giovedì 5 maggio 2011

Bosi-segnala: targhetta si, targhetta no se famo du spaghi

La storia a grandi linee è questa: impianto con sfondo Colosseo Quadrato a due passi da un semaforo, fresco di installazione e senza targhetta.
1 - Faccio due foto le mando a Bosi che lo segnala.
2 - Dopo un pò di giorni ci ripasso e per magia è comparsa la targhetta.
3 - Faccio la foto alla targhetta la giro a Bosi che invia una seconda segnalazione.
4 - La municipale dopo un mese dalla seconda segnalazione risponde che "ha accertato che l’impianto segnalato era sprovvisto di targhetta NBD  e, pertanto, veniva sanzionato ai sensi dell’art 23 del C.D.S.", ma la targhetta invece come da seconda segnalazione è comparsa.
5 - Bosi risegnala l'anomalia con una terza segnalazione.
6 - Siamo in attesa di una risposta e ad oggi l'impianto è presente con pubblicità affissa.
Insomma per come la vedo io nel comparto affissioni a Roma vige un tantino la regola del famo un pò come ce pare, ma sicuramente mi sbaglio...
Ale77

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Prima segnalazione di mercoledì 23 febbraio 2011

In data 21.2.2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto (scattate la sera del 18.2.2011) che si rimettono in allegato: riguarda un impianto pubblicitario monofacciale di mt. 3 x 4 (vedi foto allegata "CBS_PiazzaGandhi_03.jpg”) installato in piazza Gandhi all'altezza dell'incrocio con Viale Umberto Tupini (vedi planimetria allegata "CBS_PiazzaGandhi_pianta.jpg”).



Secondo la segnalazione l’impianto é stato installato tra dicembre del 2010 e gennaio del 2011, come attestano le foto del cartellone senza ancora la pubblicità (vedi foto allegata come "CBS_PiazzaGandhi_02.jpg”).



La segnalazione dimostra ad ogni modo che nel 2008 l’impianto non c’era e che sul posto risultava installato un impianto di dimensioni inferiori, come attesta la foto allegata come "CBS_PiazzaGandhi_2008.jpg”.



La segnalazione evidenzia che l’impianto reca sulla cornice al centro il nome della ditta “CBS” ed in alto a sinistra il numero progressivo 30 (vedi foto allegata come "CBS_PiazzaGandhi_cimasa.jpg”), ma fa presente che alla data del 18.2.2011 non risulta esserci targhetta affissa con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni: la circostanza denota la natura presumibilmente abusiva dell’impianto.



La planimetria e la foto allegata come  "CBS_PiazzaGandhi_01.jpg”mostrano ad ogni modo che l’impianto risulta installato in prossimità del semaforo posto all’incrocio tra Piazza Gandhi e Viale Umberto Tupini.



Il 5° comma dell'art. 4 del Regolamento delle Affissioni (approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009) dispone che "le distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, entro il centro abitato, limitatamente alle strade E), strade urbane di quartiere, ed F), strade locali, per i cartelli di dimensioni non superiori a mt. 1,20 x 1,80 sono così derogate: - distanza minima .... dagli impianti semaforici e dalle intersezioni: strade urbane di quartiere: mt. 25 prima .... degli impianti semaforici e delle intersezioni".    



L’impianto di cui all’oggetto  non sembra rispettare la suddetta distanza minima dal semaforo e dall’incrocio.



Si chiede pertanto di volere verificare la suddetta violazione, oltre alla assenza di numero di codice identificativo del Servizio Affissioni, e di provvedere - in caso di oggettivo accertamento di entrambe - alla immediata rimozione dell’impianto.



Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.



Distinti saluti.



Dott. Arch. Rodolfo Bosi

- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


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Seconda segnalazione di venerdì 11 marzo 2011

Con il sottostante messaggio di posta elettronica questa associazione ha segnalato un impianto pubblicitario monofacciale di mt. 3 x 4 installato in Piazza Gandhi: nella foto scattata il 18.2.2011 (che si rimette in allegato come “CBS_PiazzaGandhi_18_02_2011.jpg”) é evidenziato con un cerchio rosso il montante di sinistra che era a quell’epoca del tutto sprovvisto di targhetta.



Il messaggio sottostante raccoglieva una segnalazione pervenuta in data 21.2.2011, a cui ha fatto seguito in data 11 marzo 2011 una integrazione con la foto scattata la sera dello scorso 10 marzo (che si allega alla presente come “CBS_PiazzaGandhi_10_03_2011.jpg”) in cui é evidenziato sempre con un cerchio rosso lo stesso montante di sinistra dove però ora risulta affissa una targhetta, spuntata evidentemente nelle due settimane successive alla segnalazione di VAS.



La foto allegata come “CBS_PiazzaGandhi_targhetta_ 10_03_2011.jpg” mostra la targhetta stampata su semplice carta ed attaccata con dello scotch trasparente da pacchi, che riporta stampato il numero di codice identificativo 0051/AT205/P e la scritta “P.ZZA GANDHI FR. CIVICO 79”.



Si mette in risalto che con un messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 19,32 del 31 gennaio 2011 questa associazione aveva segnalato la natura abusiva di un impianto installato in Viale di Val Fiorita con riportato sulla cimasa il nome della ditta “CBS”, ma del tutto sprovvisto di targhetta con numero di codice identificativo, che é spuntata a 4 giorni esatti di distanza dalla segnalazione: con un successivo messaggio trasmesso alle ore 18,13 del 16.2.2011 VAS ha segnalato la forte anomalia del numero di codice identificativo 0051/AM814/P assegnato successivamente all’impianto, con la soprastante scritta “(CONCESSIONE PROVVISORIA DERIVANTE DA ACCORPAMENTO IMPIANTI IN ATTESA DI RILASCIO CONCESSIONE DEFINITIVA – PROT. COMUNE 92463)”.



Si ribadisce che l’assegnazione ad un impianto pubblicitario di un numero di codice identificativo non é affatto sinonimo anche di “autorizzazione” del medesimo impianto, dal momento che la permanenza accertata sul territorio comunale di qualunque tipo di impianto pubblicitario (e quindi anche se abusivo) deve essere registrata nella nuova Banca Dati del Comune con un numero di codice identificativo che viene però rilasciato sempre e soltanto dopo l’avvenuto pagamento del Canone Iniziative Pubblicitarie (CIP) se trattasi di cartellone che sia stato regolarmente autorizzato oppure di una “indennità” pari al CIP se trattasi invece di un cartellone abusivo che sia stato magari “autodenunciato”: la circostanza é confermata dalla “Indagine sul settore affissioni e pubblicità a Roma” che lo scorso 27 gennaio è stata presentata dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma e che alle pagg. 16-17 parla di "possibilità offerta alle aziende di autodenunciare l’esistenza dei propri impianti e di corrispondere il pagamento del canone, in presenza di un titolo concessiorio/autorizzatorio, o dell’indennità di occupazione in assenza di titolo".



Questa stessa circostanza potrebbe già di per sé spiegare l’affissione della targhetta con il numero di codice identificativo a posteriori tanto della sua installazione quanto della segnalazione di VAS, che attribuiva alla ditta “CBS” l’appartenenza dell’impianto senza alcuna targhetta.



Ad integrazione dei rilievi fatti riguardo alla targhetta affissa successivamente all’altro impianto della ditta “CBS OUTDOOR” S.r.l. , si chiede specificatamente di sapere:

-    se nella Banca Dati risulti che il progressivo impianto AT205 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone;

- se, in caso di conferma dell’inserimento dell’impianto in Banca Dati, per il rilascio del suddetto numero di codice identificativo sia stato preventivamente pagato il CIP o una indennità pari al CIP, precisando nel primo caso se si sia trattato di

"ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione (e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo) chiarendo invece nel secondo caso

se si sia trattato di “autodenuncia” di un cartellone abusivo;

- se la data in cui é stato assegnato il codice identificativo sia comunque antecedente o successiva alla data della segnalazione di questa associazione.



Si chiede ad ogni modo di voler accertare la regolarità della posizione del suddetto impianto, che risulta collocato in prossimità del semaforo posto all’incrocio tra Piazza Gandhi e Viale Umberto Tupini, provvedendo - in caso di constatata violazione - alla sua immediata rimozione.



Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

 Distinti saluti.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi

- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


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Risposta della Segreteria della U.O. XII Gruppo di P.M. di martedì 12 aprile 2011

Gentile Signore,

in merito a quanto in oggetto si comunica che personale dello scrivente Comando di Gruppo ha accertato che l’impianto segnalato era sprovvisto di targhetta NBD  e, pertanto, veniva sanzionato ai sensi dell’art 23 del C.D.S.

Cordiali saluti

La Segreteria della U.O. XII Gruppo di P.M.

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Terza segnalazione di martedì 12 aprile 2011

Si prende atto con soddisfazione dell’operato svolto da questo Gruppo di Polizia Municipale, di cui si ringrazia personalmente il Comandante Dott. Mario De Sclavis, ma si deve far presente che sull’impianto segnalato che alla data del 18 febbraio scorso risultava sprovvisto di targhetta NBD (vedi foto allegata come “CBS_PiazzaGandhi_18_02_2011.jpg”) alla data del successivo 10 marzo 2011 é stata affissa la targhetta di cui si rimette in allegato la foto (vedi “CBS_PiazzaGandhi_targhetta_10_03_2011.jpg”).

La circostanza é stata segnalata da questa associazione con un messaggio di posta elettronica che si riporta di seguito per opportuna conoscenza.

Non é dato di sapere se quando l’impianto é stato sanzionato ai sensi dell’art. 23 del Codice della Strada l’impianto fosse ancora sprovvisto di targhetta NBD, che non dovrebbe ad ogni modo “legittimare” l’installazione dell’impianto in violazione della distanza minima di 25 metri prescritta dal semaforo e dall’incrocio di Piazza Gandhi con Viale Umberto Tupini.


Si rimane ad ogni modo in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.



Distinti saluti.



Dott. Arch. Rodolfo Bosi

- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

5 commenti:

  1. Questo duo sembra nitro..e glicerina !

    Mafie e corruzioni dietro i cartelloni

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  2. Che società seria questa CBS..come la Clear Channel..che ha riempito il Centro con le orrende fioriere-cartellone SENZA ALCUNA AUTORIZZAZIONE (LA STORIA è RACCONTATA CON DOVIZIA DI PARTICOLARI SU WWW.BASTACARTELLONI.BLOGSPOT.COM)

    Si sono veramente adattati all'ambiente rapidamente..non c'è che dire..
    Si vocifera di flash-mob in centro domani pomeriggio..QUESTI BANDITI VANNO COMBATTUTI CIVILMENTE MA CON LA MASSIMA ENERGIA!!!

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  3. E di che ci lamentiamo? Chi c'è a capo dell'ufficio che autorizza? Chi è l'assessore la commercio? ....

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  4. ma sti cazzo di quartieri signorili ce l'hanno un comitato? gli piacciono sti catafalchi in mezzo ai marciapiedi?

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  5. Ognuno per sè e Dio contro tutti.
    La mia casa lucidata a specchio e la merda del mio dolce cagnolino sul marciapiede .
    Il bene comune concetto e sentimento polverizzato.
    Odio e aggressività, frutto del vuoto pneumatico delle coscienze, sempre pronti a colpire, soprattutto nella jungla del traffico.
    Un sapiente governo della telelobotomizzazione televisiva e mediatica mediante programmi stupidi e violenti o faziosi che hanno provocato in pochi anni una mutazione ANTROPOLOGICA.
    Per questo abbiamo i berluscones al potere dal 94 e una sinistra imbelle e incapace di un vero progetto alternativo.
    Per questo siamo arrivati a tanto, con la Clear Channel che SENZA ALCUN PERMESSO installa gli orrendi vasoni-cartellone in tutto il Centro e, bontà loro, promette di toglierli l'8 maggio.
    Tanto se la caveranno con una multa ridicola (e chissà se la pagheranno)e avranno ancora dimostrato che a Roma ognuno può fare quello che vuole e calpestare la legge senza alcuna conseguenza (art. 31 Regolamento..vero Dott. Paciello?).TANTO IMMOLATI I TRE VIGILI DI FONTANA DI TREVI il problema dell'assedio della criminalità alla nostra città è risolto.

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