mercoledì 29 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Trittico

Ciao
vi trasmetto questa denuncia affinché il prode Bosi possa inoltrarla agli organi competenti.
Si tratta di un "trittico" di cartelloni installati mesi fa in Via Pinerolo tra il civico 4 ed il civico 22.
Facendo riferimento alla foto "trittico.jpg" denomineremo i tre impianti SX, CC e DX rispettivamente, guardando la foto, quello più a sinistra, il centrale e quello più a destra.
Avanti tutta !
Grazie
Ciao
Federico

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Segnalazione inviata il 22 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it, procura.roma@giustizia.it

In data 21 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente l’installazione dei seguenti 3 impianti bifacciali (vedi foto allegata come “trittico.jpg”) collocati in via Pinerolo tra il civico n. 4 ed il civico n. 22:

- Impianto di mt. 3 x 2, con in alto a destra una targhetta adesiva con il nome della ditta “NEVADA”, di cui la segnalazione allega la foto del sostegno “Nevada.2.jpg” e la foto “Nevada.1.jpg” che mostra la targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0066/BZ032/P e la scritta “VIA PINEROLO, SC ALT. VIA MATERA”;

- impianto di mt. 4 x 3, con in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “ESOTAS”, di cui la segnalazione allega la foto dei tre montanti di sostegno “Esotas.450.2” e la foto “Esotas.450.1.jpg” che mostra la targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0048/AJ429/P e la scritta “VIA PINEROLO 22”;

- impianto di mt. 4 x 3, con in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “ESOTAS”, di cui la segnalazione allega la foto dei tre montanti di sostegno “Esotas.445.2” e la foto “Esotas.445.1.jpg” che mostra la targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0048/AJ313/P e la scritta “VIA PINEROLO 22”;

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) ai codici 0066 e 0048 corrispondono come denominazione rispettivamente le ditta “NUOVI SPAZI SRL” e “ESOTAS S.r.l.”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i progressivi impianto BZ 032, AJ 429 ed AJ 313 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questi tre specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per  ognuno di essi,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tali impianti, dal momento che sembrano presentare diversi vizi di legittimità.

Per quanto riguarda in particolare l’impianto di mt. 3 x 2 si fa presente che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0066 corrisponde come denominazione la ditta “NUOVI SPAZI SRL” e non la ditta “NEVADA” che compare invece nella cimasa in alto a destra dell’impianto: a tal riguardo si mette in grande evidenza che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla precedente data del 19 aprile 2011) al codice 0066 corrispondeva  come denominazione la ditta “NEVADA PUBBLICITA' S.r.l.” con la precisazione posta fra parentesi di un “procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL rigettato con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3552 DEL 17/11/2010”.
Senza dare alcuna spiegazione al riguardo, l’ultimo aggiornamento (di appena un mese dopo) dell’elenco delle ditte pubblicitarie dà ora come avvenuta la voltura di cui era stata invece rigettata la richiesta: si chiede pertanto al Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, Dott. Francesco Paciello, che dovrebbe avere adottato la Determinazione Dirigenziale n. 3552 del 17 novembre 2010 di rigetto del procedimento di voltura, di voler fornire le motivazioni che dovrebbero aver portato ad annullare di fatto il provvedimento da lui adottato ed aver determinato il ribaltamento della situazione, chiarendo in particolare se ci sia stato un ricorso vincente al TAR del Lazio da parte della S.r.l. “Nuovi Spazi”.

Si mette altresì in risalto che nel 2008 l’impianto  di cui trattasi non risultava ancora installato in via Pinerolo, a differenza degli altri 2 della ditta “ESOTAS”, come attesta la sottostante foto tratta da Street View di Google Maps.

Si mette ancor più in risalto che la ditta “Nuovi Spazi” si é resa responsabile della installazione di molti impianti pubblicitari abusivi, per lo più segnalati  da questa associazione e rimossi in numero sicuramente maggiore di 3 violazioni, che avrebbe dovuto comportare l’applicazione del comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento comunale (approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009) ai sensi del quale l’ulteriore violazione oltre la terza deve dar luogo alla pronuncia di decadenza di tutte le “autorizzazioni” rilasciate alla “Nuovi Spazi” S.r.l. ed al conseguente annullamento dal mercato di tale società tramite apposita Determinazione Dirigenziale che non risulta essere stata invece emanata.

I tre impianti risultano ad ogni modo collocati in posizione molto ravvicinata fra loro e comunque in sicura violazione delle distanze minime prescritte al riguardo.

Ai sensi infatti della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari“: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80: per i tre impianti in questione che sono tutti di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 non é applicabile la deroga dei 15 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.

La distanza minima di 25 metri tra un impianto pubblicitario e l’altro é ribadita dal Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP), che lo scorso 2 febbraio è stato adottato dalla Giunta Comunale e che ha allegato allo schema normativo le schede tecniche di tutti i tipi di impianti che si potranno istallare a Roma: tutti, nessuno escluso (ad eccezione dei parapedonali, che potranno essere posizionati anche in sequenza), dovranno essere posizionati ad almeno 25 metri l’uno dall’altro, sia che siano dello stesso formato sia che siano di formato diverso.

I 2 impianti della ditta “ESOTAS”,  c
ome attestano le foto dei relativi montanti, risultano inoltre posizionati ad una distanza minima dal ciglio della strada, in violazione del comma 10 dell’art. 51 del Regolamento di esecuzione ed attuazione del nuovo Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, che vieta “
l'apposizione di messaggi pubblicitari sui bordi dei marciapiedi e dei cigli stradali>>.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità dei suddetti impianti, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla loro immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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