sabato 18 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: almeno la Smart è multata...

Segnalazione inviata il 9 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

In data 4 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente un impianto bifacciale di mt. 4 x 3 installato in via Appia Nuova all’altezza del civico n. 148 (vedi foto allegata come "appianuova_esotas.JPG”).

La foto allegata come "appianuova_esotas.JPG” mostra  che l’impianto porta in alto a destra il numero 2165 ed al centro una cimasa con il nome della ditta “ESOTAS”.

La foto allegata invece come “appianuova_esotas_cimasa.JPG” mostra che sul fianco dell’impianto é affissa una targhetta che riporta il numero di codice identificativo 0048/BE706/P e la scritta “VIA APPIA NUOVA CIV. 148”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011) al codice 0048 risulta effettivamente registrata la ditta “ESOTAS S.r.l.”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il  progressivo impianto BE 706 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto su via Appia Nuova, in quanto collocato all’altezza di un incrocio stradale ed in mezzo a 4 aiuole spartitraffico.

Riguardo agli incroci stradali il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere: la deroga non é applicabile all’impianto di cui all’oggetto dal momento che é di dimensioni ben superiori a mt. 1,20 x 1,80.

Per esso vige la lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992), ai sensi del quale “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima ... delle intersezioni lungo ... le strade urbane di quartiere”.

L‘impianto della ditta “ESOTAS” risulta collocato per di più in mezzo a 4 aiuole spartitraffico, in violazione della lettera h) del 1° comma dell’art. 18 del vigente Regolamento comunale approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, ai sensi del quale “é vietata la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti: …. h) aree in consegna al Servizio Giardini già attrezzate a verde”.

Si chiede pertanto di voler verificare la legittimità di tale impianto, provvedendo in caso di accertata violazione alla sua più sollecita rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


Segnalazione inviata da Livia: imitatela!

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