martedì 26 luglio 2011

Prima e dopo da Torrevecchia

Buongiorno,
volevo segnalare la comparsa su Via di Torrevecchia di nuovi impianti pubblicitari (già da qualche tempo, a dire il vero), fra i quali sono riuscito a fotografarne uno. Vi allego le foto (tralasciando il "vendesi" sul palo e le auto + furgone parcheggiate sul marciapiede!).
Vi ringrazio per la disponibilità e per il coraggioso lavoro che svolgete per la nostra città!
Saluti

MarVin

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Segnalazione inviata il 22 luglio 2011 a: francesco.paciello@comune.roma.it, segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, polmunicipaleseggssu@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, info@aequaroma.it, polmunicipaleseg19@comune.roma.it 

In data 20 luglio 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata dalle foto allegate), che fa presente l’installazione di un impianto pubblicitario bifacciale di mt. 1 x 1 in via di Torrevecchia all’altezza del civico n. 237 (vedi foto allegata come “Impianto in via di Torrevecchia.jpg”).

La segnalazione allega la foto “cartello_torrevecchia.png”, tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere come sul posto (cerchiato in rosso) nel 2008 non risultasse collocato  nessun impianto, a dimostrazione che quello di cui all’oggetto é stato installato da poco.

La segnalazione allega anche la foto “Targhetta impianto in via di Torrevecchia.jpg”, che mostra la cimasa con affissa una targhetta adesiva che porta il nome della ditta “Screen City” ed il numero di codice identificativo 0084/BE112/P.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) al codice 0084 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “SCREEN CITY ADV S.R.L.”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BE 112 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per  esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto, dal momento che sembra presentare degli oggettivi vizi di legittimità per la sua posizione.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”. Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

A tal ultimo riguardo la stessa segnalazione evidenzia che l’impianto risulta collocato all’altezza dell’incrocio di via di Torrevecchia con via Simone Mosca e del suo attraversamento pedonale.

A tal riguardo il Consiglio Comunale si é avvalso della deroga concessa ai Comuni dal 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 (Regolamento di attuazione ed esecuzione del nuovo Codice della Strada) disponendo al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere e di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali sempre lungo le strade urbane di quartiere: benché di dimensioni inferiori a mt. 1,20 x 1,80, l’impianto non sembra rispettare nessuna delle due suddette deroghe.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla sua immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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