domenica 12 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Piazza Ragusa

 
 
 
 
Segnalazione inviata il 7 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it, procura.roma@giustizia.it

In data 4 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente l’installazione di 2 impianti bifacciali in piazza Ragusa che mostrano sulle cimase i nomi delle ditte “PES” e “NEVADA” (vedi foto allegate come "pzzaragusa_pes.JPG” e come “pzzaragusa_nevada.JPG”)

La segnalazione allega anche le foto “”pzzaragusa_pes_cimasa.JPG” e “nevada_cimasa.JPG” ” che mostrano le targhette affisse sul fianco di entrambi gli impianti e che riportano rispettivamente il numero di codice identificativo 0006/AQ582/P con la scritta “PZA RAGUSA MT. 25 CIV. 74” ed il numero di codice identificativo 0066/BZ037/P con la scritta “PIAZZA RAGUSA, SC FR. VIA MESTRE”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011) al codice 0006 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “P.E.S. S.R.L. PUBBLICITA' ESTERNA SPECIALE”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto AQ 582 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo.

Nello stesso elenco delle ditte pubblicitarie al codice 0066 corrisponde invece come denominazione la ditta “NUOVI SPAZI SRL” e non la ditta “NEVADA” che compare invece nella cimasa in alto a destra dell’impianto: a tal riguardo si mette in grande evidenza che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 19 aprile 2011) al codice 0006 corrispondeva  come denominazione la ditta NEVADA PUBBLICITA' S.r.l. con la precisazione posta fra parentesi di un “procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL rigettato con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3552 DEL 17/11/2010”.

Senza dare alcuna spiegazione al riguardo, l’ultimo aggiornamento (di appena un mese dopo) dell’elenco delle ditte pubblicitarie dà ora come avvenuta la voltura di cui era stata invece rigettata la richiesta: si chiede pertanto al Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, Dott. Francesco Paciello, che dovrebbe avere adottato la Determinazione Dirigenziale n. 3552 del 17 novembre 2010 di rigetto del procedimento di voltura, di voler fornire le motivazioni che dovrebbero aver portato ad annullare di fatto il provvedimento da lui adottato ed aver determinato il ribaltamento della situazione, chiarendo in particolare se ci sia stato un ricorso vincente al TAR del Lazio da parte della S.r.l. “Nuovi Spazi”.

Si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BZ 037 identifichi effettivamente la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando anche qui se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo, considerati i divieti prescritti dalla normativa vigente in materia che non sembrano essere stati rispettati .

Premesso da un lato che nella Tabella 1 relativa alla “classifica funzionale della viabilità principale”, così come  riportata nel Piano Generale del Traffico Urbano (in sigla PGTU), al numero di codice progressivo 569 risulta piazza Ragusa classificata come “strada interzonale” assimilata comunque alla classe E delle “strade urbane di quartiere” e dall’altro lato che fra i segnali orizzontali di “prescrizione” ci sono gli attraversamenti pedonali, ai sensi della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992) “entro i centri abitati ... il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima dei segnali di prescrizione degli attraversamenti pedonali lungo le ...strade urbane di quartiere”: ma il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di quartiere: come lascia ben vedere la foto allegata come “nevada_strisce.JPG””, l’impianto risulta collocato addirittura sulle strisce pedonali, quando avrebbe dovuto essere posizionato – essendo di dimensioni di mt. 2 x 3, superiori quindi a mt. 1,20 x 1,80 -  a 50 metri prima di tale attraversamento pedonale.

Ai sensi della lettera c) ed h) del 1° comma dell’art. 18 del Regolamento vigente sulle affissioni pubblicitarie, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37 del 30 marzo 2009, ”é vietata la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti ad eccezione di quelli collocati su ponteggi e recinzioni di cantiere relativi a restauri e manutenzioni di beni patrimoniali pubblici: …. c) parchi pubblici e ville storiche nonché le vie che delimitano il perimetro di queste, ad eccezione degli impianti e dei mezzi di informazione di proprietà del Comune di cui all’art. 20, comma 1, lett. E), punto 4), lettera f)” [che riguarda per l’appunto gli “impianti e altri mezzi di informazione turistica e di indicazione stradale di proprietà del Comune”] ... h) aree in consegna al Servizio Giardini già attrezzate a verde”.

Si mette in evidenza che entrambi i cartelloni di cui all’oggetto risultano installati ai bordi del parco pubblico di piazza Ragusa.

Si mette in risalto che la conferma del divieto di affissione di impianti pubblicitari sul perimetro di piazza Ragusa viene dallo stesso Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP) che é stato adottato lo scorso 2 febbraio dalla Giunta Capitolina e che al paragrafo 2.2.3 della sua Relazione illustrativa ribadisce il divieto di collocazione dei mezzi pubblicitari nei parchi pubblici, considerati “vincoli strumentali del Regolamento comunale”: al successivo paragrafo 3.2 la Relazione illustrativa dichiara che “appartengono alla zona A le seguenti categorie di aree: .. g) parchi pubblici non vincolati ed aree in consegna al Servizio Giardini già attrezzate a verde”.

La tavola di zonizzazione e tipi stradali 1.07 destina piazza Ragusa a zona A, dove ai sensi del paragrafo 3.2 dello schema normativo del PRIP “é vietata l'istallazione di impianti pubblicitari pubblici o privati” con la precisazione che “IL DIVIETO E' ESTESO ANCHE ALLE AREE DI PERTINENZA DELLE STRADE, DELLE PIAZZE E DEI LARGHI CHE SEGNANO IL CONFINE DELLA PREDETTA ZONA”.

In occasione della presentazione alla stampa del PRIP l’Assessore alle Attività Produttive On. Davide Bordoni ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ad ogni modo, fin d'ora, l'approvazione della Giunta”, spiega Bordoni, "consente di intervenire nelle aree tutelate" (dal sito www.ilcorrierelaziale.it di mercoledì 2 febbraio 2011).

Dal momento che piazza Ragusa risulta soggetta secondo il PRIP ad un vincolo strumentale del Regolamento comunale, si chiede all’On. Davide Bordoni di essere pienamente coerente con quanto da lui dichiarato e di voler far disporre l’immediata rimozione a cura del Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità non solo dei 2 Impianti di cui all'oggetto, ma anche di tutti gli altri che risultano installati lungo il perimetro di piazza Ragusa.

Si chiede in conclusione di voler verificare, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, la legittimità di tutti gli impianti installati lungo il perimetro di piazza Ragusa, provvedendo alla loro più sollecita rimozione in caso di accertata violazione dei divieti sopra evidenziati.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


Segnalazione inviata da Livia: imitatela!

3 commenti:

  1. Vota 4 Si al Referendum12 giugno 2011 10:17

    Attentati alla sicurezza dei cittadini, in spregio a tutte le normative sulla sicurezza stradale e contro la mobilità dei pedoni e non deambulanti,

    INTERVENGA LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA!!!

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  2. bravo chi ha inviato la segnalazione.
    Piazza Ragusa da quando è stato terminato il cantiere di "riqualificazione" è stata circondata sul perimetro da una decina di cartelloni.
    Gli abitanti del quartiere saranno contenti e grati al sindaco e a Bordoni per l'efficienza nel far installare gli impianti

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  3. Alemanno continua imperterrito nella sua torre d'avorio.
    http://duepuntozero.alemanno.it/

    L'immagine di apertura la taroccherei con tutti cartelloni... Qualcuno bravo con Photoshop?

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