venerdì 5 agosto 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via Sallustiana

Segnalazione inviata il 22 luglio 2011 a: francesco.paciello@comune.roma.it, segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, polmunicipaleseggssu@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, info@aequaroma.it, polmunicipaleseg01@comune.roma.it, bruno.cignini@comune.roma.it, pierluigi.patane@comune.roma.it, sbap-rm@beniculturali.it, orlando.corsetti@comune.roma.it, dr-laz@beniculturali.it

In data 22 luglio 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione, che fa presente l’installazione di un impianto pubblicitario in via Sallustiana all’altezza dell’incrocio con via Piemonte (vedi foto sottostante).
 
La foto lascia vedere che l’impianto ha una cimasa con la scritta SPQR (che lascia supporre che sia di proprietà comunale), con sotto il nome della ditta “APA” (a cui si presume che sia stato dato in locazione): alla sinistra della cimasa risulta affissa una targhetta adesiva con il numero di codice identificativo che non é stato comunicato e che non é possibile leggere dalla foto suddetta.

Con la foto sottostante la segnalazione fa presente che nel 2008 sullo stesso luogo esisteva un diverso impianto: la circostanza fa dedurre che il Comune abbia installato questo impianto di sua proprietà solo dopo tale anno,
in modo abbastanza insolito, perché non risulta che l’amministrazione comunale abbia aumentato il suo parco impianti negli ultimi anni .
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) la ditta “A.P.A. AGENZIA PUBBLICITA' AFFISSIONI S.r.l.” risulta registrata al codice 0044: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto così come assegnato identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per  esso, vale a dire alla sua locazione, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stata rilasciata la concessione dell’affitto da parte del Comune, precisando soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell'impianto.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”. Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

A tal ultimo riguardo la stessa segnalazione evidenzia che l’impianto risulta collocato all’altezza dell’incrocio con via Piemonte  e del relativo attraversamento pedonale, come attesta la sottostante foto tratta da Street View di Google Maps.
Riguardo alla intersezione di via Sallustiana con via Piemonte ed al suo attraversamento pedonale, si fa presente che ai sensi della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495 del 16 dicembre 1992, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di scorrimento e le strade urbane di quartiere e di 50 metri prima dei segnali di prescrizione degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di scorrimento e le strade urbane di quartiere”: il 5° comma dell'art. 4 del Regolamento delle Affissioni (approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009) dispone in deroga che “le distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, entro il centro abitato, limitatamente alle strade E), strade urbane di quartiere, ed F), strade locali, per i cartelli di dimensioni non superiori a mt. 1,20 x 1,80 sono così derogate: - distanza minima .... dalle intersezioni: strade urbane di quartiere: mt. 25 prima .... degli impianti semaforici e delle intersezioni e di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di quartiere”.

L’impianto é di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 e non rispetta nemmeno le due distanze minime in deroga.  

L’impianto risulta per di più posizionato ai bordi del marciapiede, in violazione anche del comma 10 dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, ai sensi del quale “
é vietata l'apposizione di messaggi pubblicitari sui bordi dei marciapiedi e dei cigli stradali”.

L’impianto ricade inoltre all’interno del territorio del I° Municipio di Roma: a tal riguardo si fa presente che dal 1980 l’UNESCO ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale (“World Heritage List”) il Centro Storico di Roma (che coincide con il territorio del I Municipio), nonché le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e S. Paolo fuori le Mura, includendo nel 1990 anche le Mura di Urbano VIII – Gianicolensi.

Il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), adottato  dalla Giunta Regionale con deliberazioni n. 556 del 25 luglio 2007 e n. 1025 del 21 dicembre 2007, sottopone il Centro Storico a vincolo paesaggistico che é stato riconosciuto anche dal Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP) adottato lo scorso 2 febbraio 2011 dalla Giunta Comunale.

Il PTPR destina nelle Tavole A (con valore prescrittivo) l’area su cui é stato installato l’impianto a “Paesaggio dei Nuclei e Centri Storici con relativa fascia di rispetto di 150 metri”, che è disciplinato dall’art. 29 delle norme del PTPR, che al paragrafo 5.5 della Tabella C stabilisce come norma regolamentare che i cartelloni pubblicitari sono “non consentiti fatto salvo segnaletica di tipo didattico”.

Per collocare ad ogni modo cartelli pubblicitari nell'ambito e in prossimità dei beni paesaggistici, prima ancora del materiale rilascio della autorizzazione da parte del Comune, occorre avere il rilascio preventivo ed obbligatorio della “autorizzazione paesaggistica” che spetta al Dipartimento X° del Comune di Roma, ora Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde-Promozione dello Sport (nell’esercizio del potere di subdelega conferito ai sensi della legge regionale n. 59/1995) e che a sua volta deve avere il previo parere favorevole vincolante della Soprintendenza competente per territorio ai sensi del 1° comma dell’art. 153 del D.Lgs. n. 42/2004, che spetta in tal caso alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma.

Ai sensi del comma 4 dell’art. 146 del D.Lgs. n. 42/2004 “l'autorizzazione  paesaggistica  costituisce  atto  autonomo  e presupposto  rispetto  al  permesso  di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio”.

Ne deriva che in mancanza di quest’atto preventivo ed obbligatorio l’installazione di un impianto é viziata di legittimità: non risulta che per l’impianto in questione sia stata preventivamente rilasciata l’autorizzazione paesaggistica da parte del Direttore del Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde-Promozione dello Sport, dott. Bruno Cignini, né che sia stato espresso il parere vincolante di competenza del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici, anche perché il rispetto delle prescrizioni cogenti del divieto di affissione avrebbe comportato il rigetto della domanda di rilascio della autorizzazione paesaggistica così come l’espressione di un parere totalmente negativo.

In occasione della presentazione alla stampa del PRIP l’Assessore alle Attività Produttive On. Davide Bordoni ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ad ogni modo, fin d'ora, l'approvazione della Giunta, spiega Bordoni, "consente di intervenire nelle aree tutelate" (dal sito www.ilcorrierelaziale.it di mercoledì 2 febbraio 2011).

Si chiede all’On. Davide Bordoni di essere pienamente coerente con quanto da lui dichiarato e di voler far disporre l’immediata rimozione a cura del Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità dell’impianto di cui all’oggetto, una volta che ne sia state accertate tutte le irregolarità.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

1 commento:

  1. Ma guarda un pò che sorpresa..l'"APA" , ancira una volta!

    Sento puzza di marcio...chissà perchè...

    Mc Daemon

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