giovedì 29 settembre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: una gita al mare

 
 
 
 
Segnalazione inviata il 21 settembre 2011 a: polmunicipaleseg13@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; picsdecoro@libero.it

In data 20 settembre 2001 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, scattate in pari data, che fa presente un impianto pubblicitario bifacciale di mt. 1,20 m x 1,80 circa (vedi foto allegate come “Lungomare Duca degli Abruzzi – Foto Collocato 1.JPG” e come “Lungomare Duca degli Abruzzi – Foto Collocato 2.JPG”) installato sul lungomare Duca degli Abruzzi all’altezza dell’incrocio con via Umberto Cagni (vedi foto allegata come “Lungomare Duca degli Abruzzi - Satellite.JPG” e sottostante planimetria tratta da Google Maps).
La segnalazione allega la foto “Lungomare Duca degli Abruzzi – Prima.JPG” tratta da Street View di Google Maps che mostra come nel 2008 sullo stesso incrocio non risultasse installato nessun impianto pubblicitario.

La segnalazione allega anche le foto “Lungomare Duca degli Abruzzi – Foto Base.JPG” che evidenzia il cemento ancora fresco che attesta la recente installazione dell’impianto con un lavoro di rifacimento del tutto approssimativo e sicuramente non in linea con l'ordinanza che il 22 febbraio 2010 l'On. Sindaco Gianni Alemanno ha emanato nella veste di Commissario delegato all’Emergenza traffico, perché per scavi paralleli al marciapiede richiede espressamente "demolizione e ripristino della pavimentazione di tutto il marciapiede con stesa di materiale analogo al preesistente estesa per metri 0,50 oltre le testate di inizio e fine scavo, o fino alle eventuali interruzioni (incroci o passi carrabili) preesistenti".

L’installazione dell’impianto appare anche in violazione del 2° comma dell’art. 12 del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, ai sensi del quale “Il soggetto autorizzato ha altresì l’obbligo di curare la tempestiva e perfetta manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto o del mezzo pubblicitario, compresa quella che si renda necessaria per porzioni di edifici e di suolo direttamente o indirettamente danneggiati dall’esposizione autorizzata”.

La segnalazione allega anche le foto  “Lungomare Duca degli Abruzzi – Foto 1.JPG” e “Lungomare Duca degli Abruzzi – Foto 2.JPG” che mostrano una targhetta adesiva (non a norma) affissa su i lati opposti del montante con lo stesso numero di codice identificativo 0139/AM121/P e la scritta “LUNGOMARE DUCA DEGLI ABRUZZI SC, FRONTE VIA UMBERTO CAGNI”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella Nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0139 corrisponde come denominazione la ditta “PLANET COMMUNICATION S.r.l.”: si chiede di sapere se é effettivamente proprietaria di tale impianto e se nella stessa Nuova Banca Dati risulti che il  progressivo impianto AM 121 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o “spostamento” o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto.

Le suddette richieste sono rivolte anche e soprattutto alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

Le foto allegate mostrano che l’impianto risulta installato all’altezza dell’incrocio del lungomare Duca degli Abruzzi con via Umberto Cagni, su un marciapiede che regola ben due attraversamenti pedonali ed a ridosso di un palo con due segnali di prescrizione stradale .

Per quanto riguarda l’incrocio del lungomare Duca degli Abruzzi con via Umberto Cagni, il 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992, con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Codice della strada, fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con D.Lgs. n. 285/1992: di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere.

Come lasciano ben vedere le foto allegate come “Lungomare Duca degli Abruzzi – Foto Collocato 2.JPG” e come “Lungomare Duca degli Abruzzi – Satellite.JPG”, l’impianto - benché di dimensioni proprio di mt. 1,20 x 1,80 - risulta installato ad una distanza che non sembra aver rispettato nemmeno la deroga dei 25 metri prescritti prima delle intersezioni .

Anche per quanto riguarda i 2 attraversamenti pedonali il Consiglio Comunale si é avvalso della deroga ed al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di quartiere.

Come lascia ben vedere la foto allegata come “Lungomare Duca degli Abruzzi – Foto Collocato 2.JPG”, l’impianto - benché di dimensioni proprio di mt. 1,20 x 1,80 - risulta installato ad una distanza che non sembra aver rispettato nemmeno la deroga dei 15 metri prescritti prima degli attraversamenti pedonali.

Per quanto riguarda il palo con due segnali di prescrizione stradale,  il 1° comma dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 con cui é stato emanato il nuovo Codice della Strada, stabilisce che “lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare .. impianti di pubblicità ... visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.

Come lascia ben vedere la foto allegata come “Lungomare Duca degli Abruzzi – Foto Collocato 1.JPG”, l’impianto risulta installato proprio a ridosso del palo con le due indicazioni stradali, che sono fotografate di spalle.

Si chiede in conclusione di voler accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo alla sua immediata rimozione in caso di constatata violazione della normativa sopra richiamata.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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