mercoledì 17 agosto 2011

Roberto Benigni in mutande (per il film di Woody Allen), la città pure (per le politiche di Alemanno e Bordoni)


Ma ci rendiamo conto che città che uscirà dalla pellicola che in questi giorni sta girando Woody Allen? Una città che in tutto il mondo apparirà sotterrata dalla violenza della mafia dei cartelloni. Guardate questa foto di scena: ciak e sullo sfondo, in un solo fotogramma, 10 cartelloni. Tutti abusivi, tutti ignobilmente orribili, tutti nel I Municipio, in zona Unesco, illecitamente autorizzati. Tutti da rimuovere per dare a Via Veneto la dignità perduta che la sta uccidendo.

Quello che ci vorrebbe, per la verità, è che il grande regista newyorkese dichiarasse qualcosa contro i cartelloni. Lo diciamo perché sappiamo che i nostri lettori arrivano dovunque, fin dentro alle produzioni cinematografiche. Ebbene sarebbe fantastico, una agenzia del grande regista alla ripresa della stagione, tra una ventina di giorni. "Certo che a Roma non si riesce a girare una sola scena senza dover inquadrare dozzine di pubblicità. Ma come fate a vivere così? Noi a New York, almeno, abbiamo solo Time Square...".

Una roba del genere. Che ci permetta di portare la storia, la atroce storia del Sacco di Roma, a livello internazionale.

Sappiamo già che molte produzioni (soprattutto pubblicità) evitano accuratamente la capitale d'Italia a causa del suo inquinamento visivo, non sarebbe male che Woody Allen segnalasse che, con questo schifo su ogni marciapiede, anche il cinema scapperà via a gambe levate.

Forza Allen, dai una scossa ai nostri governanti che come tanti piccoli sfigati sono venuti in questi giorni sul set a baciarti l'anello. E sappi che quello che ti impedisce di lavorare seriamente al film non è banale pubblicità, non è banale inquinamento visivo: è crimine organizzato.

Roba da farci un film, altroché.


(elaborazione grafica Malaroma)

7 commenti:

  1. Sbaglio o la micra sta sulla preferenziale?

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  2. MANDATE A TUTTI I GIORNALI, ANCHE STRANIERI!

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  3. non ho paroel incredibbbbile!!!!!

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  4. Ma lo volete capire che questo dei cartelloni è un business dove impera il riciclaggio e il "pagare dazio" alla malavita attraverso una forma di esborso pecunario apparentemente legale e non perseguibile?

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  5. Ho pensato alla stessa cosa: guarda, nel film dove si rappresenta il lusso e la dolce vita, la via storica di questo mito è completamente invasa dai cartelloni, uno scandalo!

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  6. Mettete su Cartellopoli in inglese

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