lunedì 20 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via Taranto

Segnalazione inviata il 9 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

In data 4 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalla foto allegata, che fa presente 2 impianti monofacciali di mt. 4 x 3 installati all’angolo tra via Taranto e via Orvieto (vedi foto allegata come "viataranto_viaorvieto.JPG”).

La foto allegata mostra 2 impianti installati uno sopra l’altro, che dal colore viola dei montanti si presumono della ditta “ETTORE SIBILIA PUBBLICITA'- AFFISSIONI S.R.L.”, che risulta registrata al codice 0055 nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011).

Si fa presente che ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992) “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80: per i 2 impianti di cui all’oggetto, che sono entrambi di dimensioni ben superiori a mt. 1,20 x 1,80, non si applica la deroga dei 15 metri che sarebbe comunque non rispettata.

Non sembra parimenti rispettata la distanza minima dal semaforo e dall’incrocio prescritta dalla normativa vigente in materia.

Il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere: per i 2 impianti di cui all’oggetto, che sono entrambi di dimensioni ben superiori a mt. 1,20 x 1,80, non é applicabile nemmeno la deroga dei 25 metri che sarebbe comunque non rispettata.

Per essi dovrebbe valere la lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992), ai sensi del quale “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo ... le strade urbane di quartiere”.

Va ad ogni modo presa in considerazione  l’ipotesi che i due impianti siano stati consentiti “regolarmente” considerando come “parete cieca” l’angolo dell’edificio su cui sono stati installati, perché ai sensi della lettera q) del 1° comma dell’art. 4 del Regolamento vigente (approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009) sono ammessi cartelli anche fuori formato sulle “pareti cieche”, ma “ove consentite”.

Al riguardo va fatato presente che ai sensi del 6° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada “le distanze indicate ai commi 2 e 4, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non sono rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela al senso di marcia dei veicoli e posti in aderenza, per tutta la loro superficie, a fabbricati o comunque ... entro i centri abitati, alla distanza stabilita dal regolamento comunale”.

Il comma 7 dell’art. 4 del vigente Regolamento comunale stabilisce che “ai sensi dell’art. 51, comma 6 del Regolamento di attuazione del codice della strada, le distanze ivi indicate, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non sono rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela all’asse stradale e posti in aderenza per tutta la loro superficie ai fabbricati”.

Ne deriva che per i due impianti di cui all’oggetto non é possibile applicare la suddetta deroga, dal momento che risultano collocati a ridosso della intersezione tra via Taranto e via Orvieto ed in posizione obliqua e comunque non parallela all’asse stradale.

Si chiede in conclusione di voler accertare la regolarità dei suddetti impianti sotto tutti gli aspetti sopra evidenziati, provvedendo - in caso di constatata violazione di una o più delle norme richiamate – alla loro immediata rimozione.


Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

Segnalazione inviata da Livia: imitatela!

1 commento:

  1. Ma il progetto per la relativa autorizzazione in Circoscrizione è stato presentato?
    Perchè altrimenti i Vigili Urbani dovrebbero recapitare un diffida alla ditta installatrice.

    ROMA CAPITALE DELLA MAZZETTA !!!!

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