lunedì 6 giugno 2011

Il cambio di politica di Basta Cartelloni. Un paio di riflessioni

Il blog Basta Cartelloni, nato un bel giorno di qualche mese fa perché Cartellopoli risultava troppo intransigente verso l'amministrazione di sodali della camorra che ci ritroviamo, ha una settimana fa capito dopo troppo tempo che non si può combattere la mafia cooperando con Toto Riina (va quanto meno arrestato); che non si può combattere il terrorismo mettendosi d'accordo con Bin Laden; che non si può sconfiggere il nazifascismo facendo patti con Adolf Hitler.

La situazione della cartellonistica più o meno abusiva a Roma è identica. E tanta, tanta faciloneria (e supponenza della serie "siamo li mejo perché il comune parla con noi) ci voleva nell'abboccare. Nel pensare che si poteva risolvere un problema trovando la quadra fianco a fianco con chi lì è stato messo PROPRIO per perpetrare ed incrementare il malaffare, la presa della malavita sulla città, la devastazione del suolo pubblico.

La prima domanda che dobbiamo porci, perché Basta Cartelloni ha purtroppo effettuato una marcia indietro, ma non ha fatto alcun mea culpa, è la seguente: quanto dell'attuale ignobile situazione è anche colpa dell'atteggiamento incomprensibile del Comitato Promotore della Delibera di Iniziativa Popolare che sta dietro al blog Basta Cartelloni? Se oggi la situazione è molto peggio di un anno fa. Se la 'ndrangheta cartellonara è completamente padrona della città, se tutti i finti tentativi di sistemazione del settore sono nafragati quanto questo è stato fatto anche grazie alla sponda che il Comitato Promotore ha dato ad una amministrazione sempre e costantemente in cattiva fede? La mia conclusione è che non basta dire "abbiamo sbagliato valutazione", ma occorre anche aggiungere "scusateci perché gli abbiamo dato involontariamente copertura per danneggiare la città".
E poi "involontariamente" fino ad un certo punto visto quante sono state le voci che si sono levate per invitare i rappresentanti del Comitato Promotore a farla finita, a cambiare strategia. Visto quanti sono stati, inascoltati, i richiami alla logica, al buon senso, a smetterla di fare da spalla a gente corrotta, criminale.

Nell'ambito di queste scuse, che attendiamo, il Comitato Promotore dovrebbe poi tornare indietro anche su una sua altettanto grave decisione ovvero la creazione di un nuovo blog, Basta Cartelloni appunto, che ha creato e sta tuttora creando una inutile divisione nel settore. Disorientando i tanti lettori che si interessano all'argomento. Non sarebbe opportuno che tutte le fotografie, ad esempio, vengano archiviate in un'unica piattaforma? Basta Cartelloni potrebbe restare come blog 'istituzionale' del Comitato Promotore e ospitare le segnalazioni del Comunitato Stesso, ma per il resto non potremmo tutti utilizzare Cartellopoli dando sia ai lettori che alla stampa una risorsa univoca e chiara e dunque dando più forza al movimento?

E' forse il caso di rilanciare questa battaglia considerando il nemico finalmente come un cazzo di nemico da sconfiggere e non come un partner cui far da valletti oppure no? Il Comitato Promotore vuole porre il problema -puntando a che sia uno degli argomenti principali della campagna elettorale del 2013 (speriamo prima)- oppure vuole continuare ad alimentare divisioni, inefficienze, scelte strategiche folli dettate magari da insensate antipatie personali?
Massimiliano Tonelli

2 commenti:

  1. La battaglia come cittadini è buona cosa, ma la differenza si fa entrando dentro al sistema, solo così si può sperare di cambiare qualcosa.

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  2. bel commento di matteo. Per risolvere bisogna trovare un accordo con l'amministrazione, ora c'è Alemanno tra 3 anni forse altri ma sempre con loro si dovrà trovare un accordo !

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