sabato 11 giugno 2011

Istruzioni per l’uso (15): Installazione di cartelloni pubblicitari su aree soggette a vincolo paesaggistico

Passiamo ora dai vincoli paesaggistici di tipo automatico che hanno riguardato due specifici tipi di “beni diffusi” (fascia di rispetto del fiume Tevere ed aree naturali protette istituite a Roma) ai vincoli paesaggistici imposti invece con un vero e proprio provvedimento amministrativo, che è stato e continua ad essere il Decreto Ministeriale (in sigla D.M.) emanato dal Ministro dell’Ambiente, ma che dopo l’avvento delle Regioni (a seguito del decentramento amministrativo) è stato e può ancora essere anche la deliberazione approvata dalla Giunta Regionale (nel nostro caso del Lazio).

Con D.M.  o con delibere della Giunta Regionale del Lazio risultano essere stati finora imposti in tutto il territorio del Comune di Roma ben 65 vincoli paesaggistici.

Ai sensi del 1° comma dell'art. 153 del Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 42 del 22 gennaio 2004, con cui è stato emanato il "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio", "nell’ambito ed in prossimità dei beni paesaggistici … é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari se non previa autorizzazione dell'amministrazione competente, che provvede su parere vincolante, ., del soprintendente".

Va fatto presente che per “prossimità dei beni paesaggistici”, in base alla esperienza acquisita, si intendono ambedue i lati delle strade che fanno da confine ai vincoli.


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