lunedì 25 luglio 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via Novenio Bucchi

Segnalazione inviata il 19 luglio 2011 a: francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; polmunicipaleseg17@comune.roma.it

In data 27 aprile 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata dalle foto allegate, scattate il 26.4.2011), che fa presente l’installazione di due impianti pubblicitari bifacciali di mt. 2 x 2 (vedi foto allegata come “2 impianti all’angolo di via Novenio Bucchi.jpg”) all’angolo tra Circonvallazione Clodia e Via Novenio Bucchi
(vedi foto allegata come “2 impianti all’angolo di via Novenio Bucchi.1.jpg”).

Dalla sottostante foto tratta da Street View di Google Maps si nota come i due impianti non fossero esistenti sul posto nel 2008.
La segnalazione non fa sapere se l’impianto pubblicitario che si affaccia di più su Circonvallazione Clodia sia provvisto di una targhetta con il numero di codice identificativo, che ad ogni modo non sembra esserci dalle foto allegate.

Dell’altro impianto che si affaccia di più su Via Novenio Bucchi la segnalazione allega invece la foto “Targhetta impianto in via Novenio Bucchi.jpg” che lascia vedere una targhetta affissa sulla destra in basso dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0079/AV385/P.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) al codice 0079 corrisponde come denominazione la ditta “GRUPPO ODP PUBBLICITA' S.r.l.”: si chiede di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto AV 385 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone apparentemente del Comune e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per  esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell'impianto, dal momento che non risulta collocato nel rispetto della normativa vigente in materia.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”. Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

La segnalazione evidenzia infatti che i due impianti risultano collocati all’angolo della intersezione tra la Circonvallazione Clodia e via Novenio Bucchi ed a ridosso dell’attraversamento pedonale, ben visibile dalla foto sopra riportata tratta da Street View.

A tal riguardo il Consiglio Comunale si é avvalso della deroga concessa ai Comuni dal 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 (Regolamento di attuazione ed esecuzione del nuovo Codice della Strada) disponendo al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere e di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali sempre lungo le strade urbane di quartiere: i due impianti, pur di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80, non sembrano rispettare nemmeno nessuna delle due suddette deroghe.

I due impianti ricadono per di più in curva, in violazione della lettera c) del 3° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, ai sensi della quale “il posizionamento dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari fuori dai centri abitati, lungo o in prossimità delle strade ove ne è consentita l'installazione, è comunque vietato nei seguenti punti: ….c) lungo le curve come definite all'articolo 3, comma 1, punto 20), del codice e su tutta l'area compresa tra la curva stessa e la corda tracciata tra i due punti di tangenza”.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità dei due suddetti impianti, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla loro immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) 


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Incredibile solo dopo due giorni dalla segnalazione il 21 luglio l'U.O. 17° Gruppo Polizia Roma Capitale così ci risponde:
In esito alla segnalazione indicata in oggetto, si comunica che personale del Reparto AA.PP. di questo Comando, ha effettuato sopralluogo in Circ.ne Clodia - V. N. Bucchi accertando la presenza di due impianti pubblicitari, uno di proprietà della GRUPPO ODP PUBBLICITA' e l'altro della ITALMEDIA SRL, entrambi installati in corrispondenza dell'intersezione stradale e quindi in contrasto con il C.d.S. Pertanto gli stessi sono stati contravvenzionati e richiesta la rimozione al competente Dipartimento Attività Economico - Produttive U.O. AA.PP.

1 commento:

  1. Uno che ne sa..25 luglio 2011 20:46

    Il XVII gruppo, anche grazie a ripetuti incontri con i cittadini e sensibilizzazioni da parte del Presidente del municipio, Antonella De Giusti, ha già in passato dimostrato di saper interagire positivamente con i cittadini e le associazioni che segnalano impianti irregolari. Loro elevano i VAV e li inviano all'8° dipartimento, dove GIACCIONO OLTRE 125 VERBALI in attesa che vengano prese ulteriori e conseguenti misure sanzonatorie.

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