sabato 23 luglio 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via Edoardo Amaldi‏

Segnalazione inviata il 16 luglio 2011 a: polmunicipaleseg12@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; procura.roma@giustizia.it

In data 2 luglio 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata dalle foto allegate scattate il 28 giugno 2011), che fa presente l’installazione nel quartiere Fonte Laurentina di 2 impianti pubblicitari, di seguito descritti come Cartellone A e Cartellone B (vedi foto allegata come “Via Amaldi – Insieme.jpg”) in Via Edoardo Amaldi all’altezza del civico 138 (vedi planimetria allegata come “Via Amaldi – Satellite.jpg”, con riportate le strisce pedonali ora presenti): la segnalazione fa presente che da Street Vieww si nota come non fossero presenti nel 2008 né entrambi gli impianti né le strisce pedonali (vedi foto allegata come “Via Amaldi – Prima.png”).

CARTELLONE A - Impianto bifacciale di mt. 3,00 x 2,00 (vedi foto allegata come “Via Amaldi - Cartellone A - Foto 1.jpg”) con in alto a destra il nome della ditta “NEVADA” (vedi foto allegata come “Via Amaldi – Cartellone A – Foto 3.jpg”) e sul fianco una targhetta metallica con il numero di codice identificativo 0066/BT438/P e la scritta “VIA PONTECORVO, SC ANG. VIA AMALDI” (vedi foto allegata come “Via Amaldi - Cartellone A - Foto 2.jpg”).
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011) al codice 0066 corrisponde come denominazione la ditta “NUOVI SPAZI SRL” e non la ditta “NEVADA” che compare invece nella cimasa in alto a destra dell’impianto: a tal riguardo si mette in grande evidenza che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla precedente data del 19 aprile 2011) al codice 0066 corrispondeva  come denominazione la ditta “NEVADA PUBBLICITA' S.r.l.” con la precisazione posta fra parentesi di un “procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL rigettato con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3552 DEL 17/11/2010”.

Senza dare alcuna spiegazione al riguardo, l’ultimo aggiornamento (di appena un mese dopo) dell’elenco delle ditte pubblicitarie dà ora come avvenuta la voltura di cui era stata invece rigettata la richiesta: si chiede pertanto al Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, Dott. Francesco Paciello, che dovrebbe avere adottato la Determinazione Dirigenziale n. 3552 del 17 novembre 2010 di rigetto del procedimento di voltura, di voler fornire le motivazioni che dovrebbero aver portato ad annullare di fatto il provvedimento da lui adottato ed aver determinato il ribaltamento della situazione, chiarendo in particolare se ci sia stato un ricorso vincente al TAR del Lazio da parte della S.r.l. “Nuovi Spazi”.

Si fa presente che la ditta “Nuovi Spazi” si é resa responsabile della installazione di molti impianti pubblicitari abusivi, per lo più segnalati  da questa associazione e rimossi in numero sicuramente maggiore di 3 violazioni, che avrebbe dovuto comportare l’applicazione del comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento comunale (approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009) ai sensi del quale l’ulteriore violazione oltre la terza deve dar luogo alla pronuncia di decadenza di tutte le “autorizzazioni” rilasciate alla “Nuovi Spazi” S.r.l. ed al conseguente annullamento dal mercato di tale società tramite apposita Determinazione Dirigenziale che non risulta essere stata invece emanata.


Si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il  progressivo impianto BT 438 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto su via Amaldi, in quanto collocato in un’isola spartitraffico all’incrocio con via Bruno Pontecorvo.

Le suddette richieste sono rivolte anche e soprattutto alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroam.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”. Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

CARTELLONE B - Impianto bifacciale di mt. 3,00 x 4,00 (vedi foto allegata come “Via Amaldi - Cartellone B - Foto 1.jpg”) con in alto al centro il nome della ditta “PUBBLIROMA” ed a sinistra il n. 172  (vedi foto allegata come “Via Amaldi – Cartellone B – Foto 3.jpg”) e sul lato  una targhetta metallica con il numero di codice identificativo 0049/AA714/P e la scritta “VIA EDOARDO AMALDI FRONTE VIA BRUNO PONTECORVO” (vedi foto allegata come “Via Amaldi - Cartellone B - foto 2.jpg”).

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011) al codice 0049 corrisponde come denominazione la ditta “PUBBLI ROMA S.r.l.”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il  progressivo impianto AA 714 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto su via Amaldi, in quanto collocato su un marciapiede di spartizione tra due parcheggi, che secondo la segnalazione é stato rovinato con una gettata di cemento sicuramente non in linea con l'ordinanza che il 22 febbraio 2010 l'On. Sindaco Gianni Alemanno ha emanato nella veste di Commissario delegato all’Emergenza traffico, perché per scavi paralleli al marciapiede richiede espressamente "demolizione e ripristino della pavimentazione di tutto il marciapiede con stesa di materiale analogo al preesistente estesa per metri 0,50 oltre le testate di inizio e fine scavo, o fino alle eventuali interruzioni (incroci o passi carrabili) preesistenti". .

Entrambi gli impianti si trovano collocati a ridosso di una intersezione e si trovano ad una distanza di pochi metri dalla strisce pedonali, come lasciano ben vedere le foto allegate come “Via Amaldi – Insieme.jpg” e come “Via Amaldi – Satellite.jpg” (con riportate le strisce pedonali ora presenti).

A tal riguardo il Consiglio Comunale si é avvalso della deroga concessa ai Comuni dal 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 (Regolamento di attuazione ed esecuzione del nuovo Codice della Strada) disponendo al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere e di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali sempre lungo le strade urbane di quartiere: entrambi gli impianti non sembrane rispettare nemmeno nessuna delle due suddette deroghe

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità dei suddetti impianti, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla loro immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

6 commenti:

  1. Grazie ancora Architetto ! Comunque ho notato che un paio di orridi cartelloni Nevada sono stati avvolti alla base dall'adesivo "Nuovi Spazi" per segnalare il cambio di nome. I complimenti bisogna farli alla signorina dell'Est Europa prestanome o a qualcun altro? Comunque vada...FATE SCHIFO!!!!! STATE DISTRUGGENDO ROMA!

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  2. Bosi eroe !

    Ma che bisogna fare per fermarli ?
    Le Istituzioni latitano, la politica dorme, i Vigili allo sbando: solo la Mala cresce e fa soldi, ma nessuno reagisce.

    MAFIE E CORRUZIONI DIETRO I CARTELLONI

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  3. grazie! finalmente, quei cartelloni erano uno schifo!!!!! spero vengano rimossi al più presto!

    Riccardo

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  4. LA MALAVITA CARTELLONARA E' LA PADRONA DELL'UFFICIO AFFISSIONI.

    E' PIU' CHE EVIDENTE

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  5. Veramente lo è anche di parte del Consiglio Comunale,

    Li mortacci loro !

    MAFIE E CORRUZIONI DIETRO I CARTELLONI

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  6. Siete grandi e ben tornati!
    Marco

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