giovedì 4 agosto 2011

E Bordoni disse: "che il Consiglio approvi il Piano Regolatore"

Eccola la risposta che Davide Bordoni, assessore ai cartelloni, ha recapitato al Consiglio Comunale su sollecitazione del consigliere Antonino Torre, che si è speso nelle settimane scorse approntando una interrogazione. Un nuovo importante alleato, in Consiglio, nella lotta al degrado ed all'immenso grumo di crimine organizzato che ammanta tutto il comparto dei cartelloni pubblicitari che hanno cambiato faccia negli ultimi tre anni alla città di Roma. Una ulteriore conferma che non bisogna certo essere di sinistra -ne è prova la totale e pragmatissima apoliticità dei blog antidegrado come questo, come Degrado Esquilino, Roma fa Schifo, Malaroma, RiprendiamociRoma e altri- per avere occhi per osservare. E per constatare in tutta onestà lo scempio che Bordoni ha reso possibile dal 2009 a oggi. Un sacco di Roma che non ha precedenti e che si pretenderebbe di sanare con un Piano Regolatore (PRIP) che, basta leggerlo, consente alla devastazione di perdurare in secula seculorum.
Ad ogni modo, ovviamente, meglio un Piano Regolatore sbagliato che il nulla. Per poi, però, intervenire in maniera ben diversa. Immediatamente dopo la fine del governo di questi amministratori che, per usare un eufemismo, si sono dimostrati poco propensi a combattere la atroce camorra dei cartelloni abusivi a Roma.

ECCO IL TESTO DELLA LETTERA

3 commenti:

  1. sì ho letto il testo della lettera, l caro Bordoni si è dimenticato di dire che la responsabilità dell'attuale devastazione è della sua delibera 37/2009, che altre città che non hanno il PRIP sono riuscite a gestire la situazione egregiamente, e che il nuovo PRIP non produrrà alcun effetto dal punto di vista pratico, ma consentirà a lui di essre formalmente adempiente.

    RispondiElimina
  2. bordoni è proprio SENZA VERGOGNA!

    PRIMA SE NE VA PRIMA ROMA TORNA A RESPIRARE .

    Questa patetica lettera si commenta da sola...CHE SCHIFO!

    Mc Daemon

    RispondiElimina
  3. La lettera di Bordoni é servita se non altro per sapere che lo scorso 22 giugno la Giunta ha approvato le controdeduzioni ai pareri espressi dai Consigli Municipali: il testo così come formulato non lascia capire se la Giunta abbia controdedotto anche alle osservazioni presentate dal sottoscritto a nome ddella associazione VAS e dal Comitato Promotore della delibera di iniziativa popolare.
    Di certo c'é che ora il PRIP così come adottato assieme ai pareri espressi ed alle controdeduzioni approvate passa all'esame della IX Commissione Consiliare per il Commercio, che dovrà esprimere il parere di sua competenza prima che il tutto venga sottoposto alla approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale.
    Come ho già avuto modo di commentare, intendo chiedere una audizione con la IX Commissione Commercio per avere la possibilità di illustrare meglio le proposte di modifiche ed integrazioni di cui ha bisogno il PRIP per diventare un vero e proprio piano a tutti gli effetti, con il diritto che a maggior ragione mi spetterebbe se la Giunta non avesse controdedotto alle osservazioni formalizzate da VAS.
    Contestualmente o comunque subito dopo, prima ad ogni modo del voto in aula di Giulio Cesare, vanno fatti incontri con tutti i consiglieri comunali disposti al confronto ed al dialogo sul PRIP per convincerli della bontà di tutte le modifiche e delle integrazioni proposte.

    RispondiElimina