martedì 27 settembre 2011

La pubblicità "copre" lo Stop? Può essere reato di omicidio

Se i cartelli pubblicitari ostruiscono la visibilità della segnaletica della precedenza, può configurarsi il reato di omicidio colposo: lo ha stabilito la Cassazione.

“PERICOLO NASCOSTO” - Nel 2004, il titolare di un’impresa commerciale colloca cartelli pubblicitari in prossimità di un incrocio su una strada regionale del Piemonte, coprendo involontariamente il segnale di Stop. Un automobilista percorre quella strada con obbligo di dare la precedenza, ma all’incrocio non rallenta, impatta un’altra macchina e muore. I suoi familiari fanno causa: chiedono un indennizzo perché il segnale di Stop era “invisibile”. Dopo anni di battaglie legali, ad agosto 2011 la Cassazione dà ragione ai familiari (sentenza 31326): il tribunale competente dovrà riconsiderare il caso, perché le pubblicità “coprivano” lo Stop (fra l’altro, al momento del sinistro mortale, era già scaduta la concessione comunale per installare quei cartelli pubblicitari). Stando alla Cassazione, gli stessi titolari possono essere considerati responsabili del reato di omicidio colposo, e obbligati a rimborsare i familiari della vittima.

CAOS CARTELLONI - La sentenza è importante, considerando l’altissimo numero di cartelloni pubblicitari sparsi sulle nostre strade, spesso in modo disordinato. Ovviamente, in caso di sinistro, una perizia dovrà dimostrare che le pubblicità hanno ostacolato la visibilità dei segnali stradali: leggi qui per saperne di più. Possibile anche una corresponsabilità degli enti locali: non hanno controllato se i cartelli pubblicitari ostacolavano la visibilità dei segnali stradali.

Fonte: alvolante.it

2 commenti:

  1. Antonio Privitera27 settembre 2011 17:45

    Ecco, proprio in settimana avevo inviato un commento per capire se esiste responsabilità dei titolari delle ditte cartellonare e dell'amministrazione in caso di incidente causato o concausato da un cartellone irregolare.

    Mi pare che se la Cassazione riconosce tale responsabilità nei casi di incidente mortale, credo la stessa responsabilità possa esistere in caso di incidente con feriti o anche con soli danni materiali.

    Credo che potrebbe essere utile far circolare la notizia fra gli automobilisti romani (soprattutto) e non.

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  2. Certo, è un aiuto in più. Ma per lottare contro quest'autentica mafia, non possiamo aspettare che qualcuno si faccia male o muoia!
    Chiedo a qualche esperto di diritto di valutare piuttosto la possibilità di denuncia per minaccia alla sicurezza dei trasporti (per la pericolosità dei cartelloni). Lb

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