domenica 19 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via Matera

Segnalazione inviata il 9 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

In data 4 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente 2 impianti monofacciali di mt. 4 x 3 installati in via Matera (vedi foto allegata come "viamatera.JPG”).

La foto allegata come "viamatera.JPG” mostra  che gli impianti portano in basso a sinistra i numeri 343 e 405 ed al centro in alto una cimasa con il nome della ditta “GREGOR”.

La foto allegata come “viamatera_cimase.JPG” mostra che sul fianco dei 2 impianti sono affisse delle targhette che riportano i numeri di codice identificativo 0074/BQ192/P e 0074/BQ265/P con entrambi la stessa scritta “VIA MATERA FRONTE CIVICO 21”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011) al codice 0074 risulta effettivamente registrata la ditta “GREGOR S.R.L.”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i  progressivi impianto BQ 192 e BQ 265 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questi 2 specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per essi,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tali impianto su via Matera.

A tal ultimo riguardo si fa presente che ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992) “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80: per i 2 impianti di cui all’oggetto, che sono entrambi di dimensioni ben superiori a mt. 1,20 x 1,80, non si applica la deroga dei 15 metri che sarebbe comunque non rispettata.

La conferma della distanza minima di 25 metri viene dallo stesso Piano Regolatore degli impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP), che lo scorso 2 febbraio è stato adottato dalla Giunta Comunale e che ha allegato allo schema normativo le schede tecniche di tutti i tipi di impianti che si potranno istallare a Roma:  tutti, nessuno escluso (ad eccezione dei parapedonali, che potranno essere posizionati anche in sequenza), dovranno essere posizionati ad almeno 25 metri l’uno dall’altro, sia che siano dello stesso formato sia che siano di formato diverso.

Si mette altresì in evidenza che i 2 impianti risultano collocati su un marciapiede di per sé già molto stretto e sono quindi di intralcio al passaggio pedonale.

Il vigente Regolamento comunale in materia di esposizione della pubblicità e pubbliche affissioni, così come modificato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009, non stabilisce le distanze dal limite della carreggiata né per le strade urbane di quartiere né per le strade locali: ma il PGTU come specifica regolamentazione anche in merito alla “installazione di impianti pubblicitari” (lettera h), al punto 4.2 stabilisce che “le occupazioni di marciapiedi o di aree pedonali connesse con i punti g, h, i non debbono ostacolare la continuità dei percorsi pedonali” e precisa che “in particolare, l’occupazione dei marciapiedi, oltre al vincolo del Codice della Strada di non superare i due terzi della loro larghezza, deve lasciare libera per il deflusso pedonale una ampiezza commisurata all’entità dei flussi pedonali e mai inferiore a m. 1,50”.

Il “Regolamento viario del Comune di Roma” al par. 20.1 relativo proprio alle “Installazioni pubblicitarie”,  per il posizionamento (pag. 20.1.2) stabilisce che “nelle autostrade interne al centro abitato, le installazioni pubblicitarie devono essere posto a 3 m dal ciglio stradale; sulle altre strade può essere posto anche a distanze inferiori purché il sostegno non rechi intralcio al passaggio dei pedoni: in ogni caso va mantenuta una luce libera sulla viabilità principale di 1,50 m.”.

Si chiede pertanto di voler verificare se siano state rispettate le prescrizioni sopra richiamate, provvedendo in caso di accertata violazione alla più sollecita rimozione dei due impianti.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


Segnalazione inviata da Livia: imitatela!

1 commento:

  1. Una buona notizia. FINALMENTE ANCHE IL COMITATO PROMOTORE ELLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE HA DISSEPPELLITO L'ASCIA DI GUERRA. Basta vedere gli ultimi Post pubblicati su bastacartelloni.blogspot.com. ERA ORA, dopo tutte le prese per il culo subite da tutti noi!

    Mc Daemon

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