mercoledì 31 agosto 2011

Il cartello del Centro Commerciale Naturale è messo male, sì, però...






E’ fin troppo facile parlare (male) di come questa amministrazione gestisca il “problema cartelloni”.
Eppure, la cosa incredibile è come ogni giorno, ogni maledetto giorno, spuntino cose che fanno sembrare lo schifo del giorno precedente un lavoro da dilettanti.
A Piazza dei Consoli è spuntato questo simpatico cartello, un 2x1,5 circa.
Nessun cartellino identificativo, perché è “istituzionale”. Firmato dal municipio X, dal Comune e dalla regione lazio pubblicizza il “centro commerciale naturale” della zona.
Ovvero, se non lo sapevate, a Via Tuscolana ci sono tanti negozi. Ma pensa un po’. Se non mettevi dei cartelli nessuno, in zona Don Bosco, se ne sarebbe accorto. Era veramente una cosa di cui si sentiva la necessità.
Ma tanto per non smentirsi mai, e per non essere inferiori agli abusivi, il cartello è stato messo su uno spartitraffico piccolissimo che regola TRE ATTRAVERSAMENTI PEDONALI, SULL’INCROCIO IN MODO DA IMPEDIRE LA VISUALE DELLE MACCHINE CHE ARRIVANO DA VIA SAN GIOVANNI BOSCO E ATTACCATO AD UN CARTELLO SEGNALETICO: osservate bene le foto di street view e quelle del dettaglio dall’alto di google maps. Un gesto criminale che può costare la vita a più di una persona, realizzato in prima persona da chi dovrebbe contribuire a togliere a Roma il doppio triste primato di capitale europea degli incidenti e di numero di morti sulle strade.
In zona ce ne sono altri, tutti in situazioni simili, l’unica differenza è se sono su verde pubblico o meno.
Credo non si possa assolutamente soprassedere su cose come questa. Questi inutili schifi vanno abbattuti a furor di popolo.
Fix


*Fix corretta la tua segnalazione sul posizionamento dell'impianto. Ma non dimentichiamo l'importanza dei Centri Commerciali Naturali che possono essere la unica salvezza delle nostre martoriate strade. La gente si riversa nei centri commerciali (quelli innaturali) proprio perché trova delle condizioni che in strada non trova più: parcheggi interrati, vastissime aree pedonali, pulizia, sicurezza per i pedoni. Ecco perché la gente preferisce andare a Parco Leonardo o a Roma Est. Quando i commercianti capiranno questo aspetto e si decideranno a chiedere strade pedonalizzate (non ottunte di vetture puzzolenti in tripla fila), allora potremmo davvero avere una riqualificazione delle nostre vie. Compresa l'eliminazione dell'inquinamento visivo dei cartelloni che, ad esempio sulla Tuscolana, fa passare la voglia di farsi una passeggiata impattando decisamente sugli affari dei negozi.
Comitato Cartellopoli

5 commenti:

  1. fra poche ore quel cartello "illustrativo" (assurdo tra l'altro) verrà coperto dai soliti incivili di merda con annunci di vendita case o affittacamere o adesivi di traslocatori e similari.
    via Tuscolana è una delle zone più degradate di roma a livello di comportamenti incivili da traffico, e si vantano pure di presentarlo come un centro commerciale???
    non c'è limite al ridicolo!

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  2. Scusate che significa "naturale" in questo caso? In cosa si differenzia dai centri innaturali?
    Ma quali annunci, verrà oscurato dai writers entro una settimana.

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  3. Il discorso non era legato al fatto di pubblicizzare o meno il centro commerciale naturale (termine moderno per pubblicizzare una via con molti negozi di tipologia varia). Non ce l'ho con i negozianti (a cui comunque va bene di offendere la tuscolana con la distanza dei cartelli abusivi, quella vera, al MASSIMO di 15 metri l'uno dall'altro, altro che minima!)Il problema è un fatto di approccio. Se io, amministratore comune di Roma (o Roma Capitale che dir si voglia), che devo VIGILARE sull'incolumità dei miei cittadini, mi comporto ESATTAMENTE come l'ultimo degli abusivi, mi DEVONO cacciare. Non dovrei spiegare io a loro che il codice della strada è necessario alla salvaguardia dell'automobilista, del pedone, dello scooterista, del ciclista, eccetera. Dovrebbe essere al limite un vigile che lo spiega a ME.
    Una insegna come quella sta bene dentro le fermate della metropolitana o dentro un parcheggio limitrofo alla zona, sua collocazione naturale. Non ad un incrocio in quel modo.
    Oppure. molto più semplicemente, si fa volantinaggio, pubblicità per radio, tv o internet.
    La domanda è: se oggi, per colpa di qualcuno di quei cartelli, qualcuno muore, di chi è la colpa?

    Fix

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  4. Ricordo che il dott. Paciello tra i motivi di contrarietà che ha espresso alla delibera di iniziativa popolare riguardo all'abrogazione delle deroghe afferma: "l’abrogazione dei commi in questione, giuridicamente possibile, avrebbe come conseguenza l’impossibilità di installare sul territorio gran parte dei cartelli stante la conformazione del territorio cittadino che presenta una rete viaria molto fitta ed articolata".
    Praticamente la colpa è nostra che abitiamo a roma e della città che ha una rete viaria molto fitta ed articolata.
    La sicurezza stradale? Viene dopo, molto dopo...

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  5. eh si che bel ragionamento di Paciello.
    quindi l'alternativa è mettere un cartellone ogni mezzo metro di marciapiede, perchè la rete viaria è fitta..
    ma vaff...!!!

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