sabato 10 settembre 2011

Per la serie: ste polemiche lasciamole a Giovanardi e noi occupiamoci di colpire i cartellonari, non i copyrighter delle agenzie pubblicitarie


RomaToday, quotidiano online che ha superato come accessi Roma.Corriere.it e ha messo nel mirino altre realtà ancor più grosse dell'informazione convenzionale, mette una pezza sulla questione delle pubblicità provocatorie del brand Francomina (che con tutta sta visibilità si starà fregando le mani, altroché oscuramenti). Pubblicità dal messaggio forte, come ce ne sono state milioni negli ultimi trent'anni (solo Oliviero Toscani ne avrà confezionate a decine, ma c'è una vera letteratura in merito), che servono solo a rafforzare un messaggio -come spiega Vittorio Sgarbi-, ma che neppure lontanamente pregiudicano o offendono la condizione della donna e che anzi, al contrario, puntano, comunicando un prodotto, a far riflettere.

Ebbene la denuncia, una settimana fa, di Giovanardi (un politico che davvero ha molta familiarità coi diritti civili, nevvero!?), di questi impianti, rinforzata sia a Napoli che a Roma dallo scomposto immischiarsi di alcuni comitati civici che di tutt'altro dovrebbero occuparsi come abbiamo spiegato ieri, ha consentito al nostro egregio Sindaco from Bari di farsi bello annunziando una delibera per l'oscuramento degli impianti.

Riteniamo che se il sindaco abbia così la delibera facile, dovrebbe utilizzare questa facilità per approvare delibere ben più utili. Che proprio rimuoverebbero alla base il problema delle pubblicità (presunte) offensive, banalmente eliminando il supporto delle stesse: i cartelloni.

Ne profittiamo per segnalare che la brava Ginevra Nozzoli, firma dell'articolo, dopo aver letto la nostra segnalazione, qui, qualche giorno fa, su Umberto Croppi, uno dei pochi politici in gamba che siano transitati dalle giunte capitoline degli ultimi anni, e dopo aver saputo che egli sarebbe stato incaricato vent'anni fa, da Rutelli, di effettuare una indagine sul settore dei cartelloni e dopo aver letto che egli trovo in quel settore addirittura operatori "pericolosi" (tutte frasi che Croppi ha affidato al suo profilo Facebook), ha deciso a quanto ci risulterebbe di intervistarlo. Una intervista che, speriamo, disvelerà delle questioni non indifferenti di un problema che, qualcuno, vent'anni fa, doveva affrontare in maniera ben diversa. Della serie: alle radici dell'incredibile questione cartellonara. Seguirà un'intervista direttamente a Rutelli...? Magaaari!

2 commenti:

  1. Ginevra Nozzoli sei tutti noi.

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  2. Credevo che l'obiettivo non fossero i cartellonari ma chi gli permette di farsi i cazzi loro...
    Ma dal titolo del post si evince il contrario.

    Prendo atto.... e mi regolo di conseguenza.

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