domenica 25 settembre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: ancora PiazzaIe degli Eroi‏

 
Segnalazione inviata il 20 settembre 2011 a: francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; polmunicipaleseg17@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it

In data 26 agosto 2001 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente 2 impianti pubblicitari bifacciali (vedi foto allegata come “Piazzale degli Eroi. IMG_8994.JPG”) installati sullo spartitraffico di piazzale degli Eroi all’altezza degli incroci con via Vittor Pisani e via Cipro.

La sottostante foto tratta da Street View di Google Maps mostra come nel 2008 sullo stesso spartitraffico non risultasse installato nessun impianto pubblicitario.

La segnalazione fa presente che l’impianto che porta la cimasa con il nome della ditta “APA” non ha nessuna targhetta con il numero di codice identificativo, mentre dell’altro impianto allega la foto “Piazzale degli Eroi. IMG_8995.JPG” che mostra una targhetta affissa sul montante con il numero di codice identificativo 0079/AZ037/P.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0079 corrisponde come denominazione la ditta “GRUPPO ODP PUBBLICITA' S.r.l.”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il  progressivo impianto AZ 037 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o “spostamento” o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di entrambi gli impianti.

Le suddette richieste sono rivolte anche e soprattutto alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

La foto allegata come “Piazzale degli Eroi. IMG_8994. JPG” mostra che i due impianti risultano installati molto vicini fra loro, su uno spartitraffico in prossimità dei due attraversamenti pedonali relativi rispettivamente a via Vittor Pisani ed a via Cipro.

Ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992, con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Codice della Strada, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari”: il suddetto 4° comma fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80.

Come lascia ben vedere la foto allegata come “Piazzale degli Eroi. IMG_8994. JPG”, i 2 impianti, benché di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80, non sembrano rispettare nemmeno la deroga dei 15 metri prescritti dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari.

Per quanto riguarda lo spartitraffico, il 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento delle Affissioni del Comune di Roma approvato con la delibera n. 37/2009 si avvale della facoltà di deroga a quanto previsto dal richiamato art. 51, comma 3, lett. a), del D.P.R. n. 495/1992: si avvale così, testualmente, della “facoltà di autorizzare gli impianti pubblicitari sulle pertinenze di esercizio con larghezze superiori a metri 4, comprese fra carreggiate contigue. In tali situazioni, gli impianti andranno collocati in posizione parallela all’asse stradale con distanza dal limite della carreggiata non inferiore a metri 1,80. Nel caso in cui le dimensioni dello spartitraffico lo consentano, l’impianto potrà essere collocato anche perpendicolarmente all’asse stradale, nel rispetto comunque della distanza sopra indicata dal limite della carreggiata.”

Come lascia ben vedere sempre la foto allegata come “Piazzale degli Eroi. IMG_8994. JPG”, i due impianti risultano installati su uno spartitraffico che é di larghezza molto inferiore a mt. 4 e ad una distanza dal limite di entrambe le  carreggiate che appare pur essa inferiore a mt. 1,80.

Per quanto riguarda i 2 attraversamenti pedonali, il 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992, con cui é stato emanato il regolamento di attuazione del Codice della strada, fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con D.Lgs. n. 285/1992: di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di quartiere.

Come lascia ben vedere anche la sottostante foto tratta da Google Maps, i 2 impianti, benché di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80, non sembrano rispettare nemmeno la deroga dei 15 metri prescritti prima degli attraversamenti pedonali.
 Si chiede in conclusione di voler accertare la regolarità dei due suddetti impianti, provvedendo alla loro immediata rimozione in caso di constatata violazione della normativa sopra richiamata.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

5 commenti:

  1. LE SEGNALAZIONI RIPORTANO LA DATA "2001"! CREDO SI INTENDA 2011. ATTENZIONE!

    Mc Daemon

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  2. L'impianto dell'APA è già stato segnalato da molto tempo,

    http://bastacartelloni.blogspot.com/2011/03/quando-si-parla-di-basi-solide.html

    C'è da dire che anche allora l'impianto era privo di targhetta NBD che però comparve una decina di giorni dopo bene in vista sulla parte alta della cimassa. Ora è scomparsa di nuovo??
    Comunque, targhetta o no quell'impianto lì non ci può stare.

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  3. Io dò il seguito dovuto a tutte le segnalazioni che vengono trasmesse a vas.roma@alice.it e non posso né voglio comunque controllare se gli impianti siano stati già segnalati dal Comitato Promotore o da altri, anche perché 2 o più "denunce" di uno stesso impianto dovrebbero spingere maggiormente a dover dare un seguito ad esse.
    La data "2001" é un mio chiaro errore di battitura di cui mi ero accorto anch'io dopo aver trasmesso la segnalazione, ma che non ho ritenuto di correggere con un messaggio integrativo perché appare più che evidente quale sia l'anno di riferimento.

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  4. Ma magari per ogni impianto abusivo ci fossero 10 "denunce"....!!!!!

    Purtroppo a farle siamo in pochi.

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  5. quella zona lì di Eroi e Cipro ecc. ecc. è stata deturpata in modo sconvolgente dai cartelloni in questi ultimi 2-3 anni. una roba oltre l'incredibile

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