domenica 21 agosto 2011

Che si rimuovano immediatamente queste porcherie







Ma alla ditta 'Screencity' cosa pensano di fare? Comportamento incredibile. Segnalo 2 installazioni una più scandalosa dell'altra, una in Via di San Gallicano (strada storica di Trastevere) ed un'altra lungo Via Appia Nuova (altezza incrocio con Via Rimini).
Quella in Via di San Gallicano offende la prospettiva di una strada famosissima e antica di Trastevere, adiacente all'omonimo ospedale fatto costruire da papa Benedetto XIII.
Palo installato in modo osceno con il solito mucchio di cemento alla base. E poi sul percorso pedonale ora è impossibile transitare. Anche a piedi! Ma immaginate un disabile in carrozzella o una mamma con un passeggino...




Anche quello in Via Appia Nuova è stato messo con la solita gettata di cemento ma stavolta all'interno di un' aiuola che ospita un albero! Complimenti a Screencity!
Ecco i dettagli:
- cartello San Gallicano: fronte civico 24 con targhetta 0084/BE201/P
- cartello Via Appia: all'incrocio con Via Rimini con targhetta 0084/BE166P (scritta anche male senza la barra prima della P).
Le targhette non sono metalliche e non sonoconformi, sono solo adesive e non riportano i riferimenti dei relativi civici.

14 commenti:

  1. Bene, intanto che segnaliamo alle autorità lo schifo che questa società sta mettendo in campo, direi che potremmo bombardarli di mail e telefonate, denunciando il loro comportamento inaccettabile e incivile. Questi i riferimenti presi dal loro sito.
    Tel: 06.88644800
    Fax: 06.88641997
    info@screencityadv.it
    Sarò l'ultimo romantico, ma magari anche questo potrebbe servire.
    Roberto

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  2. Incredibile, umiliato lo storico Spedale di San Gallicano.

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  3. ciao
    questa è la mail che ho appena mandato. Invito tutti e tutte a mandarne moltissime altre, anche in molte copie uguali, vediamo che succede.
    Guardate cosa scrive sul proprio sito la società Screencity
    ScreenCity ADV è un'azienda di comunicazione outdoor con sede principale a Roma e il cui patrimonio è presente nell'ambito nazionale con specificità nel centro nord e in Sicilia.

    Di relativamente giovane costituzione è formata da uno staff di grande esperienza che ha voluto porsi come obiettivo strategico la certificazione dei propri impianti e la possibilità di scelta degli stessi, con particolare attenzione alla necessità di operare in un contesto di visibilità degli impianti in un'ottica di mantenimento del decoro urbano con un lavoro di verifica costante e sempre aggiornato.

    questo è un punto sul quale insistere secondo me

    roberto


    From: crearoberto@hotmail.com
    To: info@screencityadv.it; gcaporale@screencityadv.it; gfoschini@screencityadv.it
    Subject: Installazione di impianti irregolari
    Date: Sun, 21 Aug 2011 08:53:54 +0000

    Spettabile società Screencity,
    noto con grande dispiacere e molta rabbia che state installando parecchi impianti pubblicitari irregolari a Roma, sui marciapiedi e nei posti più impensabili, spesso senza alcuna sensibilità e riguardo nei confronti della città, del paesaggio, del verde pubblico nè dei cittadini che incontrano difficoltà a muoversi o che guidano automezzi.
    Faccio appello alla vostra coscienza e alla vostra sensibilità commerciale (non credo che ciò costituisca una gran promozione alla immagine della vostra società) e vi chiedo di interrompere questo comportamento inaccettabile e incivile e di collocare impianti solo dove consentito.
    Nel frattempo mi auguro che le autorità competenti intervengano tempestivamente e sanzionino come previsto dalle norme vigenti tutti i casi di violazione delle stesse già commessi.

    Distinti saluti

    Roberto Crea

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  4. La Screencity adv ha piantato centinaia di cartelloni negli ultimi due mesi e nessuno potrà affermare che si tratta di ricollocazioni.
    (vedere ultimo post su bastacartelloni)
    Sarebbe interessante conoscere con una visura presso la Camera di Commercio chi sono i soci di questa e altre società del settore.
    Sono certo che ne scopriremmo delle belle.
    Certo se lo facesse la Polizia Giudiziaria avrebbe ben altro senso..
    Cercherò di fare un salto nei prossimi giorni presso la Camera di commercio..

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  5. Sul loro sito si vantano (!) di avere a Roma ben 1367 (MILLETRECENTOSESSANTASETTE) cartelloni di varia foggia, nonchè di avere molti "fuori standard"!!!! SE NE VANTANO!!!!! E quanti di questi saranno regolari? L'1%...? il 2...?
    E parlano di attenzione al decoro... per carita'!!!
    Fix

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  6. L'impianto installato in via di San Gallicano é stato da me segnalato a nome di VAS con un messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 14,39 del 20 agosto 2011.
    Anche l'impianto installato in via Appia Nuova all'altezza dell'incrocio con via Rimini é stato da me segnalato a nome di VAS con un messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 15,35 del 20 agosto 2011.

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  7. Mi sento in dovere di dissentire dalla E mail trasmessa da Roberto Crea ed ancor più dall'invito a mandarne altrettante in molte copie uguali, perché chiede "di collocare impianti solo dove consentito" alla ditta stessa, attribuendo senza accorgersene ad essa il potere che non ha di essere lei a decidere la collocazione degli impianti, che spetta invece al Servizio Affissioni.
    Quello che forse Roberto Crea non sa é che la prassi che si é ormai instaurata é quella che vede invertiti i ruoli, nel senso che ogni ditta pubblicitaria installa un nuovo impianto di cui chiede dopo per posta la "autorizzazione", allegando la ricevuta del CIP già pagato tramite conto corrente postale ed una falsa asseverazione sulla liceità della posizione dell'impianto, oppure "sposta" o "ricolloca" a suo piacimento i propri impianti inseriti del riordino, di cui informa sempre dopo il Servizio Affissioni con una semplice "comunicazione".
    Ritengo pertanto l'iniziativa del tutto sbagliata.
    Molto più incisiva sarebbe una azione massiccia di "avvertimento" a tutti gli inserzionisti di imopianti pubblicitari abusivi, informandoli che verranno sanzionati in via solidale secondo l'importo maggiorato deciso nella recente legge n. 111 del 15/7/2001, per indurli a fare una rivalsa contro la ditta titolare dell'impianto, chiedendo non solo il rimborso della sanzione, ma anche il risarcimento dei danni d'immagine subiti.

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  8. Bosi, lei è un faro nelle nebbie (create ad arte da chi ben sappiamo). Da tempo, non essendo un legale, cerco una formula adatta da spedire agli inserzionisti senza dover rischiare una denuncia per diffamazione. Ci può aiutare lei? Sarebbe di grande aiuto a tutto il fornte anticartellonaro. Grazie

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  9. CRIMINALI il cartellone nella prima foto impedisce il passaggio ai disabili e ai passeggini e rende la vita impossibile ai pedoni.

    Il giorno che dovessi essere investito da un'auto perchè sul marciapiede c'è un cartellone e non posso utilizzarlo cosa faccio, vado dai signori della Screen City a farmi risarcire o vado a staccare i co...oni direttamente al sindaco Alemanno??

    Città in mano ai barbari e si aspettano che gli dici anche grazie.

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  10. Caro Bosi, io una altra idea la avrei, anzi 2: la prima è di dire agli inserzionisti che personalmente MAI farò acquisti pubblicizzati in impianti irregolari e che chiederò ad ogni conoscente e amico di non farli.....la seconda è quella di scrivere al Sindaco Alemanno, all'assessore Bordoni, al Sig. Paciello, al comandante dei Vigili Urbani di Roma e al comandante del Gruppo locale dei Vigili Urbani dicendo che se qualcuno dovesse subire un danno perchè costretto a camminare in strada anzichè sul marciapiede occupato da impianti "autorizzati" dal Comune di Roma in totale violazioni di leggi nazionali (codice della strada in primis) il Vas e singoli cittadini denunceranno il Sindaco e tutti gli altri personaggi summenzionati per violazione di atti d'ufficio e concorso in "danni" alle persone (danni che a seconda della gravità vanno dalle semplici ferite alla possibile morte del pedone costretto a camminare in strada)... magari il rischio di denunce e galera indurranno i complici dei cartellonari ad intervenire............manusardi@tiscali.it

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  11. All'anonimo delle ore 21,17 del 21.8.2011 comunico che d'ora in poi, grazie anche all'idea che mi ha fatto venire Roberto Crea, farò seguire ad ogni mia futura segnalazione di ogni impianto ritenuto irregolare un messaggio di posta elettronica indirizzato all'inserzionista di quel medesimo impianto con cui gli rimetto in allegato per sua opportuna conoscenza la segnalazione e lo avverto in tal modo di aver denunciato il cartellone dove si sta facendo pubblicità alle competenti autorità, che - una volta accertate le violazioni da me segnalate - provvederanno a sanzionare anche lui con una multa quanto meno nella misura minima di 1.376,50 euro,come stabilito dal comma 10 dell'art. 36 della legge n. 111 del 15.7.2011.
    Ogni messaggio si chiuderà con un invito all'inserzionista a verificare nel suo stesso interesse la regolarità dell'impianto denunciato e ad intraprendere nel caso un'azione di autotutela e di denuncia della ditta pubblicitraia con cui ha stipulato il contratto di pubblicità su quell'impianto.
    Ritengo che in tutto questo non si possa ravvisare nessun estremo di diffamazione da parte non solo dell'inserzionista, ma nemmeno della ditta pubblicitaria, considerato che in ogni mia segnalazione rilevo solo delle presunte irregolarità che non sono sempre imputabili alle ditte (perché possono verificarsi ad esempio per mancanza della dovuta istruttoria da parte del Servizio Affissioni) e che chiedo di accertare a tutte le competenti autorità, provvedendo solo dopo alla dovuta rimozione.

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  12. A chiusura del mio precedente commento ho dimenticato l'invito a fare altrettanto che estendo in particolare a Roberto Crea ed ai membri del Comitato Promotore.
    In risposta anche all'anonimo manusardi@tiscali.it delle ore 1,31 di oggi, invito invece i lettori di questo blog - man mano che su www.cartellopoli.net saranno pubblicati i messaggi di VAS rivolti agli inserzionisti - a trasmettere a loro volta dei propri messaggi indirizzati agli stessi inserzionisti secondo lo stesso testo-tipo, integratao però dalla dichiarata intenzione di ognuno "che personalmente MAI farò acquisti pubblicizzati in impianti irregolari e che chiederò ad ogni conoscente e amico di non farli".
    Costituirà un incentivo ancora maggiore per spingere l'inserzionista ad una azione di rivalsa contro la ditta pubblicitaria di cui ha utilizzato l'impianto irregolare per farsi la propria pubblicità.
    Per quanto riguarda l'altra proposta di considerare Alemanno, Bordoni e Paciello responsabili di eventualai danni ai cittadini provocati da cartelloni riconosciuti come irregolari, faccio presente che in un'ultima mia segnalazione di un impianto in via Appia Nuova (che nasconde la vista del vicino semaforo) di averre già scritto anche al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma (che si é fin qui dichiarato "non competente" in materia) ed agli organi competenti del Ministero dei Trasporti che - in caso di ennesimo incidente stradale che vedrà coinvolto un cartellone pubblicitario irregolare - li considererò personalmente responsabili per non aver garantito la sicurezza stradale, che é dovuta in particolare da parte loro.
    Se i lettori dei questo blog trasmetetranno propri messaggi per denunciare anche tali casi di rischio per la sicurezza delle strade, le "competenti autorità" dovrebbero sentirsi spinte maggiormente a fare il proprio dovere.

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  13. Bosi EROE! Ottima l'idea di rendere noto direttamente agli inserzionisti lo schifo.... E vedremo poi il grado di eventuale "connivenza"....

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  14. L'idea di Bosi non è buona, è ottima. In teoria un commerciante che dovesse vedere il suo giro di affari calare anzichè diminuire dopo aver deturpato la nostra città dovrebbe smettere di acquistare questi spazi. Rimangono solo alcuni punti che temo siano in contrasto con questo risultato sperato (anche da me, sia chiaro):
    - i grossi inserzionisti: supermercati, catene di elettronica, concessionari di grossi servizi, il COMUNE (!) che di una strategia come questa, onestamente, se ne fregano;
    - se l'ipotesi di "pizzo" camuffato da pubblicità fosse vera, non verrebbero revocati acquisti di questi spazi per ovvie ragioni.
    Fix

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