giovedì 25 agosto 2011

A proposito di autunno caldo. Sono in arrivo le Cartoline anticartelloni

Ottima inziativa del Comitato Promotore della Delibera di Iniziativa Popolare ripreso oggi dalle colonne di Repubblica da Laura Serloni (qui l'articolo): a settembre alcune cartoline -di cui ancora non è visibile la grafica- saranno inviate (volantinaggio? via posta? via e-mail) a rappresentanti istituzionali nazionali e locali per sensibilizzare sullo scandalo dei cartelloni.
Ci auguriamo che, per questa fattispecie, sia stato utilizzato un fotografo un po' più professionale visto che le foto che escono sui vari blog sono solitamente molto scadenti e non risulterebbero abbastanza di impatto. Bene comunque per l'idea che può avere il suo impatto, specie se alcune cartoline verranno strutturate con il sistema del "prima e del dopo", invenzione di questo blog ormai storica che ha posto la moltiplicazione dei cartelloni davanti ai fatti compiuti per i quali le chiacchiere stanno a zero.

Profittiamo della notizia per stigmatizzare ulteriormente il comportamento inqualificabile e ingiustificabile del Comitato Promotore. Piacerebbe a noi poter collaborare su iniziative come queste che avrebbero molto più impatto e più potere se fossero azioni comuni, ma per squallide, patetiche, bambinesche questioni di antipatia personale i membri del Comitato Promotore si sono posti in una posizione di assoluta chiusra e ostilità nei nostri confronti. La cosa più grave è che, a fronte di una presenza del Comitato Promotore che è amplissima su Cartellopoli (da qualche giorno, oltre al link che è sempre stato al primo posto abbiamo implementato anche uno specchietto con le ultime uscite del blog del Comitato Promotore), Cartellopoli non appare sul loro blog. Una scelta folle e suicida che fa male a tutto il movimento: un ipotetico nuovo lettore, nuovo adepto a questa lotta che si trovasse sul blog del Comitato Promotore non saprebbe che esiste anche Cartellopoli e, semmai lo trovasse, lo potrebbe considerare non autorevole perché non inserito tra le "valide fonti" del Comitato. Ripicche da scuola dell'infanzia che fanno felici i mafiosi e gli amici dei mafiosi che siedono nelle stanze del Comune. Forse bisognerebbe fare un bel respirone e capire che i nemici sono i cartellonari e chi li copre, non gli altri cittadini che conducono la medesima battaglia con impegno, sacrificio e pagando dure conseguenze. Se vi stiamo antipatici, pazienza: non dobbiamo andare a cena insieme. Ma questo non vi autorizza a censurarci, a far finta che non esistiamo, a fuorviare i vostri lettori e a dare all'esterno una immagine di un movimento diviso da dispettucci da asilo. Non ce lo possiamo permettere.
Nel frattempo che deciderete di farla finita, noi continueremo a dare ampia visibilità al vostro sito, alle vostre iniziative, alle vostre proposte. Perché in battaglie come queste l'unione fa la forza. E chi prende spunto da qualche discussione o battibecco per creare divisioni e fratture permanenti, gioca a favore del crimine cartellonaro. Basta, una volta per tutte!

7 commenti:

  1. Loro sanno benissimo di essere nel torto ma continuano, il perchè non si sa.

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  2. Io consulto sempre Cartellopoli e Bastacartelloni, perchè questi ultimi non vi linkano? Lo facciano almeno per una questione di reciprocità e di cortesia tra blog, a noi cittadini non importano le beghe, vogliamo soltanto ritornare a godere del paesaggio di Roma!
    Carlo

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  3. Meno male che c'è chi dà per scontato, che è sua la ragione..

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  4. tutti vorremmo un movimento unito e senza beghe. Cominciamo a fare un bagno di umiltà (tutti) e a chiedere scusa se abbiamo sbagliato in passato. E uniamoci contro il crimine cartellonaro.
    Intanto l'iniziativa della cartoline mi sembra di grande impatto. Bravo chi l'ha pensata!

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  5. bene ma non fate volantinaggio!!!

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  6. Il post non fa una piega e mi sembra una proposta di collaborazione evidente. Punti in comune sui quali impegnarsi non dovrebbero mancare. Spero venga accettata.
    Stefano

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  7. Ma siamo veramente sicuri che sempre l'unione fa la forza? A volte certe unioni proprio non vanno e rendono tutti più deboli. Due povertà non fanno una ricchezza e due ricchezze vedono sempre uno dei due più povero di prima e comunque una identità passa sempre in secondo piano. L'unione fa la forza solo quando si parla di menare le mani. E quì abbiamo visto che i pugili, alla conta dei fatti, non ci sono più. Bensì ci sono tanti che l'unica cosa che picchiano sono i tasti del PC.
    Quindi ben venga la diversità nel modo di cercare di risolvere 'sto problema. Anche perchè speriamo che almeno uno dei due ci riesca.

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