sabato 24 settembre 2011

Differenze...

 
Avete una campagna truce che mortifica il ruolo della donna? Se non volete incappare nell’ennesima delibera strumentale della sciagura di Bari date retta a noi: acquistate spazi solo sui cartelloni degli intoccabili…

Una donna agghindata a manager che lancia messaggi che fanno riflettere sulla condizione femminile è uno scandalo nazionale, da Napoli a Firenze passando per Roma, con il sindaco pronto a firmare un’ordinanza in venti minuti (quando per le ordinanze riguardanti robe serie ci vogliono due anni) salvo poi doversi ora difendere dall’accusa di denigrazione giustamente rivolta dall’azienda oscurata.

Una ragazza, invece, sorretta in maniera malcerta da una serie di uomini nudi, nerboruti e muscolosi coperti da maschere di caproni, conigli, tori, galli e porcelli, no, non fa scandalo. Non descrive un utilizzo strumentale, non delinea la casistica di donna oggetto, non merita la ribalta mediatica e, soprattutto, non merita ordinanze ad hoc per venire oscurata.

Ci sono insomma campagne eleganti, ben orchestrate e ammiccanti che risultano scandalose. E campagne spudorate, volgarissime e trucide che invece passano sotto silenzio. Come se fossero normali. Chissà, forse perché sono esclusivamente esposte su cartelloni altrettanto trucidi, altrettanto ignobili, altrettanto giallieneri. Sì, proprio quelli, quelli intoccabili...

4 commenti:

  1. QUESTO E' IL TROIONE CHE HO VISTO A POCHI METRI DALLE MURA VATICANE

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  2. "campagne spudorate, volgarissime e trucide"? ma di che vi stupite....a riomma la classe è cosa rara, va tutto in caciara....la dittatura morale impone di esser coatti, infatti i nostri degni rappresentanti mediatici sono totti, cristian de sica o er cipolla.....

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  3. Rivolgetevi all'Istituto di autodisciplina pubblicitaria.
    Questa è una campagna degna del paese del bunga-bunga.

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  4. L'impianto oltretutto e' abusivo!!!!!!

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