giovedì 16 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Piazza Lugo

Segnalazione inviata l'8 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

In data 4 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente un impianto bifacciale di mt. 4 x 3 installato sullo spartitraffico di piazza Lugo all’altezza dell’incrocio con via Portoferraio (vedi foto allegata come "pzzalugo_portoferraio.JPG”).

La foto allegata mostra  che l’impianto porta in alto a sinistra il numero 2006 ed al centro una cimasa con il nome della ditta “ESOTAS”

La segnalazione allega anche le foto “pzzalugo_cimasa.JPG” che mostra la targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0048/BE778/P con la scritta “P.ZA LUGO CIV. 6”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011) al codice 0048 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “ESOTAS S.r.l.”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BE 778 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartelloni e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto sullo spartitraffico di piazza Lugo.

Il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere.

La deroga non é applicabile all’impianto di cui all’oggetto dal momento che é di dimensioni ben superiori a mt. 1,20 x 1,80: per esso vige la lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992), ai sensi del quale “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo ... le strade urbane di quartiere”.

L‘impianto della ditta “ESOTAS” risulta collocato all’altezza dell’incrocio con via Portoferraio , dal cui semaforo appare distante a molto meno di 50 metri.

La foto allegata evidenzia infine che l’impianto é stato collocato a ridosso di un segnale stradale di indicazione dei sensi di marcia, in violazione del 1° comma dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 con cui é stato emanato il Codice della Strada, ai sensi del quale “lungo le strade ... è vietato collocare ... impianti di pubblicità o propaganda, ..., visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.

Si chiede pertanto di voler verificare la legittimità dell’impianto, provvedendo – in caso di accertata violazione – alla sua più sollecita rimozione .

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


Segnalazione inviata da Livia: imitatela!

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