giovedì 30 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via di Decima

Segnalzione inviata il 23 giugno 2011 a: polmunicipaleseg12@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

In data odierna é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata da un servizio fotografico che è stato riportato nell’apposito allegato alla presente), secondo la quale lungo via di Decima é stato installato un duplice impianto pubblicitario costituito da due cartelloni di mt. 3 x 2 circa accostati ad angolo fra di loro.

La segnalazione e le foto allegate evidenziano che l’impianto non ha né una cimasa con il nome della ditta né una targhetta con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni: la circostanza fa presumere una installazione del tutto abusiva ad opera dello stesso soggetto che si fa la pubblicità.

I 2 impianti affiancati risultano ad ogni modo collocati in posizione che risulta comunque in sicura violazione delle distanze minime prescritte al riguardo.

Via di Decima é classificata dal PGTU come “strada interzonale” con funzione intermedia tra “strade di quartiere” e le “strade locali”.

Ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari“: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80: per i 2 impianti in questione che sono di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 non é applicabile la deroga dei 15 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.

La distanza minima di 25 metri tra un impianto pubblicitario e l’altro é ribadita dal Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP), che lo scorso 2 febbraio è stato adottato dalla Giunta Comunale e che ha allegato allo schema normativo le schede tecniche di tutti i tipi di impianti che si potranno istallare a Roma: tutti, nessuno escluso (ad eccezione dei parapedonali, che potranno essere posizionati anche in sequenza), dovranno essere posizionati ad almeno 25 metri l’uno dall’altro, sia che siano dello stesso formato sia che siano di formato diverso.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità del suddetto duplice impianto, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla sua immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


Segnalazione inviata da Giuseppe: imitatelo!

1 commento:

  1. http://inchieste.repubblica.it/

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