domenica 26 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Nuovi Spazi ops Nevada fresco fresco

Segnalazione inviata il 21 giugno a: polmunicipaleseg12@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it, procura.roma@giustizia.it

In data 18 giugno 2001 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente l’installazione di un impianto bifacciale di mt. 3 x 2 in via Edoardo Amaldi all’altezza dell'incrocio con via Bruno Pontecorvo (vedi la sottostante planimetria tratta da Google Maps e la foto seguente tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere qual’era la situazione sul posto nel 2008).

La segnalazione allega la foto “IMAGO115.jpg via Amaldi”, che mostra una targhetta adesiva affissa sulla cornice in alto a destra dell’impianto con il nome della ditta "NEVADA".

La segnalazione allega inoltre la foto "IMAGO114.jpg" che mostra che l’impianto é stato installato sul marciapiede con un lavoro di rifacimento del tutto approssimativo e sicuramente non in linea con l'ordinanza che il 22 febbraio 2010 l'On. Sindaco Gianni Alemanno ha emanato nella veste di Commissario delegato all’Emergenza traffico, perché per scavi paralleli al marciapiede richiede espressamente "demolizione e ripristino della pavimentazione di tutto il marciapiede con stesa di materiale analogo al preesistente estesa per metri 0,50 oltre le testate di inizio e fine scavo, o fino alle eventuali interruzioni (incroci o passi carrabili) preesistenti".

La segnalazione allega anche al foto "IMAGO113.jpg" che mostra una targhetta affissa sul fianco dell'impianto che riporta il numero di codice identificativo 0066/BT908/P e la scritta "VIA EDOARDO AMALDI ALT. VIA BRUNO PONTECORVO".

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011) al codice 0066 corrisponde come denominazione la ditta “NUOVI SPAZI SRL” e non la ditta “NEVADA” che compare invece nella cimasa in alto a destra dell’impianto: a tal riguardo si mette in grande evidenza che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla precedente data del 19 aprile 2011) al codice 0066 corrispondeva  come denominazione la ditta “NEVADA PUBBLICITA' S.r.l.” con la precisazione posta fra parentesi di un “procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL rigettato con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3552 DEL 17/11/2010”.


Senza dare alcuna spiegazione al riguardo, l’ultimo aggiornamento (di appena un mese dopo) dell’elenco delle ditte pubblicitarie dà ora come avvenuta la voltura di cui era stata invece rigettata la richiesta: si chiede pertanto al Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, Dott. Francesco Paciello, che dovrebbe avere adottato la Determinazione Dirigenziale n. 3552 del 17 novembre 2010 di rigetto del procedimento di voltura, di voler fornire le motivazioni che dovrebbero aver portato ad annullare di fatto il provvedimento da lui adottato ed aver determinato il ribaltamento della situazione, chiarendo in particolare se ci sia stato un ricorso vincente al TAR del Lazio da parte della S.r.l. “Nuovi Spazi”.


Si fa presente che la ditta “Nuovi Spazi” si é resa responsabile della installazione di molti impianti pubblicitari abusivi, per lo più segnalati  da questa associazione e rimossi in numero sicuramente maggiore di 3 violazioni, che avrebbe dovuto comportare l’applicazione del comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento comunale (approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009) ai sensi del quale l’ulteriore violazione oltre la terza deve dar luogo alla pronuncia di decadenza di tutte le “autorizzazioni” rilasciate alla “Nuovi Spazi” S.r.l. ed al conseguente annullamento dal mercato di tale società tramite apposita Determinazione Dirigenziale che non risulta essere stata invece emanata.

Si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il  progressivo impianto BT 908 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto su via Amaldi, in quanto collocato all’altezza della rotatoria all’incrocio con via Bruno Pontecorvo.

Riguardo agli incroci stradali il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere: per l’impianto in questione che é di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 non é applicabile la deroga dei 25 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.

Per esso vige la lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992), ai sensi del quale “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima ... delle intersezioni lungo ... le strade urbane di quartiere”.

Si chiede pertanto di voler verificare la legittimità di tale impianto, provvedendo in caso di accertata violazione alla sua più sollecita rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -
 

Segnalazione inviata da Luca: imitatelo!

3 commenti:

  1. NUOVI SPAZI (EX NEVADA) = I PEGGIORI BANDITI NEMICI DI ROMA.

    VERI E PROPRI CRIMINALI:

    NO PASARAN.

    Mc Daemon

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  2. stavo per segnalarlo io quel bel cartellone... piuttosto sarebbe da far conoscere a roma la storia di tutto quel quartiere (fonte laurentina) dei milioni di metri cubi di cemento che stanno edificando in totale disprezzo delle norme previste dal VAI e dal PR...

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  3. C'è qcuno che sta seguendo la speculazione edilizia che stano facendo sulla Laurentina dopo il G.r.a. ?

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