mercoledì 24 agosto 2011

Il Ministero dei Trasporti chiede al Comune di Roma di garantire la sicurezza della circolazione stradale

Con riguardo al mancato rispetto delle distanze minime imposte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di Attuazione, con nota prot. n. 29 del 10 giugno 2010 a nome della associazione VAS  ho messo in evidenza che "il Comune di Roma non ha fatto rispettare nemmeno le distanze minime da lui derogate e continua a permettere l'installazione di impianti pubblicitari troppo spesso in violazione delle norme vigenti in materia di sicurezza delle strade": ho quindi richiamato il comma 10 dell'art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992, con cui é stato emanato il Codice della Strada, ed ho chiesto al Ministro dei Trasporti, On. Altero Matteoli, "di voler disporre il controllo dell'osservanza delle distanze minime in tutto il territorio del Comune di Roma, anche nel rispetto dell'art. 32 della Costituzione, che obbliga alla tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività" (vedi allegato).

La richiesta è motivata dal fatto che il comma 10 dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992, dispone testualmente che “il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti può impartire agli enti proprietari delle strade direttive per l'applicazione delle disposizioni del presente articolo e di quelle attuative del regolamento, nonché disporre, a mezzo di propri organi, il controllo dell'osservanza delle disposizioni stesse”: si ritiene che fra i “propri organi”, oltre alla Segreteria Particolare del Ministro, ci sia anche la Divisione 4 della Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti, cui spetta maggiormente nell’ambito delle sue strette competenze “il controllo dell'osservanza delle disposizioni” imposte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di attuazione.

Alla richiesta ha infatti dato seguito il Direttore Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti, Divisione IV, Dott. Ing. Sergio Dondolini, che con nota prot. n. 0060310 del 15 luglio 2010 ha chiesto al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma di rendere noto "il quadro delle attività messe in atto nell'ambito disciplinare sopra specificato ed i provvedimenti che in tal senso sono stati adottati dal Comune onde consentire alla scrivente Direzione di valutare quanto segnalato nella citata nota dell'Associazione V.A.S." (vedi allegato).

Con nota prot. n. 22078 del 28 luglio 2010 l’allora Dipartimento VII del Comune di Roma ha convocato per il giorno 7 settembre 2010 una riunione con il Dipartimento Attività Economico-Produttive ed il Comando di Polizia Municipale, per esaminare la situazione, conoscere gli atti emessi dallo stesso Dipartimento e verificarne gli aspetti relativi alla sicurezza stradale (vedi allegato).

Alla riunione ha partecipato la Unità Organizzatoria del Dipartimento Attività Economiche e Produttive, “che ha reso noto tutti gli atti curati dal Dipartimento medesimo (Deliberazioni del Consiglio Comunale e del Commissario Straordinario) e quelli di imminente emissione (Piano Regolatore delle Affissioni) nonché la corrispondenza con la Polizia Municipale e la Circolare emessa dalla Polizia Municipale sull’argomento”: è stato alla fine deciso di trasmettere al Ministero dei Trasporti gli stessi atti sopra citati, perché costituiscono “il quadro delle attività messe in atto dal Comune di Roma” ! (vedi allegato).

Con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 16,32 del 18 settembre 2010 ho segnalato un impianto installato in via del Foro Italico all’imbocco delle galleria Fleming, in totale difformità della lettera l) del 2° comma dell'art. 51 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada approvato con D.P.R. 495/1992, che prescrive un posizionamento dei cartelli a 200 metri dagli imbocchi delle gallerie e non certo a ridosso di esse.

Con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 11,16 del successivo 23 settembre la Responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Dipartimento Mobilità e Trasporti mi ha fatto sapere che “con nota Prot. n. Qg 26523 del 22 settembre 2009 l'Unità Organizzativa Programmazione Sviluppo e Controllo del Traffico e della Viabilità ha comunicato che l'argomento trattato è di competenza del Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione-Lavoro, che legge per conoscenza e a cui trasmettiamo la sua e-mail”.

Malgrado i rilievi da me sollevati al riguardo, i funzionari del Dipartimento Mobilità e Trasporti hanno continuato a tenere questo comportamento riguardo anche ad un’altra segnalazione relativa al limite della carreggiata trasmessa con messaggio di posta elettronica delle ore 16,17 del 28 febbraio 2011, annotando in una postilla (prot.  10078 del 21 aprile 2011) che “si restituisce poiché trattasi di posizionamento di cartelli pubblicitari, non di competenza di questo ufficio.” (vedi allegato)

Questo comportamento è continuato riguardo ad altre due segnalazioni riguardanti 6 impianti pubblicitari installati in via di Vallerano e un nuovo impianto pubblicitario installato in viale delle Scienze, trasmesse anche al Ministero dei Trasporti rispettivamente con messaggi di posta elettronica delle ore 12,30 e 18,30 del 16 luglio 2011: con nota prot. n.  23942 del 21 luglio 2011 sono state restituite le richieste di VAS “in quanto non si ravvisano competenze di questa U.O.” (vedi allegato).

Come ho già avuto modo di mettere in evidenza nella segnalazione di un altro impianto pubblicitario che oscura la vista di un semaforo, dalle suddette note si evince che, nel rispetto delle camere stagne delle “competenze”, il Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma potrebbe “autorizzare” in totale violazione della normativa vigente in materia l’installazione di impianti pubblicitari in posizioni altamente pericolose per la sicurezza stradale, senza che il Dipartimento Mobilità e Trasporti senta il bisogno quanto meno di far presente al Dipartimento Attività Economiche e Produttive che sono state violate le distanze minime prescritte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di attuazione che dovrebbe esser tenuto a rispettare ed a far rispettare proprio nell’ambito delle sue strette competenze!

Oltre alle due suddette segnalazioni, sia al Ministero dei Trasporti che al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma avevo nel frattempo trasmesso le seguenti 5 segnalazioni, anche e soprattutto perché nel frattempo erano avvenuti a Roma diversi incidenti stradali che hanno riguardato cartelloni pubblicitari installati in violazione delle distanze minime prescritte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di attuazione:

 - Installazione di 8 impianti pubblicitari sulla spartitraffico centrale del tratto di via Laurentina tra via del Serafico e viale della Musica, trasmessa alle ore 14,25 del 20 giugno 2011;

- Impianto pubblicitario installato in via Ottavio Gasparri, trasmessa alle ore 18,05 del 22 giugno 2011;

- Installazione di 8 impianti pubblicitari sullo spartitraffico centrale di via Quirino Majorana, trasmessa alle ore 17,56 del 23 giugno 2011;

- Megaimpianto pubblicitario installato tra Via Cristoforo Colombo e Via Pontina, trasmessa alle ore 19,01 del 23 giugno 2011;

- Installazione di un impianto pubblicitario sullo spartitraffico di viale delle Scienze, trasmessa alle ore 20,41 del 27 giugno 2011.

Alle suddette 7 segnalazioni ha voluto dare seguito nuovamente il Direttore Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti, Divisione IV, Dott. Ing. Sergio Dondolini, con una nota prot. n.3996 del 28 luglio 2011 indirizzata ancora al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma  al quale fa presente che “dal rilievo fotografico delle email pervenute alla scrivente Direzione Generale emerge la concreta possibilità che le installazioni documentate siano in contrasto con le disposizioni del Nuovo Codice della Strada” e conseguentemente “richiede al Comune di Roma di verificare le segnalazioni pervenute ed a mettere in atto tutte le azioni utili al ripristino delle necessarie condizioni per la sicurezza della circolazione stradale, relazionando alla scrivente Direzione Generale circa i provvedimenti adottati per ciascuna delle segnalazioni pervenute”.

Nell’ambito delle proprie competenze l’Ing. Sergio Dondolini si è giustamente preoccupato di garantire la sicurezza stradale, che ha chiesto di assicurare - nel rispetto del decentramento – solo al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma e non anche al Dipartimento Attività Economiche e Produttive, dal quale ultimo soltanto dipende però la rimozione degli impianti di cui sono state rilevate delle irregolarità con le mie 7 segnalazioni trasmesse a nome di VAS : ne deriva che l’Ing. Dondolini chiede sostanzialmente di sollecitare la rimozione degli impianti pubblicitari riconosciuti anche da lui in violazione delle norme del Codice della Strada e del suo Regolamento di attuazione al Dipartimento Mobilità e Trasporti, che per diverse volte mi ha però risposto che i cartelloni pubblicitari non sono di sua competenza !

Sarà interessante vedere come si comporteranno stavolta i suoi funzionari.

Dovrò comunque provvedere ad integrare ciascuna delle mie 7 segnalazioni già inviate, trasmettendo per conoscenza la nota del Ministero dei Trasporti a Bordoni, Paciello, GSSU e Polizia Municipale competente (se non ha ancora provveduto), oltre che all’Assessore Visconti ed al PICS, con il sollecito a provvedere in forza anche della nota dell’Ing. Sergio Dondolini.


Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


Allegati:
- Richiesta di intervento del Ministero dei Trasporti;
- Risposta del Ministero dei Trasporti;
- Nota Dipartimento Roma0001;
- Esiti della riunione congiunta del 7 settembre 2010;
- Nota su limite carreggiata del Dipartimento Mobilità e Trasporti;
- Incompetenza dichiarata da parte del Dipartimento Mobilità e Trasporti;
- Sollecito Ministero dei Trasporti.

5 commenti:

  1. Bene, ora al primo incidente che si verifica nei pressi di un cartellone che non rispetta queste regole il Comune di Roma potrà essere citato per inadempienza.

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  2. Bosi fa benissimo a insistere con il Ministero per mettere anche loro con le spalle al muro di fronte le responsabilità che indubbiamente hanno: tutti i funzionari e dirigenti del Ministero vivono a Roma e basterebbe che si guardassero intorno per verificare la situazione. Dunque un plauso a Bosi.

    P.S. Una piccola osservazione in merito all'articolo che ha scritto: è molto preciso e puntuale. Ma io l'avrei iniziato con l'ultima nota dell'Ing Dondolini (quella del luglio 2011), perchè la notizia è quella, senza costringere il lettore a cercarla dopo tante righe. E' solo una questione giornalistica, Bosi non me ne voglia.

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  3. Bosi eroe !

    Solo un intervento dell'amministrazione centrale, il Ministero dei Trasporti, può interrompere lo scempio che stanno facendo a Roma, e che purtroppo neanche pagheranno.

    MAFIE E CORRUZIONI DIETRO I CARTELLONI

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  4. Purtroppo, dai rimpalli delle varie amministrazioni, emerge chiaramente il solito medtodo: lavorare sulla stanchezza. Certi che al terzo/quarto "non è di nostra competenza", il solerte funzionario (dietro precisissimi input) tenta e spera che il questuante si stanchi e se ne vada. Anche se ovviamente non è vero che non lo è.
    Morale...? Su 100 segnalazioni, 90 persone non le ripetono, 7/8 insistono ancora un pò e 1, forse 2 vengono prese in considerazione, ma ovviamente con tempi biblici, sperando comunque che chi ha chiesto semplicemente che delle regole vengano fatte rispettare, smettano di "disturbare".

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  5. Finalmente anche le autorità centrali cominciano a sensibilizzarsi sull'argomento. Speriamo seguano anche provvedimenti in merito.
    Anonimo pentito.

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