martedì 17 maggio 2011

Incubo Cristoforo Colombo - Prima puntata

 
 
 
 
 
 
 
 
A domani per la seconda puntata...
Ale77

14 commenti:

  1. Legione Monteverde17 maggio 2011 08:37

    Ho casa fuori Roma e quando prendo la Colombo/Pontinia per tornare a Roma, arrivato in prossimità del MOSTROCOMMERCIALE EUROCAMORRA2
    mi viene un groppo in gola nel vedere un quartiere residenziale e verde come l'Eur devastato dall'opera di questi incivili.

    MAFIA E CORRUZIONE DIETRO I CARTELLONI PUBBLICITARI!!

    RispondiElimina
  2. La devastazione mafiosa messa in atto dall'EUR fino a Ostia è veramente degna delle peggiori pagine di Gomorra.
    La violenza di questi pezzi di merda è veramente criminale.
    E' proprio il gusto di sfregiare, distruggere, non solo quello di arricchirsi.
    Dire "noi comandiamo e facciamo come ci pare".
    Ma chi volete che guardi ancora questa sequela di maxi-lapidi?
    Ma loro devono affermare il loro potere così e nessuno mi toglie dalla testa che molte aziende siano "obbligate" a comprare gli spazi.
    Quale imprenditore normalmente attento ai conti continuerebbe a piantare questi ridicoli catafalchi sapendo che il mercato è saturo?
    Peccato che queste domande ancora non se le siano poste davvero a Piazzale Clodio.
    Speriamo nel vento del nord...
    (ti consiglio una puntata vicino al Palalottomatica...centinaia di 1x1 a pochi metri uno dall'altro..FRULLINO QUANDO CANTERAI ANCORA?)

    RispondiElimina
  3. La CRISTOFORO COLOMBO- PRINCIPALE VIA DI ACCESSO ALLA CAPITALE DI ITALIA- E' STATA RIDOTTA AD UN AMMASSO DEFORME ED INGUARDABILE DI CARTELLONI E CARTELLETTI E CARTELLUCCI DI OGNI FORMA E DIMENSIONE , PER TUTTA LA SUA ESTENSIONE. QUARTO MONDO ALLO STATO PURO!!!!!

    UN INCUBO, COME GIUSTAMENTE TITOLA QUESTO POST.
    UNA VERGOGNA INTERNAZIONALE ASSOLUTA.

    Mc Daemon

    RispondiElimina
  4. ovviamente VIA DI ACCESSO PER CHI E' APPENA ATTERRATO ALL'AEROPORTO LEONARDO DA VINCI!

    Mc Daemon

    RispondiElimina
  5. Era la più bella strada di accesso a Roma, alberata, ben tenuta con tanto verde. Oggi è la più brutta e devastata. I cartellonari forse non pagheranno mai in questo paese di impuniti. Ma i loro complici, gli amministratori capitolini, dovranno passare l'esame nel 2013. E i romani non dimenticheranno! Perchè una devastazione del genere resterà per sempre nei loro occhi!

    RispondiElimina
  6. ma come si fa...
    ma come cazz* si fa a permettere una cosa del genere...

    RispondiElimina
  7. Resistenza Attiva17 maggio 2011 14:54

    Alcune di queste foto sono apparse già più volte su questo e altri blog.
    E' ora di finirla di abbaiare da questi blog. Bisogna iniziare a mordere...

    Ma vedo che siamo sempre gli stessi. Siamo diventati un fenomeno di nicchia... al massimo una decina di lettori che fanno zapping da un blog all'altro facendosi del male a guardare queste foto.

    E' necessaria una seria riflessione per capire se siamo 4 paranoici o 4 eroi, e di conseguenza pensare ad una strategia d'intervento.
    Manifestazione in campidoglio?
    Puntiamo tutto sul PRIP?
    O sulla modifica della 37/2009?
    Cominciamo a battere Roma per zone e facciamo 30.000 denuncie?
    Chiamiamo il gabibbo o capitan ventosa?

    Pensiamoci sù ma prendiamo una decisione univoca.

    RispondiElimina
  8. Sicuramente la zona sarà già stata fotografata qui o in altri blog, ma le foto sono del 13/05/2011.
    Inutili? Forse.
    Io credo servano a far vedere che la situazione è uguale (peggiorata?) nonostante le promesse, le collaborazioni e tutte le stronzate dette e sentite.
    Il blog a questo serve, a documentare sto schifo e magari far aprire gli occhi a qualcuno che ancora non si è accorto in che fogna vive.
    Sicuramente ci si fa male a guardare queste foto ma è anche un bell'archivio a futura memoria: i nostri nipoti lo guarderanno e ci chiederanno come facevamo a essere solo 4 paranoici a urlare su questo blog.
    Sicuramente questa battaglia non si vince con i blog.
    D'accordissimo su una strategia univoca da intraprendere.

    RispondiElimina
  9. SARA' (PRIMA O POI) ANCHE UN BELL'ARCHIVIO-E SOPRATTUTTO UTILE- PER LA MAGISTRATURA PENALE!!

    RispondiElimina
  10. A Resistenza Attiva delle ore 14,54, che invita a prendere una decisione univoca su una strategia d'intervento da pensare, faccio presente che VAS sta attuando da sempre e con coerenza la seguente linea.
    PRIP: può diventare la soluzione definitiva al problema solo e soltanto se sarà approvato con le modifiche ed integrazioni che riguardano la sua immediata vigenza riguardo tanto allo stato dell'impiantistica esistente quanto alla futura gestione degli impianti, assegnati tramite bando per lotti territorili, come ha sempre predicato più o meno questo blog.
    Ma sulle proposte fatte in tal senso da VAS e pubblicate su questo blog sembra esserci stato il più assoluto menefreghismo, più che un un serio dibattito che mettesse a confronto le idee, per cui Resistenza Attiva dovrebbe chiarire di quale decisione unica parla e fra chi, facendo sapere a vas.roma@alice.it se c'è almeno la volontà di un incontro fra i più volenterosi in tal senso.
    Modifica della 37/2009: grazie anche alla colpevole inerzia del Comitato Promotore nel non aver esercitato le dovute spinte politiche a far approvare la proposta di delibera di iniziativa popolare entro lo scorso mese di ottobre, come doveva essere per norma, e comunque prima del PRIP, come era nelle sue dichiarate finalità,é diventata un oggetto misterioso di cui non interessa più di tanto la sua approvazione.
    Battere Roma per zone e fare 30.000 denunce: é quanto sta facendo VAS da sola da un anno, segnalando puntualmente i cartelloni abusivi con messaggi che fino ad oggi sono arrivati ad essere ben 230.
    Quasta scelta di legalità va continuata ed anzi incentivata fino a che non verrà approvato defintivamente un PRIP che metta la parola fine a questo stato di disordine e di caos.
    Gabibbo o Capitan Ventosa servono soltanto a sensibilizzare un maggior numero di persone, se solo li si riuscisse a coinvolgere.
    Conclusione: per auspicare una decisione univoca da riuscire a prendere assieme, occorre passare dalle parole ai fatti, cercando di aggregare anzitutto un certo numero di persone che abbiano questa seria intenzione e convocando poi un incontro finalizzato a confrontarsi per decidere una azione strategica comune su tutti i fronti.
    Rimango in attesa di essere convocato.

    RispondiElimina
  11. puntare sui comitati di quartiere

    RispondiElimina
  12. PERCHè ESISTONO ANCORA I COMITATI DI QUARTIERE?

    RispondiElimina
  13. Resistenza Attiva17 maggio 2011 23:54

    @ l'arch. Bosi

    Il menefreghismo circa le sue osservazioni al PRIP pubblicate su questo Blog è stato lo stesso di quello relativo alle osservazioni al PRIP pubblicate dal Comitato Promotore sul suo blog. Questo vuol dire due cose: o che si parla una lingua sconosciuta alla massa o che alla stessa non frega poi tanto del problema
    (o più probabilmente entrambe le cose).
    Per quanto riguarda la modifica della 37/2009 forse si vogliono dare al Comitato poteri "politici" che non rientrano nelle sue possibilità; sicuramente però è arrivato fin dove altre delibere di iniziativa popolare non sono mai arrivate e comunque la faccenda non è chiusa e sicuramente si arriverà ad una sua discussione in aula. Inoltre, dare "spinte politiche" avrebbe voluto dire farsi mettere un'etichetta politica da qualcuno in modo opportunistico e questo prezzo credo nessuno lo voglia pagare. le uniche "spinte politiche" provocate credo siano la valanga di consensi ottenuti dai vari municipi, grazie all'opera dei singoli sostenitori della delibera di iniziativa popolare (anche del Comitato), che per giorni e giorni hanno contattato i consiglieri dei municipi stessi, in modo bipartisan proprio per non farsi appiccicare etichette politiche, per ottenere un parere favorevole nei vari consigli municipali.
    Le denunce hanno cominciato a farle anche altri, oltre VAS, e presto anche questi avranno numeri importanti. Sarebbe auspicabile decidere un domani di fare un archivio unico di tutte le denunce, per gli scopi previsti e condivisi da più soggetti.
    Quella che lei chiama "scelta di legalità" è sicuramente condivisa dal sottoscritto e da numerosi altri, ma il problema non è solo come rapportarci con l'Amministrazione ma credo, avendo seguito tutta la storia da molti mesi, anche come rapportarci fra tutti noi.
    E le assicuro che in passato, in più occasioni, quello che lei chiama confronto si è trasformato, proprio sui blog (oltre che sicuramente in privato), in uno spettacolo veramente triste per tutto il movimento.
    E questo ancora è una zavorra nell'animo di qualcuno.

    RispondiElimina
  14. @ Resistenza Attiva.
    La "massa" non può pretendere di giudicare e magari dare "soluzioni" al pari di sentenze su problemi che nemmeno conosce approfonditamente e di cui si rifiuta per giunta di sapere la normativa vigente in materia.
    Se il PRIP é "arabo" per i più a partire dal nome, ma da esso (opportunamente modificato ed integrato) dipende la soluzione definitiva del problema, allora é necessario più che mai un "incontro" collettivo che permetta di spiegarlo e di capirlo bene in tutti i suoi risvolti, per proporne quelle modifiche ed integrazioni che lo facciano diventare un vero piano.
    Questo "incontro" va inteso in tutti i sensi, sia materiali che non, a partire quindi da questo blog che deve cercare di "incontrarsi" idealmente con i suoi lettori per far capire ai più il PRIP a pezzi a pezzi, per finire con una serie di incontri materiali veri e propri, come quello che al sottoscritto é stato chiesto da alcuni "associati" del Comitato Promotore e si é svolto al bar Palombini dell'EUR, senza che a tutt’oggi vi abbia fatto seguito la richiesta di un incontro-confronto per decidere una comune strategia di interventi.
    Resistenza Attiva ha equivocato del tutto sul termine "spinte politiche" che ho usato e che viene comunque dal basso ma non ha nulla a che vedere con la "etichetta politica" da farsi mettere addosso.
    Io parlo di "democrazia partecipata" che deve determinare le dovute "spinte politiche" a far prendere alla fine (nel nostro caso al Consiglio Comunale di Roma) le decisioni che vogliamo noi.
    Mi spiego meglio con un esempio.
    Il 5 maggio scorso ho chiesto di avere un incontro sul PRIP con tutti i consiglieri comunali dell'opposizione di sinistra (PD, SEL, API ecc.) per un confronto sulle mie proposte di modifiche ed integrazioni: intendo fare la stessa cosa con i consiglieri dell'opposizione di destra e soprattutto con quelli di maggioranza, per cercare di convincere indistintamente tutti della bontà delle mie proposte di modifiche ed integrazioni, perché in democrazia la delibera sul PRIP deve essere approvata con il 51% dei voti.
    Questo modo di rapportarsi con tutti non può avere nessuna etichettatura politica.
    Analogamente, la "spinta politica" del Comitato Promotore doveva consistere nell'esigere ciò che la normativa vigente in materia consente, vale a dire nel sollecitare il Presidente del Consiglio Comunale ad istituire subito la Commissione mista incaricata di istruire la proposta di delibera di iniziativa popolare e nel pretendere che almeno un rappresentante del Comitato spiegasse le motivazioni della delibera tanto alla Giunta Capitolina quanto alla Commissione mista.
    Tutto questo doveva avvenire entro lo scorso mese di ottobre: niente di tutto questo é avvenuto dopo ben 10 mesi.
    Personalmente non intendo permettere che il PRIP passi così come è stato sfornato senza colpo ferire, senza cioè che ci sia la dovuta "democrazia partecipata", ma dall'altro lato non posso di certo aspettare altri 10 mesi per arrivare ad una unione di tutte le forze, quando i buoi saranno ormai sicuramente scappati tutti: in attesa comunque di essere convocato per una comune strategia di interventi da chiunque non abbia nessun secondo fine e non dovrebbe avere quindi nessuna zavorra nell'animo, vado avanti per la mia strada a nome di VAS con la mia strategia complessiva di intervento che é stata ed é rimasta tale coerentemente fin dall'inizio, fin da quando cioè era del tutto condivisa anche e soprattutto da diversi di coloro che ora hanno invece una zavorra nell'animo.
    Resistenza Attiva vuole un incontro-confronto o anche lei ha un po’ di zavorra nell’animo ?

    RispondiElimina