domenica 24 luglio 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Villa Gordiani‏

Segnalazione inviata il 18 luglio 2011 a: francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; polmunicicpaleseg06@comune.roma.it

In data 11 luglio 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata dalle foto allegate, scattate il 6 giugno 2011), che fa presente l’installazione di un impianto pubblicitario bifacciale di mt. 1,50 x 1 circa (vedi foto allegata come “gordiani_001a.jpg”) in via Prenestina sul marciapiede perimetrale di Villa Gordiani, all’altezza dell’incrocio con via Olevano Romano, direzione fuori Roma (vedi planimetria allegata come “gordiani_001 mappa.jpg”).

La segnalazione fa presente che da Street Vieww si nota come l'impianto non fosse esistente sul posto nel 2008 (vedi foto allegata come “gordiani_001 sw.jpg””).

La foto allegata come “gordiani_001b.jpg” lascia vedere una targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0081/AO346/P e la scritta “VIA PRENESTINA CIV. 358”: a tal ultimo riguardo la segnalazione fa presente che il civico n. 358 di via Prenestina ricade da tutt’altra parte, come attestato dalla planimetria allegata come “prenestina_356.JPG”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) al codice 0081 corrisponde come denominazione la ditta “S.A.P.I.Soc.Aff.ni Pubbl.It.di DESSI Onorina snc”: in considerazione anche dell’indirizzo non corrispondente alla esatta collocazione dell’impianto, così come indicato sulla targhetta, si chiede di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto A0 346 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone apparentemente del Comune e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per  esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell'impianto, dal momento che non risulta collocato nel rispetto della normativa vigente in materia..

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”. Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

La segnalazione evidenzia infatti che l’impianto risulta collocato all’altezza della intersezione di via Prenestina con via Olevano Romano e si trova a 10 metri di distanza dal semaforo e dalle strisce pedonali, come lascia ben vedere la foto allegata come “gordiani_001 a.jpg”.

A tal riguardo il Consiglio Comunale si é avvalso della deroga concessa ai Comuni dal 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 (Regolamento di attuazione ed esecuzione del nuovo Codice della Strada) disponendo al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere e di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali sempre lungo le strade urbane di quartiere: l’impianto non sembra rispettare nemmeno nessuna delle due suddette deroghe.

L’impianto ricade per di più sul marciapiede perimetrale di Villa Gordiani, in violazione della lettera c) del 1° comma dell’art. 18 del vigente Regolamento che prescrive il divieto di collocazione di impianti pubblicitari nei parchi pubblici e nelle ville storiche, nonché nelle vie che delimitato il perimetro di queste.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla sua immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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