domenica 18 settembre 2011

Le poste di Ostia sono un capolavoro dell'architettura. I cartelloni però no. Allora perché la soprintendenza continua a tacere?




Angiolo Mazzoni, immenso architetto, si rigira nella tomba. Perché la soprintendenza all'architettura non parla. Perché tace da due anni? Perché fa finta di non vedere che si è cambiata faccia alla città?

Domanda: ma secondo voi gli uomini politici che rastrellano voti a Ostia, sanno chi è Angiolo Mazzoni?

6 commenti:

  1. SEMBRANO COME TANTE CACATE D'UCCELLO

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  2. Amico della Città18 settembre 2011 23:39

    Prima foto dal basso. Primo cartello da destra. Classico esempio di impianto a compartecipazione pubblica e privata. E non è il solo.

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  3. le poste di piazza bologna però sono imbattibili, anzi tonelli perché non recuperi un post di circa un anno e mezzo fa? in cui la maggioranza capitolina dichiarava che il problema era alla loro attenzione? nel frattempo lo spiazzo antistante le poste a piazza bologna è stato completamente devastato.

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  4. Amico della Città19 settembre 2011 13:54

    Come fa l'amministrazione capitolina ad autorizzare accorpamenti di impianti di proprietà privata e pubblica? Di chi sarà la proprietà dell'impianto successivamente? A compartecipazione? Ceduti a titolo gratuito? Sarebbe bello che qualcuno ci delucidi.

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  5. Le strade di Roma per Alemanno sono un cesso pubblico. Non risparmia nemmeno l'architettura dei suoi amici del Ventennio.

    Andate al Foro Italico se volete soffrire.

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