mercoledì 28 settembre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via Mar Rosso


 

 
 
 
 
 
Segnalazione inviata il 20 settembre 2011 a: polmunicipaleseg13@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; picsdecoro@libero.it

In data 31 agosto 2001 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate (scattate il 26 agosto 2011), che fa presente un impianto pubblicitario bifacciale di mt. 4 x 3 (vedi foto allegate come “Via Mar Rosso – Foto 1.JPG” e come “Via Mar Rosso – Foto 2.JPG”) installato in via Mar Rosso all’altezza del civico n. 29 (vedi planimetria allegata come “Via Mar Rosso – Satellite.JPG”).

La segnalazione allega la foto “Via Mar Rosso – Prima.JPG” che mostra come nel 2008 nello stesso posto non risultasse installato nessun impianto pubblicitario.

Le foto allegate come “Via Mar Rosso – Foto 1.JPG” e come “Via Mar Rosso – Foto 2.JPG” mostrano entrambe le facciate dell’impianto che portano in basso a sinistra rispettivamente i numeri 324 e 325 ed hanno in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “GREGOR” ma anche una targhetta in alto a destra con il nome della ditta “CLEAR CHANNEL Jolly Pubblicità”.

La segnalazione allega le foto “Via Mar Rosso – Targhetta.JPG” e “Via Mar Rosso – Targhetta retro.JPG” che mostrano una targhetta affissa sulla cornice laterale in basso a sinistra di entrambe le facciate con lo stesso numero di codice identificativo 0074/BQ261/P e la scritta “VIA MAR ROSSO FRONTE CIVICO 29”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0074 corrisponde come denominazione la ditta “GREGOR S.R.L.”, mentre al codice 0025 risulta registrata la ditta “CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.R.L .”, che non é dato di sapere in che misura possa essere assimilabile o identica alla “CLEAR CHANNEL Jolly Pubblicità”: anche in considerazione di questo apparente doppia proprietà dell’impianto, si chiede di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il  progressivo impianto BQ 261 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando il nome della ditta a cui é stato rilasciato e se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o “spostamento” o "accorpamento" o rilascio oppure “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto.

Le suddette richieste sono rivolte anche e soprattutto alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

Le foto allegate come “Via Mar Rosso – Collocato 1.JPG” e come “Via Mar Rosso – Collocato 1.JPG” mostrano che l’impianto risulta installato al margine della strada, a ridosso delle auto parcheggiate dentro un'area verde che non é dato sapere se sia pubblica oppure privata.

Se l’area verde fosse a tutti gli effetti un parco pubblico, allora l’impianto risulterebbe installato in violazione della lettera c) del 1° comma dell’art. 18 del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, perché prescrive il divieto di affissione nei parchi pubblici: ci sarebbe violazione del divieto prescritto anche dalla lettera h) dello stesso 1° comma se l’area su cui risulta installato l’impianto fosse in consegna al Servizio Giardini già attrezzata a verde.

Se l’area su cui risulta installato l’impianto fosse invece di proprietà privata, occorre sapere in tal caso se per esso sia stata rilasciata una “autorizzazione” quinquennale ex novo ai sensi della lettera a) del 1° comma dell’art. 33 Bis del vigente Regolamento oppure sia stata rilasciata una vecchia “autorizzazione” triennale che abbia dato diritto di far parte delle procedura del riordino.

Nella eventualità che l’impianto faccia parte del riordino, si deve far presente che con deliberazione n. 426/2004 la Giunta Comunale ha integrato anche il punto 1 dell’art. 14 della delibera n. 1689/1997 (relativa alla procedura del riordino) con il seguente testo: “in considerazione dei diversi tempi di attuazione delle varie procedure e per garantire equità di trattamento, .... per le autorizzazioni il primo triennio, rinnovabile, avrà termine il 31 dicembre 2007”: anche a voler ipotizzare che ci sia stato un generale rinnovo per altri 3 anni di tutti gli impianti installati in proprietà privata, le rispettive “autorizzazioni” sarebbero scadute il 31 dicembre 2010, senza possibilità di ulteriore rinnovo e quindi con obbligo di rimozione di tutti gli impianti.

Riguardo ad una eventuale ulteriore rinnovabilità delle suddette “autorizzazioni” va fatto ad ogni modo presente che ai sensi del 9° comma dell’art. 34 del vigente Regolamento di Pubblicità, approvato con delibera n. 37/2009, “le concessioni e le autorizzazioni rinnovate, rispettivamente per cinque e per tre anni, all’esito del procedimento di riordino .. possono essere rinnovate per ulteriori periodi, ciascuno non superiore, rispettivamente a cinque e tre anni”.

La “Indagine sul settore affissioni e pubblicità a Roma”, presentata lo scorso 27 gennaio dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, alla pag. 16 riferisce di un “intervenuto rinnovo di 3.189 impianti privati su suolo pubblico, 60 su suolo privato e 453 impianti di proprietà di Roma Capitale (SPQR), con scadenza 31 dicembre 2014”: se anche per i 60 impianti su suolo privato ci fosse stato un rinnovo delle rispettive “autorizzazioni” fino al 31.12.2014, ci sarebbe comunque da sapere se fra queste “autorizzazioni” rinnovate sia ricompresa anche quella relativa all’impianto di cui all’oggetto.

Si chiede in conclusione di voler accertare la regolarità dell’impianto, provvedendo alla sua immediata rimozione in caso di constatata violazione di una o più delle disposizioni sopra richiamate.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

1 commento:

  1. Notare anche come in 3 anni di Alemanno un normale spazio verde si sia trasformato in una landa arida e desolata.

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