venerdì 19 agosto 2011

Semaforo si, semaforo no... se famo du spaghi






Desideravo segnalare un impianto installato a mio avviso in violazione del codice della strada in quanto oscura perfettamente il semaforo presente poco avanti ad esso.
Si trova all'inizio di Via Appia Nuova (altezza civico 30 circa), in corrispondenza dell'incrocio con Via Veio, in direzione P.zza Re di Roma.
A coloro che si dirigono da P.le Appio in direzione P.zza Re di Roma, sarà praticamente impossibile poter vedere il semaforo se non a pochi metri da esso, quando la visuale non sarà appunto più oscurata dal cartellone.
Le foto illustrano credo in modo eloquente quanto da me esposto. In particolar modo chi percorre la corsia sinistra della carreggiata può facilmente rimanere ingannato e ritrovarsi davanti all'improvviso la luce del semaforo (magari rossa) e trovarsi in difficoltà causando grave pericolo come si può ben immaginare.
Il cartellone riporta in alto il marchio 'FARG' e di lato il solito adesivo mezzo staccato con il numero identificativo 0002/aa219/P.

Oltre la segnalazione di questa violazione al codice della strada e quindi alla sicurezza dei cittadini, volevo invitare a una riflessione: dunque il cartello si trova installato praticamente all'inizio di Via Appia Nuova e cioè all'altezza del civico 30.
Esso pubblicizza invece un locale (sempre che esista ancora e anzi spero di no) che si trova al numero civico 700 di Via Appia Nuova e cioè all'incirca all'altezza di Arco di Travertino!!!
Dal punto di vista commerciale mi domando io che bisogno ci sia di pubblicizzare un locale del genere a tanti chilometri di distanza. Io non credo che una pubblicità messa lì voglia catturare chi passa per i fatti suoi per Piazzale Appio.
E non credo che nemmeno sia utile a chi parta da casa già con l'intenzione di recarsi in quel locale e quindi sarebbe più utile una segnalazione nei pressi della località piuttosto che in pieno centro a chilometri dalla destinazione. Mah... è una di quelle cose di cui personalmente non riesco a capire il senso.
Ale

4 commenti:

  1. ...FOSSE CHE QUALCUNO E' COSTRETTO A PAGARE IN QUESTA FORMA LA "PROTEZIONE" DELLA MALAVITA...In Italiano si chiama "PIZZO"...hai visto mai...???

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  2. non parlerei di logica visti i soggetti coinvolti: da una parte i commercianti romani cafoni e ignoranti, dall'altra la malavita organizzata e i suoi cartelloni abusivi, non si può invocare il buon senso con tali premesse. molto interessante anche l'ipotesi dell'anonimo qui sopra

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  3. Queste aziende cartellonare puntano solo all'occupazione del territorio, come i cani quando pisciano.

    Probabile che questo cartello non serva a nulla (poi a sinistra della carreggiata è una violazione gravissima). Però serve a impedire che una qualche ditta concorrente ci metta il suo. Se pensi che avviene tutto a nero, senza controlli e con le sanzioni che (forse) arrivano dopo due anni, capirai bene che questi criminali non hanno nulla da perderci. Anzi, abituano l'occhio dei romani all'inquinamento visivo.

    La deregulation decretata da Alemanno e Bordoni ha portato le aziende di pubblicità outdoor a questo livello di competizione animalesca. Bisogna stringere la mano ai nostri due amministratori per l'immensa cazzata fatta.

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  4. Ma lo volete capire che questo dei cartelloni è un business dove impera il riciclaggio e il "pagare dazio" alla malavita attraverso una forma di esborso pecunario apparentemente legale e non perseguibile nell'immediato?

    Altro che deregulation, qui la magistratura deve indagare su questo schifo immondo, sui fortissimi sospetti di "pizzo" come accennava il commentatore precedente, su una situazione devastante dove tutto è stato pianificato e dove nulla può fare l'attuale giunta, vista l'oggettività attuale e come questo indegno, sporco mercato di interessi sulle spalle di noi romani è nato, le sue motivazioni... Basta anche vedere chi c'è al comando e chi dovrebbe poi tutelare ma non lo fa, neanche nelle basilari azioni a costo zero...

    Nessuno fa nulla, anzi, continuano, continuano.... Tanto, il giro di "finanziamento" funziona, le regole non vengono rispettate, nessuno le applica, Roma AFFOGA nello schifo, nel degrado....

    Potesse la più devastante maledizione incogliere negli autori di questo schifo e che la giustizia divina (su quella terrena fino ad ora nulla c'è, anzi...) si ricordi di tutte queste nefandezze in danno dei cittadini onesti, che lavorano, pagano le tasse e VOGLIONO una città con standard di vita DECENTI.

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