martedì 23 agosto 2011

I pericolanti. L'unica speranza? Che caschino in testa a qualcuno di molto importante, fracassandogliela









Come si potrà forse evincere dall'oggetto, volevo porre l'attenzione sullo stato di "salute" di molti dei cartelloni che siamo costretti a sopportare disseminati a valanga sui marciapiedi della città.
Sono brutti. Fanno schifo. Un pugno nell'occhio nelle strade più belle di Roma. Pubblicizzano spesso attività commerciali squallide o di dubbio gusto, come sexy shop o investigatori privati o comprooro o concertini di dj, e questo la dice lunga sulla qualità dell'attività imprenditoriale romana e nazionale.
Per installarli distruggono aiuole e marciapiedi, con colate di cemento indegne in quanto, essendo i lavori fatti in nero da manovalanza di quart'ordine, eseguite in fretta e furia di notte per sfuggire a quanti più occhi possibile.
E sono talmente tanti che ogni tanto qualcuno va a sbatterci le corna (e purtroppo anche qualche centauro coinvolto in incidenti stradali: mortali!). E rimangono quindi così pericolanti, come dimostrano le foto, nell'indifferenza generale e nell'incoscenza che qualcuno di essi possa un giorno cedere e ferire, o peggio, un passante.
Talmente intoccabili dalle autorità che non si degnano nemmeno di circoscrivere l'area pericolosa con nastro e segnali appositi.
Pur essendo abusivi non viene nemmeno presa in considerazione da parte dei vigili l'idea di rimuoverli.
E continuamo così...
D'altronde c'è ancora qualche metro di marciapiede disponibile in giro per Roma.
Avoja ancora a mettere cartelloni!
Ale

4 commenti:

  1. non so se Bosi l'ha già fatto, ma andrebbero tutti segnalati questi impianti e monitorati che prima o poi qualche danno lo fanno

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  2. I vigili NON POSSONO far rimuovere nulla.
    Al massimo, ormai si è ripetuto fino alla noia, possono elevare un VAV e inviarlo all'8° dipartimento e al GSSU.
    E' stato documentato con enorme dovizia di particolari che esistono impianti sanzionati da oltre un anno e mezzo che continuano a stare al loro posto facendo lucrare denaro illecitamente alle ditte.
    E' stato documentato come si continuino a piantare altre migliaia di cartelloni in un delirio di potere criminale di conquista del territorio.
    E' stato documentato sui due blog con altrettanta dovizia di particolari come siano stati sperperati 1 milione di euro per rimozioni fasulle.
    Ovvero sono stati rimossi cartelloni che in molti casi sono ricomparsi (SI BADI BENE..gli stessi impianti) nello stesso posto dopo pochi giorni, vedi ad esempio Via Calzecchi Onesti, Via Durante alla Balduina, e il piazzaletto davanti al capolinea Metro A Battistini.
    Solo la Corte dei Conti, la Magistratura e la Guardia di Finanza possono dipanare la folle matassa della cartellopoli romana.
    Ma dubito fortemente che esista una precisa volontà in tal senso.
    IL MURO DI GOMMA

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  3. si vabbè Percival, ma la roba pericolante e pericolosa andrebbe tolta in ogni caso.

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  4. si vabbè anonimo delle 16.25
    come i resti del cartellone illegale abbattuto sull'Olimpica addirittura spostati per continuare ad occupare militarmente un pezzetto di territorio.Sono d'accordo con te ma
    chi li toglie..chi fa qualcosa..TU?
    i CARTELLONARI sono padroni del territorio
    sono i mammasantissima di Roma..devi fartene una ragione.

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