lunedì 4 luglio 2011

Bosi-segnala: Megaimpianto tra Via Cristoforo Colombo e Via Pontina‏

Impianto segnalato il 23 giugno 2011 a: polmunicipaleseg12@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; segreteria.matteoli@mit.gov.it; urp.rm@poliziadistato.it; dg.sicurezzastradale@mit.gov.it; mobilita@comune.roma.it; luciano.marasco@mit.gov.it

In data 16 maggio 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate (scattate il 13.5.2011), che fa presente un megaimpianto pubblicitario bifacciale di mt. 10 x 4 circa (vedi foto allegate come “Megaimpianto tra Via Cristoforo Colombo e Via Pontina_03.JPG” e come “Megaimpianto tra Via Cristoforo Colombo e Via Pontina_04.JPG”) installato sullo spartitraffico all’incrocio tra Via Cristoforo Colombo e Via Pontina
(vedi planimetria allegata come “Megaimpianto tra Via Cristoforo Colombo e Via Pontina_pianta.JPG”).

Ai sensi della lettera b) del 2° comma dell’art. 4 del Regolamento comunale vigente (approvato con delibera n. 37/2009) “sono vietati: ...b) gli impianti e i mezzi la cui superficie superi i 12 metri quadrati, salvo quanto disposto dall’art. 20, comma 1, lett. F) in materia di impianti non soggetti a limiti di formato”, che non sembrano riguardare questo caso, perché sono riferiti a insegne, targhe, tende e simili [lett. e) del 1° comma dell’art. 4], mezzi collocati su ponteggi e recinzioni di cantiere [lettera i) del 1° comma dell’art. 4], impianti su terrazzi e pareti cieche ove consentite [lett. q) del 1° comma dell’art. 4].

La segnalazione fa presente che é impossibile vedere tanto la cimasa quanto la targhetta con il numero di codice identificativo, ammesso che ci siano: la circostanza denota ancor di più la presumibile natura abusiva del megaimpianto.

La segnalazione e le foto allegate come “Megaimpianto tra Via Cristoforo Colombo e Via Pontina_01.JPG” e come “Megaimpianto tra Via Cristoforo Colombo e Via Pontina_02.JPG” evidenziano come il megaimpianto sia pericolosissimo vista la sua posizione sullo spartitraffico all’incrocio tra Via Cristoforo Colombo e Via Pontina, classificate entrambe come “strade di scorrimento” dal Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU).

Ai sensi della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima ... delle intersezioni lungo le strade urbane di scorrimento “: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto però distanze minime inferiori ma solo per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F), che debbono essere ad ogni modo – e solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80 - di 25 metri prima  delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere: come si può ben vedere per il megaimpianto in questione , oltre che ad essere collocato alla intersezione di 2 strade di scorrimento e non di quartire, non é applicabile in quanto di dimensioni ben superiori di mt. 1,20 x 1,80 nemmeno la deroga dei 25 metri che sarebbe comunque non rispettata.

Con particolare riguardo alla sicurezza stradale, si fa presente che a
i sensi del comma 10 dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992, con cui é stato emanato il Codice della Strada, “il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti può impartire agli enti proprietari delle strade direttive per l'applicazione delle disposizioni del presente articolo e di quelle attuative del regolamento, nonché disporre, a mezzo di propri organi, il controllo dell'osservanza delle disposizioni stesse”: si chiede pertanto alla Segreteria dell’On. Ministro Altero Matteoli (che legge per conoscenza) di voler disporre che il Responsabile della Divisione 4 della Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Dipartimento del Ministero dei Trasporti, nonché il Funzionario della Sicurezza e protezione degli utenti della strada, uso e tutela delle strade della stessa Divisione 4 (che leggono parimenti per conoscenza) il controllo della piena osservanza delle norme preposte alla sicurezza stradale attraverso la Polizia Stradale della Polizia di Stato da un lato e dall’altro lato tutti gli uffici competenti del Comune di Roma.


Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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