lunedì 12 settembre 2011

Solo l'inizio dell'Autunno Caldo. Dopo un anno e mezzo, la battaglia civile contro il crimine dei cartelloni abusivi a Roma arriva sui Tg nazionali


E' il grande salto di qualità. E' una grande vittoria per tutti, per tutto il movimento. La battaglia contro la camorra dei cartelloni abusivi a Roma è passata da un interesse locale, seppur qualificato, da decine di migliaia di persone, ad un interesse nazionale, da milioni (milioni!) di persone. Questo significa essere riusciti a portare questo sfiancante impegno civico e civile sugli schermi di tutti gli italiani mediante l'edizione delle 19, la più seguita, del Tg3 nazionale. Uno smacco a tutti, per quanto riguarda la stampa. Uno smacco al Tg3 Lazio (già soprannominato TeleAlemanno, per l'incapacità di condannare almeno una delle mille magagne degli ultimi tre anni), uno smacco alla stampa periodica (cosa aspetta L'Espresso a dedicare uno speciale all'argomento?), uno smacco anche alle grandi trasmissioni di inchiesta (Report in primis) che ancora tardano a occuparsi di un argomento per il quale, ormai, un gruppo di cittadini potrebbe scrivere non una ma dieci tesi di laurea. Tutte, però, sostenendo il medesimo concetto: Roma è l'unica città europea sfregiata in maniera umiliante dai cartelloni, le ditte che gestiscono questi cartelloni sono incontrollate e incontrollabili, tengono in scacco intere porzioni di Consiglio Comunale, corrompono tecnici e dirigenti, determinano l'elezione o la non elezione, la nomina o la non nomina di questo o di quell'assessore.

Il problema esiste da sempre, ma la situazione che la città vive in questi anni non si era mai verificata. Un vero e proprio Sacco di Roma documentato in maniera asciutta e impeccabile dell'eccellente servizio di Luciana Parisi che gioca molto su uno degli snodi chiave: la possibilità, grazie al fatto che, per pur caso, Google mappò con le sue foto tutta la città nel 2008, di osservare come è la città oggi e come era tre anni fa. E' la pistola fumante. E' la prova che inchioda l'amministrazione non solo al suo mal governo, non solo alla sua subalternità alle lobby della mala cartellonara, ma soprattutto alle sue bugie. "I cartelloni non sono aumentati, si è trattato tutt'al più di spostamenti" ha ripetuto l'assessore Bordoni fino allo sfinimento. Oggi milioni di italiani possono, con le loro mani e il loro computer, fare la prova. Quello che vedono oggi dalla finestra è uguale a quello che vedevano nel 2008? Il panorama è lo stesso? La strada principale del quartiere è sempre lei? No, non è così: ogni strada principale è stata completamente trasfigurata. Arterie di prestigio come Viale Mazzini o Corso Trieste risultano irriconoscibili; Via Veneto sembra una puttana piena di ciondoli e ninnoli, abbiamo calcolato, foto alla mano, che i cartelloni, anche lì, sono raddoppiati. E ancora i monumenti umiliati, le aree archeologiche stuprate col silenzio delle soprintendenze.

Ecco, appunto. Soprintendenze, Bordoni, Alemanno. Come faranno ora a far finta di niente? Ora che la battaglia è arrivata sui media nazionali e continuerà a starci finché il danno non verrà sanato, finché la città non verrà adeguata agli standard europei ("Parigi ha 4 ditte che si occupano di pubblicità, Madrid ne ha 3, Roma 403. Dice il Tg3").

I prossimi passi, in questo momento? Non ci sono alternative. Le associazioni, i comitati, i blog, tutti i cittadini di buona volontà devono chiedere a gran voce, anche con gesti eclatanti ed espliciti, le dimissioni di Davide Bordoni, non può restare al suo posto l'individuo che ha cambiato faccia alla città consegnandola -di proposito o per errore- al crimine dei cartelloni. Successivamente il nuovo assessore al commercio dovrà insediarsi lasciando libere le deleghe sulle affissioni che verranno affidate ad un commissario. Il settore, avete capito bene, deve essere commissariato. Leggi diverse, regole diverse, dittatura del commissario. Che si occuperà di fare una cosa sola: inviare alle 403 ditte una lettera, in cui spiegherà (a noi lo potrà spiegare alla perfezione Rodolfo Bosi) che le concessioni che loro hanno e hanno sfruttato per anni non sono eterne e che, anzi, scadranno nel 2014. Una volta scadute le concessioni, il commissario provvederà a redigere un regolare bando di gara per l'assegnazione degli spazi (che saranno regolamentati dalla contemporanea approvazione di Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari e relativi Piani Particolareggiati) dopo aver suddiviso la città in lotti. I vicintori, in ciascuno lotto, prima di installare i propri impianti, avranno l'obbligo di fare piazza pulita della immondizia attualmente presente su marciapiedi, strade, aiuole, rotonde, spartitraffico, piazze, ville. Le nuove concessioni dureranno 10 anni, dopo i quali si farà un nuovo bando. Così si fa in tutto il mondo civile, così si deve fare anche da noi.

Per questo e per davvero molto, molto altro (quello che succederà nei prossimi giorni farà apparire questo clamoroso servizio del Tg3 un esercizio da educande), abbiamo annunciato un autunno molto molto caldo.

28 commenti:

  1. qualche mese fa io scrissi alla redazione di Report tramite il form presente sul sito della trasmissione, ma per ora non ci sono stati riscontri.
    chissà se in autunno si muoverà qualcosa.
    decrissi un pò quel che sta accadendo in città e riportai l'indirizzo di Cartellopoli come fonte di informazione per poter capire esattamente tutta la "situazione".
    speriamo in bene.

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  2. BORDONE FORA DAI BAL!!!!!!

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  3. Bene!
    Lo scandalo così evidente dello sfiguramento delle strade, del panorama e del patrimonio di Roma e dei romani non può più restare nascosto.

    I responsabili vanno cacciati a pedate!!

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  4. Ho visto il servizio del Tg3 e sono entusiasta. Racconta finalmente il vero volto di Roma e non quello edulcorato del TgLazio o del Tg minzoliniano. E' la prima volta che la battaglia valica i confini televisivi locali. Credo che oggi tutti dobbiamo brindare per aver portato alla ribalta questa situazione.

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  5. E' una giornata storica per il movimento!
    Grazie a tutti!

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  6. Il prima-e-dopo sui TG nazionali. Ma siamo mitici siamo! Gliel'abbiamo stoppata ar culo. E domattina che fa Bordone, si fa scrivere il Comuncato Stampa in cui querela Google?
    I RESPONSABILI DELLO SCEMPIO A PIAZZALE LORETO

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  7. confermo. si è scritto un pezzo di storia. occorre scriverne altri.

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  8. Proporrei di scrivere tutti al tg3 per complimentarci del servizio e sollecitandoli a tornare sullo scempio cartellonaro di Roma al più presto.

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  9. SALTODIQUALITA' !!!!!!!!!!!
    Ora si gioca un'altra partita.

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  10. Questa di scrivere al Tg3 è una idea fantastica. Domani ci facciamo un post, a che mail scriviamo?

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  11. La Parisi dice "negli ultimi anni, FATECI CASO, Roma si è riempita di cartelloni".

    FATECI CASO
    FATECI CASO
    FATECI CASO
    FATECI CASO
    FATECI CASO

    Come si fa per sposare la Parisi? Dove si citofona?

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  12. Un bel successo non c'è che dire, ma ora l'inchiesta non deve intiepidirsi come avviene spesso con i media tv. Perciò stiamogli sopra alla redazione di questo tg3 perchè non vi sia calo di attenzione, cercando di farlo passare alla fase di approfondimento, dopo questa PRIMA PAGINA di sicuro impatto ed efficacia sia sul pubblico che sulle istituzioni.
    Complimenti.
    Anonimo Pentito

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  13. Bello il Viewsonic a 120hz eh? Ce l'ho pure io :D

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  14. COMPLIMENTI A TUTTI I COMPAGNI DELLA BATTAGLIA PER LA CIVILTA'!!

    ERA ORA CHE QUALCHE "MEDIA" USCISSE DAL LETARGO...CHISSA' CHE PRIMA O POI SI DOVESSE SVEGLIARE PURE QUALCHE ISTITUZIONE...!!!


    Mc Daemon

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  15. state scrivendo al TG3?

    tg3net@rai.it

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  16. cittadino attivo13 settembre 2011 12:21

    ben vengano queste denunce
    dai forza continuate cosi
    bisogna far capire ai romani di alzare la testa dal loro cellulare o dal volante dell'auto e far capire che roma sta degenerando!
    bravi

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  17. Complimenti!
    Un passo da giganti.

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  18. Comitato Cartellopoli13 settembre 2011 12:44

    ResistEst dobbiamo vederci per una cosa assolutamente nei prossimi giorni. Ci scrivi una mail quanto prima?

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  19. Ottimo: condivido subito la cosa
    Luciano

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  20. Grand bel lavoro. Oltre alla lettera, propongo anche di pubblicare sui vari social network il servizio del TG3. Con il Link in Basso (direttamente dal sito del TG3)

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c2e0a1d1-628f-4e87-b95b-a8a4a440b954-tg3.html

    In questo modo i click e le visioni aumenteranno di molto, e la stessa redazione del TG3 potrà anche cosi' notare la crescente attenzione che c'è in materia. E sarà incentivata a fare servizi di Follow-up.

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  21. MALEDETTI FIGLI DI CANE!

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  22. un piccolo tuffo al cuore. negli ultimi istanti del servizio vengono mostrate degli scempi davanti ad uno degli ingressi di villa borghese. bè sembra proprio una delle foto che mandai io tempo fa a cartellopoli.
    una piccola (ahimè) soddisfazione in questa lotta ai cartellonari vedere una propria foto in un tg nazionale.
    dai così! continuamo a difendere la città che amiamo! saremo ripagati.
    non un passo indietro!

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  23. le mazzette che avete preso non vi serviranno a nulla in galera....

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  24. Roma consegnata a 403 ditte.... ma dovrà finire questo schifo immondo!

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  25. Scusate, ma come contate di riscaldarlo l'autunno? Che iniziative avete in ballo?
    Si può avere qualche anticipazione?

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  26. pubblico immediatamente il link del servizio su Fb. Ottimo.

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  27. Complimenti per il risultato!!!Deve essere solo l'inizio che porta ad una manifestazione sotto gli uffici di bordoni per chiederne le dimissioni.

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  28. Non vi conoscevo ma grazie di esserci, questo video merita di essere condiviso su tutti i canali social per sensibilizzare i romani dormienti. E' in corso una battaglia di civiltà contro lo schifo e la corruzione: andiamo giù di Facebook!!

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