mercoledì 15 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: una vera sciccheria...

Segnalazione inviata l'8 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

In data 4 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalla foto allegata, che fa presente un impianto monofacciale di mt. 4 x 3 installato in via Tuscolana all’altezza di piazza di S. Maria Ausiliatrice e dell’incrocio con via Umbertide (vedi foto allegata come "tuscolana_casale.JPG”).

La foto allegata mostra  che l’impianto porta in alto a sinistra il numero 440 ed al centro una cimasa con il nome della ditta “ESOTAS” S.r.l. che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011) risulta registrata al codice 0048: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti registrato un  progressivo impianto che identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e che corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto sul marciapiede di via Tuscolana.

Il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere.

La deroga non é applicabile all’impianto di cui all’oggetto dal momento che é di dimensioni ben superiori a mt. 1,20 x 1,80: per esso vige la lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992), ai sensi del quale “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima ... delle intersezioni lungo ... le strade urbane di quartiere”.

L‘impianto della ditta “ESOTAS” risulta collocato a fianco di un distributore di benzina posto all’incrocio con via Umbertide, da cui appare distante a molto meno di 50 metri.

La foto allegata lascia ben vedere che i 3 montanti dell’impianto sono stati piegati ad arte per evitare che fosse di intralcio al passaggio pedonale su un marciapiede di per sé già molto stretto:  ma in tal modo l’impianto pubblicitario é stato addossato alla parte del casale e posto ad una altezza che arriva fino al davanzale della retrostante finestra, ostacolandone la vista, per cui non può comunque dirsi che sia stato addossato su una parete cieca.

Ai sensi del 6° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada “le distanze indicate ai commi 2 e 4, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non sono rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela al senso di marcia dei veicoli e posti in aderenza, per tutta la loro superficie, a fabbricati o comunque ... entro i centri abitati, alla distanza stabilita dal regolamento comunale”: il domma 7 del vigente Regolamento comunale dispone che “ai sensi dell’art. 51, comma 6 del Regolamento di attuazione del codice della strada, le distanze ivi indicate, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non sono rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela all’asse stradale e posti in aderenza per tutta la loro superficie ai fabbricati”.

Ne deriva che per l’impianto di cui all’oggetto, oltre alla liceità della sua posizione in aderenza al casale, permane comunque il divieto di collocamento a meno di 50 metri dalla intersezione di via Tuscolana con via Umbertide.

Si chiede pertanto di voler verificare se siano state rispettate le prescrizioni sopra richiamate, provvedendo in caso di accertata violazione alla più sollecita rimozione dell’impianto.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


Segnalazione inviata da Livia: imitatela!

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