giovedì 25 agosto 2011

Ma al cartellonaro che glie frega se ci si ammazza qualcun altro?

La storia a grandi linee è questa:

- impianto su spartitraffico in Via Laurentina 627 all'altezza di Via dei Sommozzatori, l'8 marzo 2011 faccio le foto e le mando a VAS
- ci ripasso il 15 marzo ed il cartellone è stato abbattutto con tutta probabilità dopo un incidente stradale. faccio altre foto e le rimando a VAS
- ripasso di nuovo il 23 agosto e cosa vedo: il cartellone ripiazzato di nuovo nello stesso identico posto (vietato) e la stessa targhetta con ancora i cartelli stradali abbattuti dopo l'incidente ancora per terra...
Evviva la sicurezza stradale.

Di seguito le foto del nuovo cartellone (notare che design) e le vecchie segnalazioni.
Ale77


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Integrazione inviata il 12 aprile 2011 a: francesco.paciello@comune.roma.it; polmunicipaleseg12@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it

Con il sottostante messaggio di posta elettronica trasmesso ieri 11 aprile 2011 é stato segnalato l’impianto installato sullo spartitraffico di via Laurentina all’altezza del civico n. 627 e dell’incrocio con Via dei Sommozzatori.

Dalla stessa fonte che ha portato a fare la segnalazione sono state trasmesse le foto allegate, scattate il 15 marzo 2011, dalle quali si evince che con probabilità c’é stato un incidente stradale che ha coinvolto il cartellone e che attesta la pericolosità della collocazione di impianti pubblicitari su uno spartitraffico centrale di così ridotte dimensioni.

La stessa fonte sostiene che il cartellone é stato ora abbattuto e non é più presente quindi sul posto: si invita a volerne tenere conto verificando la rispondenza al vero della informazione avuta.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


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Segnalazione inviata l'11 aprile 2011 a: francesco.paciello@comune.roma.it; polmunicipaleseg12@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it

In data 14 marzo 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalla foto allegata (come "Via Laurentina 627 altezza Via dei Sommozzatori_08_03_2011.jpg", scattata la mattina dell’8.3.2011) , che fa presente un impianto pubblicitario bifacciale di mt. 1,50 x 1,00 circa di apparente proprietà comunale installato su Via Laurentina all’altezza del civico n. 627 e dell’incrocio con Via dei Sommozzatori (vedi planimetria allegata come "Via Laurentina 627 altezza Via dei Sommozzatori_08_03_2011_pianta.jpg").

La segnalazione fa presente che non si riesce a sapere il nome della ditta titolare dell’impianto, che ha affissa però su un montante una targhetta con il numero di codice identificativo 0057/BG542/P e la scritta “VIA LAURENTINA 627” (vedi allegata foto
"Via Laurentina 627 altezza Via via dei Sommozzatori_08_03_2011_targhetta02.jpg").

La foto allegata come
"Via Laurentina 627 altezza Via via dei Sommozzatori_08_03_2011_targhetta01.jpg" mostra una targhetta a bandiera senza alcun dato indicativo

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 15.2.2011) al codice 0057 corrisponde come denominazione la ditta “Fabiano Pubblicità”S.r.l.: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BG 542 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo.

La segnalazione e la foto allegata evidenziano comunque in modo chiaro che l'impianto risulta collocato sullo spartitraffico di Via Laurentina

Il 4° comma dell'art. 5 del vigente Regolamento delle Affissioni consente «di avvalersi, in deroga ...., della facoltà di autorizzare gli impianti pubblicitari sulle pertinenze di esercizio con larghezze superiori a metri 4, comprese fra carreggiate contigue. In tali situazioni, gli impianti andranno collocati in posizione parallela all’asse stradale con distanza dal limite della carreggiata non inferiore a metri 1,80. Nel caso in cui le dimensioni dello spartitraffico lo consentano, l’impianto potrà essere collocato anche perpendicolarmente all’asse stradale, nel rispetto comunque della distanza sopra indicata dal limite della carreggiata».

Come lascia chiaramente vedere la foto allegata , l'impianto risulta collocato in posizione obliqua alla Via Laurentina, su una pertinenza stradale compresa fra carreggiate contigue con larghezza inferiore ai 4 metri, e ad una distanza che appare sicuramente inferiore a metri 1,80 dal limite di entrambe le carreggiate.

A tale riguardo si fa presente che il XII Gruppo di Polizia Municipale ha già sanzionato ai sensi dell’art. 23 del Codice della Strada diversi impianti installati sempre sullo spartitraffico centrale di Via Laurentina.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo - in caso di constatata violazione - alla sua immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

8 commenti:

  1. E' uno scandalo, una vergogna ! Oltre a deturpare il territorio questi cartelloni sono pericolosissimi per la sicurezza stradale.
    Cosa estremamente grave è che neanche a livello centrale, Ministero dei TRASPORTI, NESSUNO MUOVA UN DITO ! Poi dicono che l'Italia è in mano alla mafia e alla camorra.

    MAFIE E CORRUZIONI DIETRO I CARTELLONI

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  2. che criminali, che schifo...

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  3. ATTENZIONE, qualcuno al Comune comincia a svegliarsi.
    Ve la ricordate la Studio Zeta? Si, quella del cartello alle Terme di caracalla, al Palatino e in centinaia di altri posti vietati?
    Ebbene, E' FUORILEGGE DAL 12 LUGLIO !!!!
    Provare per credere (codice 112):
    http://comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/DittePubblicitariePresentiBD_08agosto2011.pdf

    La Nuovi SPazi, invece, sempre lì e magicamente volturata dalla Nevada (o viceversa????)

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  4. E che gliene frega, ci stanno quelli in Campania che avvelenano il territorio, questi mica si stanno a scandalizzare per qualche morto per i cartelloni.
    Una tipica risposta sarebbe: "Poteva andare più piano"

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  5. Caro Anonimo delle 17.30, secondo te perché abbiamo pubblicato questo post, allora?

    http://www.cartellopoli.net/2011/08/per-la-serie-scaldarsi-i-muscoli-per-un.html

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  6. mamma mia che schifo oggi in giro sulla Cristoforo Colombo...
    centinaia di cartelloni in pochi chilometri di strada (parlo del tratto visionato oggi in zona sede Regione) e la Screencity ultimamente sta facendo roba agghiacciante...

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  7. La Studio Zeta è fuorilegge eppure i suoi cartelloni sono dovunque!! COSA SI ASPETTA A RIMUOVERLI??

    Si riconoscono facilmente quelli vuoti, hanno tutti la stessa scritta "disponibile" con numero di telefono che inizia per 91.

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  8. Ho segnalato la reinstallazione dell'impianto, che é di dimensioni diverse da quello abbattuto e che non figura più di proprietà comunale, ma ha lo stesso identico numero di codice identificativo, con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 11,53 di oggi 26 agosto 2011

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