art. 32 delle Norme del PTPR (relativo ai cartelloni pubblicitari) dispone il «divieto nelle aree di margine alle infrastrutture viarie e ferroviarie salvo la segnaletica di pubblica utilità».

Si mette in grande risalto che la conferma del divieto di affissione di impianti pubblicitari lungo la via Salaria é venuta dallo stesso Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (in sigla PRIP) che é stato adottato lo scorso 2 febbraio dalla Giunta Capitolina e che alla tavola A1.a relativa alla sintesi del PTPR riporta correttamente nella legenda del sistema del paesaggio insediativo le “reti, infrastrutture e servizi” con il colore grigio scuro a cui é destinata l’intera via Salaria, mentre alla pag. 20 della Relazione dichiara altrettanto correttamente che «infine, nelle “reti, infrastrutture e servizi” vi è il divieto di istallazione cartellonistica pubblicitaria nelle aree di margine alle infrastrutture viarie e ferroviarie salvo la segnaletica di pubblica utilità».

Si mette in ancor maggiore risalto come il PRIP, dopo aver riconosciuto nella Relazione la cogenza del divieto di affissione lungo la via Salaria, in sede poi di applicazione nella  tavola di zonizzazione e tipi stradali 1.04 abbia destinato il tratto di via Salaria a strada tipo ST04, dove é possibile l’installazione di impianti pubblicitari posti su suolo e beni comunali con un indice massimo di affollamento di 4 mq. per ogni 100 metri lineari.


Per collocare ad ogni modo cartelli pubblicitari nell'ambito e in prossimità dei beni paesaggistici (soggetti cioè a vincolo paesistico imposto ex lege 1497/1939 oppure ope legis 431/1985 oppure ancora con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio) prima ancora del materiale rilascio della autorizzazione da parte del Comune, occorre avere il rilascio preventivo ed obbligatorio della “autorizzazione paesaggistica” che spetta al Dipartimento X° del Comune di Roma, ora Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde-Promozione dello Sport (nell’esercizio del potere di subdelega conferito ai sensi della legge regionale n. 59/1995), il quale a sua volta deve avere il previo parere favorevole vincolante della Soprintendenza competente per territorio ai sensi del 1° comma dell’art. 153 del D.Lgs. n. 42/2004, che spetta in tal caso alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma.

Si mette in evidenza che non risulta che per l’impianto in questione sia stata preventivamente rilasciata l’autorizzazione paesaggistica da parte del Direttore del Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde-Promozione dello Sport, dott. Bruno Cignini, né che sia stato espresso il parere vincolante di competenza del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici, anche perché le rispettive preventive ed obbligatorie istruttorie non potevano avere che esito negativo nel rispetto del divieto tassativo di affissione prescritto dal PTPR.

A tal riguardo si mette in ancor maggiore evidenza che con messaggio di posta elettronica trasmesso da questa associazione a segnalazioniaffisisoni@comune.roma.it alle ore 10,44 del 13 giugno 2010 é stata rimessa in allegato la planimetria dei confini del vincolo paesaggistico della “Valle del Tevere” entro cui vige il divieto di affissione ed é stata chiesta l’immediata rimozione di tutti gli impianti pubblicitari ricadenti su entrambi i lati di via Salaria per tutto il tratto che va dal G.R.A. a via del Foro Italico.

Appare pertanto grave che a distanza di ormai un anno non solo non si sia provveduto a rimuovere tutti gli impianti installati lungo il tratto suddetto di via Salaria, ma si sia deliberatamente disconosciuto addirittura il divieto di affissione in sede di redazione del PRIP, pur essendone pienamente a conoscenza, per arrivare poi ad “autorizzare” questo ulteriore impianto di cui all’oggetto nella più totale ignoranza della prescrizione imposta dal PTPR.   

In occasione della presentazione alla stampa del PRIP l’Assessore alle Attività Produttive On. Davide Bordoni ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Ad ogni modo, fin d'ora, l'approvazione della Giunta, spiega Bordoni, "consente di intervenire nelle aree tutelate"» (dal sito www.ilcorrierelaziale.it di mercoledì 2 febbraio 2011).

Si chiede all’On. Davide Bordoni di essere pienamente coerente con quanto da lui dichiarato e di voler far disporre l’immediata rimozione a cura del Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità non solo dell’impianto di cui all’oggetto, ma di tutti gli altri che risultano installati lungo la via Salaria nell’intero tratto che va dall’incrocio con via del Foro Italico all’incrocio con il Grande Raccordo Anulare.

Si mette in evidenza che in tutti i casi di installazione di impianti pubblicitari su suolo sia pubblico che privato si incorre nel reato di cui all’art. 633 del Codice Penale che é relativo alla “Invasione di terreni o edifici” e che testualmente dispone: «Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032».

Si mette altresì in evidenza che nei casi invece di installazione di impianti pubblicitari su aree soggette a vincolo paesaggistico, si incorre nel reato di cui all’art. 734 del Codice Penale che é relativo alla “Distruzione o deturpamento di bellezze naturali” e che testualmente dispone: «Chiunque, mediante costruzioni, demolizioni, o in qualsiasi altro modo, distrugge o altera le bellezze naturali dei luoghi soggetti alla speciale protezione dell'autorità, è punito con l'ammenda da euro 1.032 a euro 6.197».

Dal momento i Vigili ricoprono anche la qualifica di Corpo di Polizia Giudiziaria, si chiede al Comandante del IV° Gruppo di voler verificare la natura abusiva dell’impianto della “Pubbli Roma” S.r.l. e di voler presentare, contestualmente alla redazione del Verbale di Accertata Violazione (VAV), un apposto esposto alla Procura della Repubblica per chiedere di accertare se sussistano gli estremi dei suddetti reati a carico del rappresentante legale della medesima S.r.l. “Pubbli Roma”.


Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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