lunedì 25 luglio 2011

Quello stato di straniamento dopo l'ennesimo rimpasto di giunta


Sconcertati e attoniti. Così si sentono tutti i cittadini onesti e di buona volontà che ancora, in via di estinzione, sono rimasti in questa città. Sconcertati e attoniti dopo l'ennesimo rimpasto di giunta (probabilmente non sarà l'ultimo) che ha visto palesarsi dinamiche incomprensibili, insensate, prive di logica.
Di più: inquietanti. Perché solo questa parola, inquietante, può ben definire una situazione di sommovimento politico-amministrativo durante la quale tutti (tutti!) gli assessori vengono messi in discussione fuorché uno. Con la consapevolezza, tuttavia, che questo "uno" è colui che ha coperto politicamente e mai contrastato il regalo della città alla criminalità organizzata dei cartelloni pubblicitari.

Durante l'amministrazione Bordoni -che sarà indimenticata e passerà alla storia di questa città, sarà riportata in saggi, articoli, tesi di laurea e annali- la città è stata (ulteriormente) ricoperta di bancarelle, è stata umiliata (ulteriormente!) dai camion bar, per sua richiesta la ztl è stata aperta la sera con conseguenze tali che hanno provocando anche un aumento del tasso di violenza nella movida del centro città con morti e accoltellamenti quasi quotidiani. Ma soprattutto il suo capolavoro è stata la svendita del panorama cittadino, delle aree storiche, dei quartieri di pregio alla camorra dei cartelloni. Davide Bordoni entrerà per questo nella storia di questa città. Per essere stato l'autore di uno sfacelo che sarà forse impossibile riparare. La sua effige rimarrà a imperitura memoria e sarà tramandata di padre in figlio per generazioni. La città è stata trasfigurata. Alcune tra le sue più famose strade (prendete Viale Mazzini) rese completamente irriconoscibili. In ogni angolo della città triplicazione, quadruplicazione, quintuplicazione degli impianti. Moltiplicazione negata dai bugiardi al governo della città fin quando non gli è stato sbattuto in faccia, proprio da questo blog, il metodo street view, con la palese evidenza del "prima" e del "dopo". Su Google, infatti, caso ha voluto che esista, a livello strada, una fotografia totale della città prima dello scempio, prima del sacco di Roma più terrificante che la storia ricordi. Neanche questo ha fermato la scarnificazione della città che dura, anche ora, mentre parliamo.

Un grossissimo dirigente cittadino -di cui non possiamo scrivere il nome ma che citeremo volentieri quando saremo chiamati a testimoniare dalla magistratura cui sollecitiamo di MUOVERSI quanto prima- ci ha detto a chiara voce qualche giorno fa: "sui cartelloni abbiamo praticamente le mani legate, è tutto in capo al dipartimento. E poi è ormai accertato che ci sia dietro la criminalità organizzata". E sai che scoperta: è così dagli anni Novanta. Soltanto che fino al 2008 si cercava (goffamente) di resistere, dopo quella data il Comune si è alleato di fatto con la mala, regalando al crimine la città in cambio qualche milione di euro l'anno. Magari sarà stato un processo non volontario, magari la situazione è semplicemente sfuggita di mano, ma i fatti, oggi, sono questi: la delinquenza dei cartellonari ha divorato e distrutto Roma.

Ecco, a fronte di tutto questo l'unico assessore non messo in discussione, nei tanti rimpasti di giunta, è stato lui. Davide Bordoni. Noi la consideriamo una cosa inquietante. Inquietante. Inquietante che assessori in gamba siano stati fatti fuori (Castiglioni, Croppi, se vogliamo anche la Marsilio e Cutrufo) mentre lui non sia neppure per mezzo minuto entrato nelle speculazioni giornalistiche. Ripetiamo: l'unico. L'unico intoccabile. Inquietante anche il fatto che a lui sia stata sfilata la delega per la moda -dove a quanto si dice si era comportato bene- e non quella alle affissioni, che dovrebbe essere fatta oggetto immediato di commissariamento.

Bordoni ha governato un settore della città rendendo Roma un posto mostruoso. Ha cambiato l'aspetto, il panorama, il profilo, lo skyline della città. Ha determinato una perdita di consenso per l'amministrazione profondissima (si veda il sondaggio di Mannheimer di qualche me se fa, ma si veda anche e soprattutto l'indagine dell'Agenzia Comunale -comunale, cazzo, comunale!!!- sui servizi pubblici che, come scrive Malaroma in un post odierno, vale più di mille parole), ha contribuito massicciamente a far percepire la giunta Alemanno così come è percepita dalla cittadinanza, ovvero malissimo, ha preso in giro i cittadini (soprattutto i 10mila che hanno firmato per una Delibera di Iniziativa Popolare; e quelli che avevano creduto alle sue promesse su un Piano Regolatore che comunque non avrebbe risolto granché semplicemente trasformando l'orda dei 4x3 in 3x2, e sai che soddisfazione), ha pregiudicato le possbilità per Alemanno a ricandidarsi tra due anni, ha massacrato il suo stesso futuro politico.

Ma nonostante ciò è stato l'unico a non essere messo in discussione. Come è possibile? COME-E'-POSSIBILE? Come ve lo spiegate?

6 commenti:

  1. NON SI RIESCE PROPRIO A SPIEGARE.

    INQUIETANTE!

    Mc daemon

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  2. E' una questione di voti! Il Sindaco gli ha firmato una cambiale in bianco, quando per essere eletto ha preso 6000 voti di Bordoni. Come fa a cacciarlo anche se ha combinato tutto ciò.
    A proposito del Caro direttore rispondo al Comitato che intendevo Franceschino quello che da Via Ostiense ha gestito tutta quella porcheria.
    Saluti. Pentito

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  3. Anche se non è difficile ipotizzarlo non mi consta direttamente che ci sia una vera collusione con la mafia, ma di sicuro non essendoci un albo professionale e avendo l'amministrazione permesso l'inserimento di personaggi discutibili sotto il profilo etico e legale, questo è possibile.
    Non mi risulta peraltro che il comune chieda certificati antimafia per entrare in banca dati.
    Ciao. Pentito

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  4. ^^^^OTTIMA OSSERVAZIONE QUELLA SULLA MANCATA RICHIESTA DELL'ANTIMAFIA. grazie.

    Mc Daemon

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  5. come te lo spieghi? l'analisi fatta dall'anonimo delle 17:33 mi sembra la più probabile

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  6. E' da tempo che dico che bordoni è sponsorizzato dalla lobby dei commercianti e costoro, a roma, contano quasi + del papa. se casca lui, casca alemanno.

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