martedì 2 agosto 2011

Loro sono sinonimo di degrado. Noi dobbiamo combatterli in tutti i modi e con la massima energia


Prossimamente un video su Cartellopoli dell'ingresso da Roma sulla Salaria. Per osservare come cambia, radicalmente, il panorama una volta superato il cartello ROMA e dunque una volta finito il tratto a gestione ANAS e iniziato il tratto gestito dal Comune di Roma. Immagini extraterrestri che ci fanno chiedere: perché non affidare ad Anas tutte le consolari fino alle Mura Aureliane? Tutta la Tangenziale Est vietatissima ai cartelloni ma negli ultimi due anni ricoperta di merda mafiosa? Tutte le strade a quattro corsie come la Colombo? Insomma perché non togliere dal perimetro di una amministrazione comunale corrotta, marcia, puzzolente, inpunita e connivente con la 'ndrangheta dei cartelloni le principali strade? Non sarebbe già questa una riforma significativa?

3 commenti:

  1. speriamo che prima o poi questo paese venga commissariato dall'UE e affidato agli inglesi, ai tedeschi, ai francesi, ai danesi, sevdesi o agli spagnoli, persino ai potroghesi sarebbe meglio

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  2. Questo paese comprende Bari, città dove la pubblicità outdoor è stata data in appalto, dopo regolare gara, a una sola ditta, che ora lavora nel rispetto delle regole e della città come accade in ogni luogo civile.

    A Roma abbiamo Bordoni e Alemanno, ma non è motivo sufficiente per generalizzare. Città ben più disperate della nostra sono riuscite a risolvere i loro problemi. L'importante è VOLERLO.

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  3. ...chissa' perchè mi viene da pensare che se ci fosse una gara farebbero in modo si presentasse solo la nuovispaziexnevadaanzinosiamodinuovonuovispazi.... baciamo le mani!!!!

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