venerdì 17 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: che bel quadretto

Segnalazione inviata l'8 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; direzionecommerciale@rfi.it

In data 4 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalla foto allegata, che fa presente un megaimpianto pubblicitario di dimensioni sicuramente superiori a 12 mq. installato lungo la ferrovia all’altezza del ponte che scavalca via Tuscolana
(vedi foto allegata come “tuscolana_ponteferrovia.JPG””).

La foto allegata mostra che il megaimpianto ha in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “CS” S.r.l. che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011) risulta registrata al codice 0051 come “CBS OUTDOOR S.r.l”: si chiede di sapere se nella stessa Banca Dati risulti registrato un progressivo impianto che identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e che corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto lungo la ferrovia all’altezza del ponte che scavalca via Tuscolana.

Ai sensi della lettera b) del 2° comma dell’art. 4 del Regolamento comunale vigente (approvato con delibera n. 37/2009) “sono vietati: ...b) gli impianti e i mezzi la cui superficie superi i 12 metri quadrati, salvo quanto disposto dall’art. 20, comma 1, lett. F) in materia di impianti non soggetti a limiti di formato”, che non sembrano riguardare questo caso, perché sono riferiti a insegne, targhe, tende e simili [lett. e) del 1° comma dell’art. 4], mezzi collocati su ponteggi e recinzioni di cantiere [lettera i) del 1° comma dell’art. 4], impianti su terrazzi e pareti cieche ove consentite [lett. q) del 1° comma dell’art. 4].

Per quanto concerne l’istallazione lungo la ferrovia, il 5° comma dell’art. 23 del Codice della Strada emanato con D. Lgs. n. 285/1992 stabilisce che “i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari posti lungo le sedi ferroviarie, quando siano visibili dalla strada, sono soggetti alle disposizioni del presente articolo e la loro collocazione viene autorizzata dalle Ferrovie dello Stato, previo nulla osta dell'ente proprietario della strada”: a tal riguardo si evidenzia che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 15.2.2011) la ditta “CBS” che é registrata al codice n. 0051 porta però affissa quasi sempre su simili impianti una targhetta con il codice n. 0099 che in Banca Dati é attribuito alla “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.”.

La foto allegata evidenzia anche altri tre impianti sempre con cimasa della ditta “CBS” installati sui due fronti del pilone del ponte della ferrovia, nonché un megastriscione pubblicitario installato con tanto di illuminazione notturna sulla testa del ponte che sovrasta via Tuscolana.  
Si chiede di sapere se le Ferrovie dello Stato abbiano rilasciato il loro preventivo ed obbligatoria nulla osta per tutti e 5 i suddetti impianti e se in particolare la ditta “CBS” abbia avuto dalle stesse Ferrovie dello Stato una apposita “concessione” ad istallare impianti a nome loro, che non può comunque giustificare il megaimpianto posto lungo la ferrovia, per il quale si chiede di sapere se sia stato registrato in Banca Dati a seguito di una sua “autodenuncia” come impianto abusivo da parte della stessa “CBS”.

Per quanto riguarda invece i tre impianti installati sui due fronti del pilone del ponte sulla ferrovia, c’é da prendere in considerazione  l’ipotesi che siano stati consentiti “regolarmente” considerando il pilone della ferrovia “parete cieca”, perché ai sensi della lettera q) del 1° comma dell’art. 4 del Regolamento vigente sono ammessi cartelli fuori formato sulle “pareti cieche”, ma “ove consentite”: si chiede pertanto di voler accertare e far sapere se le pareti del pilone di un ponte ferroviario possano essere considerate non solo una “parete cieca”, ma anche una parete consentita.

C’è infine da considerare anche che i tre impianti risultano installati a ridosso di via Tuscolana e che tale ridotta distanza minima possa essere consentita in forza del comma 7 dell’art. 4 del Regolamento comunale, che in applicazione del 6° comma dell’art. 51 del Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada (DPR 495/1992) consente di non rispettare le distanze minime indicate ai precedenti commi 2 e 4 dello stesso art. 51 se i cartelli sono però «collocati  in posizione parallela all’asse stradale e posti in aderenza  per tutta la loro superficie ai fabbricati», intesi come “edifici” e non come “piloni” di una ferrovia (in tal caso uno dei tre impianti non risulterebbe comunque collocato il posizione parallela all’asse di via Tuscolana).

Una conferma indiretta viene dalla scheda tecnica del tipo di impianto 4.B che é allegata allo schema normativo del Piano Regolatore degli impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP) e che riguarda proprio l’impianto su parete cieca: viene descritto come «supporto monofacciale, illuminato o non illuminato, fissato in aderenza all’edificio» che può essere istallato «esclusivamente su pareti prive di finestrature, aperture, aggetti, elementi decorativi».

Si chiede in conclusione di voler accertare la regolarità di tutti i suddetti 5 impianti sotto tutti gli aspetti sopra evidenziati per ognuno di essi, provvedendo - in caso di constatata violazione di una o più delle norme richiamate – alla loro immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

Segnalazione inviata da Livia: imitatela!

2 commenti:

  1. Da notare il 4x3 di caltagirone che sta costruendo gli ennesimi lager in quella zona, solo che stavolta per venderne anche uno solo, ne dovrà mettere di cartelloni !
    Marco1963

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  2. Ops, avevo sbagliato post, mi riferivo a via de finetti, ovviamente
    Marco1963

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