lunedì 5 settembre 2011

Due ditte importanti soppresse dal Comune. Allora perché ancora spadroneggiano in tutta la città?












Caro Assessore, Caro (ex?) Direttore. Cari Bordoni&Paciello. Una domanda semplice semplice: ma se due ditte, la 107 e la 112 (a noi ben note), sono state sospese dalla banca dati come è facilmente desumibile consultando la banca dati stessa sul sito del Comune e se, quindi, tutti i loro impianti sono decaduti, perché si consente loro di esistere ancora, addirittura di pubblicizzarsi e di vendere impianti ai quattro angoli della città? Eh, perché?

Un primo passo potrebbe essere sequestrare l'utenza -sempre uguale benché le ditte siano due- che utilizzano per pubblicizzarsi no? Non sarebbe il caso?

Certo, siamo nei vostri panni (oddio no, per carità) e comprendiamo perfettamente che si tratti di ditte pesanti. Abbiamo scoperto, infatti, in queste settimane che queste società, da voi sospese, sono quelle che gestiscono tutti gli impianti (quelli numerati) lungo tutta la Colombo, fino ad Ostia (una volta lungo la Colombo per caso c'erano solo questi impianti, ora c'è il delirio); abbiamo scoperto che sono gli stessi che gestiscono gli impianti negli spartitraffico centrali nell'area "urbana" della Colombo, anche quelli piuttosto storico.

E poi si tratta delle stesse ditte che hanno impianti, più piccoli, nei luoghi più impensati della città. Al Palatino, alle Terme di Caracalla (in entrambi i casi abbattuti da Athos De Luca e altri politici) e dovunque.

Dunque cosa è successo? Le ditte in questione hanno sbagliato e ora dovranno pagare? Ma perché loro pagano e decine di altre ditte alle quali sono state comminate migliaia di contravvenzioni non pagano? Se fosse applicato non diciamo la legge dello stato, ma semplicemente il Regolamento Comunale così come modificato da Bordoni nel 2009, praticamente tutte le ditte dovrebbero saltare a causa delle violazioni. E allora la ditta 107 e la ditta 112 hanno sbagliato eccessivamente o hanno dato fastidio a qualcuno degli intoccabili?

17 commenti:

  1. La studiozeta infatti era quella che aveva gli impianti 1 x 1 che indicavano l'aeroporto di fiumicino anche al ..... tufello.
    Gli impianti nello spartitraffico della colombo li ho visti in film degli anni 80, hai detto bene, almeno all'epoca c'erano solo quelli, adesso invece .....
    Marco1963

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  2. Queste due sospensioni sono un caso clamoroso. Che si fa?

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  3. Ci vuole qualcuno che chiama il famoso numero di telefono (ORMAI CELEBRE) e si fa spiegare. CHE CI VUOLE?

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  4. AUTUNNOCALDOOOOOOOOOOOOOOO

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  5. o forse sono solo soppressioni di facciata e le ditte in questione hanno già costituito newco che acquisiranno a costo zero dalle ditte decadute i relativi spazi pubblicitari?
    secondo me, si tratta di un'operazione che rientra nella strategia bordoniana del rispetto degli adempimenti dal punto di vista formale, affinché nessuno possa contestare, carte alla mano, il suo operato. se soqueste ditte sono state soppresse è perché sicuramente si è già trovato il modo di farel rivivere in qualche altro modo.

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  6. SOPPRESSIONI DI FACCIATA.
    Se i loro cartelloni sono ancora lì a deturpare tutta la città, a produrre ricevi illeciti, a generare incassi nascosti al fisco e quindi praticamente a rubare i soldi al Comune, PERCHÈ QUESTI IMPIANTI NON VENGONO FATTI SPARIRE?

    Probabilmente siamo in attesa del solito cambiamento di nome delle imprese soppresse, come già accaduto in passato. Grazie al cambiamento di nome queste imprese si rifanno la loro verginità e il trio Alemanno-Bordoni-Paciello beffa come sempre tutta la cittadinanza onesta.

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  7. Wanderobo e Nino hanno perfettamente ragione. Paciello e Bordoni ci provano. Ma in questo modo aggravano ulteriormente la loro posizione: potrebbero essere accusati di aver organizzato tutto loro!

    Filippo

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  8. me sa che ve state a sbaglià!!! i numeri citati non corrispondono alla banca dati del comune...

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  9. http://comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/DittePubblicitariePresentiBD_08agosto2011.pdf

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  10. Sembra impossibile che due cimase storiche come STUDIO Z e GIP stiano vedendo l'inesorabile tramonto grazie al loro azzeramento voluto dall'attuale gestione politico amministrativa delle affissioni di Roma.
    E' vero che l'eredità raccolta dai figli del cinico pioniere dell'impero Totaforti, il povero Angelino,non è stata raccolta a dovere a causa della loro mollezza e incompetenza, ma risultano strane le procedure che ne hanno causato l'eliminazione dalla nbd, sol se si consideri che le loro autorizzazioni sono tutte di tipo "S", quindi trattasi di vecchie concessioni risalenti addirittura agli anni '60 e '70.
    Certo che i forti contenziosi potrebbero essere stati la causa principale di tali provvedimenti, quasi che tutti i mafiosetti venuti dopo abbiano paradossalmente più capitali da investire nei cip, che anche se conseguenti a una iniqua sanatoria che ha prodotto ciò che ha prodotto, oggi giustificano la presenza di molte Ditte assai discutibili sotto il profilo della legalità e vieppiù della professionalità.
    Sicuramente l'azione della Direzione apre un precedente assai rischioso per chi l'ha messa in atto a meno che come dicono molti nel Blog ci sia una manovra tesa a coprire ben altre finalità.
    Stiamo a vedere!
    Anonimo pentito

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  11. Faccio anzitutto presente che la S.r.l. G.I.P. (Gestione Impianti Pubblicitari) e la S.r.l. Studio Zeta Pubblicità non sono state "sospese" (come erroneamente scritto nel post), ma dichiarate "decadute".
    All'anonimo pentito delle ore 15,00 debbo invece far notare che nell'ambito della procedura del riordino con il modello "E" sono state a suo tempo segnalate le istanze per nuovi impianti presentate negli anni precedenti, in attesa di risposta, da specificare in modelli "ES" (o "S") se già installati: questi ultimi venivano sostanzialmente "autodenunciati" o comunque "autocertificati".
    Ne deriva che per questi ultimi non potevano esserci "vecchie concessioni risalenti addirittura agli anni '60 e '70", dal momento che era con il modello "R" che dovevano essere segnalati gli impianti di proprietà privata assistiti da titolo autorizzatorio, per i quali si chiedeva il rinnovo.
    Per quanto riguarda le cause che hanno determinato le pronunce di decadenza delle 2 suddette ditte, proprio in data odierna ho chiesto al Dott. Francesco Paciello copia anche delle determinzioni n. 1999 e n. 2000 dello scorso 12 luglio.

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  12. mi gioco una palla (una si, due no) che quegli impianti rimarranno lì dove sono e verranno riciclati da altre ditte (sempre le stesse ma con nome diverso) che riacquisiranno a costo zero i diritti commerciali.

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  13. Sarebbe una truffa nella truffa. Chi è che vuole rischiare la galera per fare questo? Dubito...

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  14. Anonimo non credo che l'azzeramento delle due cimase di cui parli sia "colpa" dell'amministrazione e del Comune. Ma forse è colpa degli illeciti che le cimase in questione hanno palesato. Attutt'oggi vi sono impianti pubblicitari posizionati nei luoghi più assurdi della città, con quelle cimase.

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  15. Errata corrige: quando mi riferivo a vecchie concessioni anni 60/70intendevo schede "R" non "S".Faccio ammenda.
    Anonimo pentito.

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  16. Anonimo Pentito, è da un bel pò che leggo i tuoi commenti e si comprende che tu sei uno del settore che conosce bene tanti retroscena. Se sei veramente pentito perchè non vieni a collaborare con noi? Parlo del Comitato Promotore dato che sono uno dei componenti. Ti garantiamo il totale anonimato! Sono certo che se vorrai collaborare con Cartellopoli anche loro saranno disponibili ad ascoltarti tutelando la tua immagine.
    Dai, proviamo tutti insieme a dare una svolta a questa assurda situazione....!

    Filippo

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  17. Comitato Cartellopoli6 settembre 2011 16:21

    Confermiamo Anonimo Pentito,

    i tuoi spunti sono interessanti e ci possono essere utili nella battaglia e nell'attività di segnalazioni e denunzie. Dunque unisciti anche tu alla schiera di pentiti anonimi con i quali intratteniamo rapporti via e-mail ormai da mesi. Ebbene sì, potrai rassicurarti sul fatto di non essere di certo l'unico appartenente al "settore" decisamente schifato. Le corrispondenze sono vaste e in tutti gli ambiti dunque tu sarai solo uno dei tanti, niente paura. Dunque scrivi al Comitato Promotore o a Cartellopoli e mettici a disposizione la tua competenza e le tue chiavi di lettura.

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